ISA: online il software dell’AE per il calcolo dell’indice di affidabilità fiscale

Il 10 giugno 2019 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito ufficiale un comunicato stampa dove, in sintesi,  informava i contribuenti dell’attivazione del software Isa. Si tratta di un programma pensato per tutti i professionisti e le imprese che hanno intenzione di ricorrere agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, che dal 2019 sostituiranno gli studi di settore. Perché è importante sapere come funziona e ricevere un buon punteggio? Quali sono le mosse successive all’utilizzo? Di seguito, dopo averne spiegato l’utilità, proveremo ad esporre chiaramente tutto quello che c’è da sapere sul software Isa e sulle analisi effettuate dallo stesso.


Software Isa

Software ISA: cosa sono gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale e perché sono importanti per professionisti e imprese

Con il termine ISA si fa riferimento oggi ai cosiddetti Indici di Affidabilità Fiscale. Questi, a partire dall’anno di imposta 2018 (e quindi dalla dichiarazione dei redditi da presentare a settembre 2019), andranno a sostituire gli studi di settore, e si rivolgono principalmente a professionisti e imprese. Il punteggio assegnato dal software ISA, come il nome stesso suggerisce, indica il grado di affidabilità di un’azienda. Più è alta la cifra e più – a livello fiscale – quel determinato contribuente risulta affidabile agli occhi del fisco.

Questo meccanismo, come i ben informati sapranno, non è stato sviluppato solo per fini statistici. L’indice di affidabilità fiscale, difatti, potrebbe esporre gli imprenditori a dei rischi non indifferenti. Questo perché, tenendo conto di tale valore, l’Amministrazione Finanziaria potrà:

  • riconoscere vantaggi e specifici benefici al contribuente (come l’esclusione da accertamenti di tipo analitico-presuntivo);
  • individuare i contribuenti “sospetti” e quindi quelli potenzialmente esposti ai controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di un nuovo approccio che, di fatto, è stato concepito per superare i punti deboli dei vecchi studi di settore e ridurre i tempi burocratici. Essendo stato lanciato da poco, non sappiamo ancora quali saranno i risultati ottenuti dal software (e se gli stessi potranno ritenersi soddisfacenti). Certo le intenzioni sono buone e, grazie all’approccio tecnologico, potrebbero ridurre i tempi e rendere tutto meno complesso, sia per il contribuente che per gli enti di controllo e prevenzione.

Via al calcolo degli Indici di Affidabilità Fiscale: software ISA arriva in ritardo (ma c’è un perché)

Rispetto alla tabella di marcia, e da quando gli Indici di Affidabilità sono stati annunciati, il software Isa è arrivato leggermente in ritardo. Alla base, di fatto, ci sarebbe la proroga del termine per il versamento di saldo e acconto delle imposte sui redditi. Lo spostamento della data, seppur annunciato, non è ancora stato ufficializzato. Saldo e acconto Irpef, cui scadenza dovrebbe essere spostata al 22 luglio, fino a comunicazione ufficiale devono essere effettuati dai contribuenti (o a da chi per loro ne cura gli affari) entro il primo luglio 2019.

Una situazione che, come le associazioni di categoria hanno più volte sottolineato, sta innervosendo molto commercialisti e consulenti del lavoro. Intanto, come specificato nel comunicato stampa pubblicato dall’Agenzia delle Entrate e come anticipato sopra, da 10 giugno 2019 sono ufficialmente attivi. Tutti gli interessati, dunque, potranno procedere con il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità collegandosi alla sezione “Il tuo Isa”, presente all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per accedere alla pagina i contribuenti dovranno seguire questo percorso: Home – Schede – Dichiarazioni – Isa (Indici Sintetici Affidabilità). Il software Isa dovrà essere scaricato dall’utente sul proprio computer (o sul dispositivo che intende usare) e, una volta salvato su PC, darà la possibilità di:

  • caricare i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate;
  • creare una nuova posizione (o cercare e aprire una precedentemente salvata nel sistema);
  • inserire tutti i dati richiesti, necessari per il calcolo del punteggio, ed elaborare la posizione da allegare poi alla dichiarazione dei redditi.

Tutti i dati forniti potranno essere consultati ed acquisti dal contribuente o dal suo intermediario anche successivamente accedendo al servizio Entratel.