Laurea in Sociologia: percorso di studi e sbocchi lavorativi

Laurea in Sociologia, le migliori facoltà e sbocchi lavorativi, cosa si studia e le testimonianze di studenti e laureati in questo settore.

Con una laurea in Sociologia diverse sono le opportunità lavorative che ti si prospetteranno davanti una volta conclusi gli studi. Se hai appena finito le superiori o manca poco al tuo esame di maturità, però, capire quale strada intraprendere prima ancora di esserti confrontato con il mondo del lavoro può essere difficile. Per questo conoscere anticipatamente il percorso di studi di questa facoltà e i suoi sbocchi lavorativi è oggi il modo migliore per provare a farti un’idea sul tuo futuro.


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Laurea in Sociologia: il piano di studi

Conoscere in anticipo il piano di studi della facoltà di Sociologia può esserti utile a capire molte cose. Prima di tutto perché, dovendo passare diversi anni sui libri, è assurdo pensare di frequentare un corso di laurea dove dovrai studiare materie che non ti interessano o per le quali non sei portato. Quanto puoi resistere a lezione se quello che ti dice il professore non ti appassiona o suscita curiosità? Come penserai di affrontare un esame universitario, cui difficoltà di per sé sarà alta, se per te è fastidioso già solo approcciarti ai principi base della materia? Prendere visione di quello che è il piano di studi della facoltà, inoltre, ti permetterà di capire meglio quali sono gli ambiti di azione (e di carriera) di un laureato in sociologia, perché è proprio partendo dall’apprendimento dei principi della materia e delle competenze che acquisirai durante il tuo percorso formativo che formerai e definirai la tua figura a livello professionale.

Il termine “sociologia” indica tutti gli approcci di studio scientifico delle società, intese come un insieme complesso di più Istituzioni o individui. La sociologia, dunque, è una scienza sociale, a metà strada tra gli studi umanistici e quelli scientifici. Iscrivendoti alla facoltà di Sociologia ti ritroverai a studiare materie come:

  • Pedagogia,
  • Storia Contemporanea,
  • Principi e Fondamenti del Servizio Sociale,
  • Diritto,
  • Psicologia
  • varie branche della Sociologia (istituzioni e principi, economica, del lavoro etc.).

Ogni Università, ovviamente, organizzerà la propria didattica in base alle esigenze d’Ateneo. È probabile, dunque, che alcuni esami possano presentare nomi e strutture diverse a seconda di quale facoltà deciderai di frequentare (il piano di studi dell’Università di Trento potrebbe essere diverso da quello dell’Università di Catania, per esempio). Possono cambiare i numeri dei CFU attribuiti ad una materia, alcuni esami possono essere integrati da altri insegnamenti oppure essere, in alcuni casi, a ciclo unico in altri contraddistinte da prove intermedie. Questo perché, come già detto, dipende tutto dal modo in cui l’Ateneo decide di organizzare il piano didattico.

In linea generale, comunque, devi sapere che le materie sopra citate (Pedagogia, Storia, Principi e Fondamenti del Servizio Sociale, Diritto, Psicologia e le varie branche della Sociologia) sono tutte oggetto di studio all’interno della Facoltà di Sociologia. Una laureato in Sociologia non può non avere delle conoscenze e competenze approfondite in questi ambiti. Se vorrai iscriverti alla facoltà di Sociologia, quindi, devi partire dalla consapevolezza che sono queste le materie che andrai a studiare. Una volta appreso ciò, se sei convinto della tua decisione e questo programma ti entusiasma, allora non ti resterà che scegliere il corso di studi che va meglio incontro alle tue aspettative. Partendo, ad esempio, col rispondere alla domanda: laurea triennale o laurea specialistica?

Laurea triennale in Sociologia

Alla classe L 40, ovvero la classe di laurea triennale in Sociologia, appartengono diversi corsi universitari. Secondo l’elenco completo riportato dal Centro Studi Orientamento al sito cestor.it, i corsi di laurea triennale o laurea di primo livello che appartengono a questa classe sono – attualmente – i seguenti:

  • corso di Laurea in Culture Digitali e della Comunicazione presso l’Università Federica II di Napoli;
  • corso di Laurea in Operatore della Sicurezza e del Controllo Sociale presso l’Università degli Studi di Bologna;
  • corso di Laurea in Scienze dei Fenomeni Sociali e dei Processi Organizzativi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore;
  • corso di Laurea in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza presso l’Università degli Studi di Perugia;
  • corso di Laurea in Scienze Sociologiche presso l’Università degli Studi di Padova;
  • corso di Laurea in Scienze Sociologiche per lo Sviluppo Locale e la Governance presso l’Università degli Studi di Teramo;
  • corso di Laurea in Servizio Sociale e Sociologia l’Università della Calabria e l’Università degli Studi “Roma Tre”;
  • corso di Laurea in Società, Politica e Istituzioni Europee presso l’Università degli Studi di Trento;
  • corso di Laurea in Sociologia e Ricerca Sociale presso l’Università degli Studi di Torino;
  • corso di Laurea in Sociologia e Ricerca Sociale Criminologica presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio”;
  • corso di Laurea Sociologia per il Territorio e lo Sviluppo presso l’Università degli Studi di Trieste
  • corso di Laurea in Studi Internazionali presso l’Università degli Studi di Trento;
  • Corso di Laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Bologna, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi del Salento, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, l’Università degli Studi di Salerno e l’Università degli Studi di Trento.

Il piano di studi di ogni Università, in riferimento alla facoltà di Sociologia, è organizzato in modo tale da formare professionisti esperti delle materie oggetto di esame. Le lezioni sono indirizzate a far conseguire agli studenti i crediti formativi necessari per portare a termine i tre anni accademici, tutti ovviamente funzionali e diretti alla conseguimento della laurea.

Solitamente questa facoltà è a numero aperto, ma è possibile che alcune Università fissino dei test di ingresso volti a verificare capacità e competenze degli studenti. L’ottenimento di un punteggio basso non ti precluderà l’iscrizione alla facoltà ma è possibile che ti venga chiesto di frequentare dei corsi di recupero durante l’anno, proprio per colmare queste eventuali lacune. Anche in questo caso, però, tutto dipende da come ogni Università organizza la propria didattica (quindi ti consiglio di dare un’occhiata alle modalità di ingresso della facoltà che più ti interessa per farti un’idea precisa a tal proposito).

Laurea Specialistica in Sociologia

Dopo la laurea triennale in Sociologia potrai continuare i tuoi studi e conseguire la laurea specialistica in Sociologia. Il percorso 3 + 2 (3 anni per la laurea di primo livello + 2 anni per la laurea specialistica) ti  riconoscerà il titolo di Dottore magistrale, titolo accademico di secondo livello che necessario per poter partecipare a diversi concorsi pubblici, continuare gli studi accademici (magari come ricercatore o dottorando) o per avere accesso a determinate posizioni considerate senior (o per le quali è necessario un titolo di studio superiore alla laurea triennale).

La laurea specialistica in Sociologia appartiene alla classe di laurea LM 88. Il piano di studi di ogni Università, anche in questo caso, è organizzato nel rispetto della didattica di Ateneo e, pertanto, l’offerta potrebbe variare a seconda della facoltà scelta. Ogni corso di laurea, comunque, ha come obiettivo quello di far approfondire agli studenti i concetti appresi e fatti propri durante il percorso triennale. Se durante la triennale imparerai i principi base della sociologia (a partire dall’analisi delle società più semplici a quelle più complesse), durante la specialistica tornerai su questi argomenti, sviluppando un approccio più pratico. Sarai quindi in grado di lavorare e realizzare progetti di intervento e strategie spendibili nel mondo del lavoro, diventando un professionista a 360°.

Stando a quanto riportato dal Centro Studi Orientamento al sito cestor.it, i corsi in Sociologia e Ricerca Sociale facenti parte della classe di laurea magistrale LM 88 sono attualmente attivi presso le seguenti Università:

  • Università degli Studi di Roma “La Sapienza”;
  • Università Cattolica del Sacro Cuore;
  • Università degli Studi di Urbino Carlo Bo;
  • Università degli Studi di Trento;
  • Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”;
  • Università degli Studi di Firenze;
  • Università degli Studi di Bologna;
  • Università degli Studi di Perugia;
  • Università degli Studi di Milano;
  • Università degli Studi di Catania;
  • Università degli Studi di Milano-Bicocca;
  • Università degli Studi di Padova;
  • Università degli Studi di Torino;
  • Università degli Studi di Trieste;
  • Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio”;
  • Università degli Studi del Salento.

Alcuni Atenei hanno organizzato il piano didattico dando la possibilità agli studenti di scegliere tra due o più indirizzi. Alcuni di questi sono più incentrati sulla ricerca sociale territoriale altri sulla ricerca sociale politica. L’impostazione diversa, ovviamente, incide sulla struttura stessa del corso e su lezioni e esami che lo compongono. Alcune materie potrebbero essere diverse ma, come per la triennale, vi saranno degli argomenti che ti ritroverai a trattare sempre (a prescindere dal tipo di percorso specialistico scelto). Gli elementi di sociologia, psicologia e lo studio delle varie organizzazioni sociali contraddistingueranno sempre il tuo percorso, e ti accompagneranno dall’inizio alla fine, sia quando sarai uno studente alle prime armi sia quando perfezionerai le tue conoscenze e ti formerai come professionista.

Sbocchi lavorativi laurea in Sociologia

Un laureato in Sociologia avrà la possibilità di lavorare con Enti ed Associazioni che si occupano di sviluppo del territorio e/o che sono attivi nell’ambito della promozione socio – culturale. Queste realtà lavorano spesso a contatto con mediatori culturali e tecnici esperti di politiche territoriali e/o che si occupano dell’attuazione di piani di inclusione e di interventi a favore di determinate categorie (famiglie, giovani disagiati, minori etc.). Il tuo campo di azione, qualora tu scelga di laurearti in Sociologia, sarà ampio e vasto. Ogni volta che qualcuno avrà bisogno di una consulenza in questo settore tu avrai tutte le carte in regola per intervenire e proporre soluzione concrete e in grado di assicurare risultati.

In quanto sociologo potresti anche decidere di sfruttare le tue conoscenze nel campo editoriale, per esempio proponendoti come giornalista/scrittore/autore ai vari editori. Potresti curare testi che si occupano delle materie che hai studiato, lavorare a saggi o a indagini di mercato specifiche, curare rubriche, adoperare le tue doti di scrittura per sviluppare concetti e pubblicare trattati o manuali di sociologia.

Una volta conseguita la laurea in Sociologia potrai inoltre tentare la carriera accademica, e quindi conseguire un master, un dottorato e occuparti di ricerca all’Università. Fare il ricercatore, comunque, non è l’unica scelta a tua disposizione. Potresti ad esempio diventare esperto nel settore della gestione del personale puntando su un Master Online in Risorse Umane: ecco i 5 migliori. oppure, se la formazione è quello che ti interessa di più, puoi sempre insegnare. Una laurea magistrale in sociologia ti darà accesso ai concorsi pubblici per insegnanti e, nell’attesa dell’ottenimento della cattedra, puoi sempre iscriverti alle graduatorie di Istituto e iniziare con le prime supplenze.

Laurea in Sociologia: le migliori Università italiane

Se vuoi sapere quali sono le migliori Università italiane dove conseguire una laurea in Sociologia, allora dovresti sicuramente tenere in considerazione i risultati dell’ultima indagine Censis. L’Istituto di Ricerca, nello specifico, ha stilato una classifica delle migliori Università italiane, procedendo poi con la pubblicazione di specifici elenchi per ogni corso di laurea.

In riferimento alle lauree facenti parte del gruppo socio – politico, categoria di cui fa parte la facoltà di Sociologia, in vetta alla classifica Censis 2018 – 2019, tra le cinque migliori Università d’Italia, troviamo:

  • al primo posto l’Università degli studi di Bologna;
  • al secondo posto l’università di Trieste;
  • al terzo posto – in ex equo – l’Università di Pavia e l’Università di Trento.

L’indagine è stata svolta dall’Istituto di ricerca prendendo in considerazione diversi fattori come i servizi offerti agli studenti, strutture, la qualità delle comunicazioni tra Enti e studenti, la digitalizzazione degli Atenei e il loro grado di internazionalizzazione. Per ogni settore è stato attribuito un punteggio (compreso tra un massimo e un minimo) e la somma di tutti i valori ottenuti da ciascuna Università ha formato il punteggio finale, determinante per decidere la posizione in classifica dell’Ateneo stesso.

Testimonianze di studenti e laureati

Di seguito ho raccolto alcune testimonianze di studenti e laureati in Sociologia: le loro difficoltà e i loro successi per affermarsi nel mondo del lavoro.

Giulio, 23 anni – Bologna: Sono uno studente al terzo anno di sociologia, sono contentissimo della scelta fatta, perché la passione per questa materia cresce sempre di più. Credo proprio che poi continuerò con la laurea Magistrale in Società, territorio e ambiente.

Carlo, 24 anni, Catania: Purtroppo non ci sono molte opportunità per gli studenti/laureati in sociologia, infatti sto riflettendo se prendere la laurea in Società territorio e ambiente, oppure specializzarmi in altro. Magari scegliere un percorso di laurea specialistica in consulente pedagogico.

Sara, 26 anni, Trento: Sono felicissima di aver scelto di riprendere gli studi dopo anni di lavoro. Ora mi mancano 2 esami alla laurea. Questi anni sui libri sono trascorsi velocemente, dall’inizio del secondo anno ho iniziato a scrivere riflessioni e saggi sulle materie che ho studiato, portato avanti ricerche per conto mio e così ho capito quanto amo profondamente questa disciplina. Se troverò lavoro dopo gli studi non ha importanza, perché ciò che importa e che tutto questo lo custodirò nel cuore.

Gemma, 33 anni, Roma: Ho conseguito la laurea in Sociologia sette anni fa e, dopo due anni difficili, in cui trovare un impiego in questo settore sembrava quasi impossibile, ora sono ben 5 anni che lavoro presso lo stesso ente, ma mi considero molto fortunata perché sto facendo ciò per cui ho studiato. A chi non si è ancora laureato e a chi non trova lavoro dico: non scoraggiatevi, ci vuole solo tanta pazienza, fortuna e perseveranza.

Marco, 25 anni, Padova: La nostra è una disciplina bellissima, tanto che avevo in mente di continuare su questa strada con la specialistica, ma credo che dovrò orientarmi verso o la psicologia o la pedagogia, che per lo meno mi dà un po’ più di possibilità lavorative.

Da una prima lettura potrai subito notare che le opinioni sono diverse e talvolta discordanti tra di loro. Non esiste un’esperienza comune a tutti, ed ognuno ha deciso di seguire la propria strada tenendo conto talvolta dell’istinto talvolta della realtà dei fatti (o per lo meno di quelli con cui hanno dovuto fare i conti loro). Se la Sociologia ti appassiona e sogni di lavorare in questo settore probabilmente dovresti darti un’opportunità e non lasciarti scoraggiare da ciò che leggi o senti. Il modo migliore per essere contenti di ciò che si sta facendo è andare avanti e mettercela tutta, con la consapevolezza di averci comunque provato fino in fondo. Spero che lo stesso valga per te, buona fortuna!

 
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