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Lavori stressanti: nella top ten militari, poliziotti e tassisti

Svolgere un lavoro stressante non vuol dire solo mettere a rischio la propria o l’altrui vita, ma anche il proprio sistema nervoso


Chiariamolo subito: l’elenco di professioni che stiamo per snocciolare è stato compilato dal sito Carrercast.com e fornisce uno spaccato della realtà americana. Ma merita, a nostro avviso, di essere analizzato perché può snudare interessanti analogie con il contesto europeo. Dal momento che – come vedremo – il sito si è incaricato di stilare la classifica dei 10 lavori più stressanti del 2016 che, al netto delle distanze geografiche e culturali, rischiano di essere gli stessi in ogni angolo del mondo.

lavori stressanti
image by KANIN.studio

In cima alla lista troviamo il lavoro svolto dai militari, seguito da quello dei vigili del fuoco e dei piloti di linea. Quarto posizionamento per i poliziotti che precedono gli organizzatori di eventi, gli esperti di pubbliche relazioni e i dirigenti di azienda. All’ottavo posto della classifica si posizionano, invece, i conduttori radiotelevisivi seguiti dai giornalisti e dai tassisti che chiudono la top ten. La classifica di Carrecast.com ha tenuto conto di vari fattori: si va dallo stress provocato dalle scadenze a quello connesso alla frequenza con cui si deve viaggiare; dagli sforzi fisici alle condizioni ambientali passando, ovviamente, per i pericoli e i rischi che si corrono per la propria e l’altrui vita. 

Ma non solo: la classifica ha preso in considerazione anche altri fattori di stress, più strettamente connessi alla sfera psicologica come il tasso di competitività, la pressione esercitata dall’opinione pubblica, la quantità e qualità degli incontri che bisogna fare, la possibilità di crescita e l’interazione con la clientela o il pubblico. Cosa se ne deduce? Che un lavoro risulta stressante non solo quando c’è il rischio – più o meno concreto – di perdere la vita (è il caso dei militari, dei poliziotti, dei vigili del fuoco e dei piloti di aerei), ma anche quando si è sottoposti a una pressione che rischia di logorare i nervi (capita a molti dirigenti di azienda, a chi si occupa di pubbliche relazioni o a chi deve costantemente fare i conti con gli indici di gradimento del pubblico). Ben altra musica, invece, per i lavoratori che – a giudizio di Carrecast.com – sono i meno stressati di tutti tra cui spiccano gli analisti informatici, i tecnici di laboratorio, i bibliotecari, i dietisti, i gioiellieri, i tecnici ospedalieri, i professori universitari, gli ecografisti, gli audiologi e i parrucchieri.