Un’intesa il cui successo è stato preceduto da anni di tentativi, permetterà l’assunzione di 150 persone entro un anno, che lavoreranno alla costruzione del Terzo valico, ovvero la linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà la zona portuale di Genova con il resto d’Europa. Facente parte del corridoio Reno-Alpi e classificata come opera d’interesse nazionale, Terzo valico nasce con l’intenzione di velocizzare significativamente il trasporto delle merci. L’intesa è stata raggiunta tra la Regione Piemonte, il Commissario straordinario governativo, il presidente della provincia di Alessandria , il Cociv (Consorzio Collegamenti Integrati Veloci) ed i sindacati.

Secondo il sito di riferimento per i lavori del Terzo valico, l’opera, a livello occupazionale, è ora nella sua fase “di punta” (2015-2018). La stima iniziale (escludendo il personale chiamato a coordinare i lavori) tra dipedenti diretti Cociv e quelli delle aziende titolari di appalti o sub-appalti, era stata di circa 4000 lavoratori impiegati, di cui 2800 in Piemonte e 1300 circa in Liguria. . La specializzazione nel “tunneling”, visti i lunghi tratti in galleria che caratterizzeranno la nuova linea ferroviaria, è senza dubbio tra le skills fondamentali. I lavori del Terzo valico sono finanziati dal Ministero dei Trasporti, e come prima accennato il progetto si inserisce in un più ampio contesto europeo. Secondo quanto scrive il sito Rassegna.it, l’accordo siglato nelle scorse ore, “prevede vengano assunti lavoratori disoccupati del settore edile e della filiera delle costruzioni, residenti nelle zone o nelle adiacenze dei cantieri in provincia di Alessandria”.
Giornalista, ho iniziato ad occuparmi di lavoro dopo averlo cercato per anni.
Mettere in luce i lati nascosti dell’intero sistema, soprattutto quelli positivi (sì, ce ne sono e anche tanti), la considero una vera e propria missione.