Lavoro: 2 milioni di contratti per diplomati e laureati, le figure professionali più ricercate

Ci sono circa 2 milioni di contratti che le imprese riservano a diplomati e laureati. Il problema resta sempre lo stesso, la difficoltà da parte delle aziende di reperire le figure professionali ricercate.

Tra le tante figure professionali che le imprese ricercano, ci sono molti profili destinati ai diplomati ed altri a chi possiede una laurea. Secondo i dati elaborati dal sistema informativo Excelsior di Unioncamere-Anpal, sono tanti i contratti di lavoro che le imprese rivolgono a diplomati e laureati. Il problema è che spesso le figure professionali ricercate sono introvabili.


Concorso operaio

 

Lavoro: i contratti che le imprese offrono a diplomati e laureati

Secondo i dati riportati dal sistema informativo Excelsior di Unioncamere-Anpal, sono molti i contratti di lavoro che anche quest’anno le imprese riservano a diplomati e laureati. Nello specifico parliamo di circa 1,6 milioni di contratti di lavoro destinati a diplomati e più di 550 mila contratti di lavoro per i laureati. Dunque, ottime e numerose possibilità di impiego per i tanti giovani che si trovano a dover scegliere riguardo al proprio futuro. Tuttavia, spesso le figure ricercate dal mercato del lavoro e dalle imprese, sono difficili da reperire, quasi introvabili si potrebbe dire. Così il gap tra domanda ed offerta di lavoro stenta a diminuire, lasciando a bocca asciutta sia le imprese che i giovani alla ricerca di un lavoro in linea con le proprie competenze.

Lavoro per diplomati: le figure maggiormente richieste dalle aziende

Concentriamoci sulle opportunità di lavoro dei diplomati. Tra questi, ad essere maggiormente richiesti dalle aziende, sono quelli provenienti da indirizzi di studio amministrativo, finanziario e di marketing. A seguire ci sono coloro che hanno frequentato indirizzi di studio meccanico e meccatronico, il settore enogastronomico e turistico, ed ancora elettronica, elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni.

Tuttavia ci sono difficoltà nel reperire determinate figure professionali. Ad esempio, il 51,8% dei diplomati disegnatori industriali è difficile da trovare, ed è ancora più complesso reperire i 57,7% dei tecnici elettronici di cui il mercato del lavoro necessita, così come risultano quasi introvabili i 71,5% degli elettrotecnici necessari. Dati e percentuali che ci fanno capire come il gap tra domanda ed offerta di lavoro debba essere sanato al più presto.

Lavoro per laureati: le figure maggiormente ricercate dalle imprese

La ricerca delle imprese rivolta ai laureati, interessa gli indirizzi di carattere economico, ingegneria, formazione ed insegnamento, sanitario e paramedico. Purtroppo anche in questo caso ci sono notevoli difficoltà nel reperire le figure professionali ricercate. Ci riferiamo al 48,4% degli specialisti nei rapporti con il mercato del lavoro, il 52,2% di ingegneri energetici e meccanici di difficile reperimento, il 64,8% per quanto riguarda le figure professionali di analisti e progettisti di software. Purtroppo il gap non si riduce, anzi secondo i dati aumenta negli anni, provocando problemi nel mercato del lavoro, sia alle imprese che ai giovani alla ricerca di un’occupazione.

Lavoro: i motivi principali del gap tra domanda ed offerta

Stando a quanto affermano i dati Excelsior, la difficoltà nel reperire le giuste figure professionali è aumentata, passando dal 21,5% nel 2017 al 26,3% nel 2019. Inoltre, Unioncamere afferma come sia difficile trovare 1 diplomato su 5 ed 1 laureato su 3. Quali sono i motivi che hanno reso possibile tale gap? Essenzialmente le cause del mancato incrocio tra domanda ed offerta sono tre:

  • L’offerta è inferiore alla domanda. C’è infatti tutta una serie di professioni e figure professionali nuove, per le quali tutto il sistema di formazione non è adeguato. Dunque si esce da scuole ed università senza la formazione idonea a ricoprire i nuovi ruoli nati nel mondo del lavoro. Ed ancora, anche per le professioni tradizionali ci sono problemi, in quanto il sistema scolastico non forma neanche per tali professioni. Parliamo di un gap di offerta del 48% per i diplomati e 52% per i laureati.
  • Si hanno conoscenze e competenze non adeguate a quelle richieste dal mercato del lavoro. Fondamentalmente il sistema scolastico continua a formare per le professioni ormai in via di estinzione, oppure offre la formazione per le figure ancora esistenti, ma con caratteristiche diverse da quelle ricercate. Secondo i dati elaborati, il 42% dei diplomati ed il 40% dei laureati palesano un gap di competenze.
  • Mancano persone con esperienza e con caratteristiche personali attinenti alla professione da svolgere. Questo vale per il 10% dei diplomati e l’8% dei laureti e dipende solamente in parte dalla formazione stessa.

Un problema da risolvere al più presto, garantendo una comunicazione e connessione tra la formazione ed il mondo del lavoro.

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