Le novità Inps ed il calendario dei pagamenti delle pensioni 2020

Ecco tutte le novità sulla pensione 2020 comunicate dall'Inps ed il calendario dei pagamenti di quest'anno

Ci sono delle importanti novità da tenere in considerazione nello scenario connesso alla pensione 2020. Ecco tutto ciò che bisogna conoscere ed il calendario dei pagamenti di quest’anno. Intanto continuano le trattative tra Governo e sindacati dei lavoratori per la nuova riforma previdenziale.


Pagamento della pensione nel mese di marzo

pensione

Solitamente la pensione può essere riscossa il primo giorno di ogni mese. Tuttavia, nel caso in cui questo cade di domenica o in altro giorno festivo, la riscossione della pensione slitta al primo giorno bancabile di ciascun mese. Ed è proprio quello che succederà nel mese di marzo. Infatti, il 1° marzo si trova di domenica, giorno festivo in cui banche e poste sono chiuse. I pensionati potranno andare a riscuotere la loro pensione lunedì 2 marzo, presso le banche o presso gli uffici postali sul territorio. Tale giorno ci sarà il pagamento di tutte le pensioni di cui il titolare ha diritto. Tenete a mente questo e soprattutto il calendario dei pagamenti pensione 2020, che l’Inps ha pubblicato sul suo sito Internet.

Il calendario dei pagamenti della pensione 2020

Ecco il calendario dei pagamenti relativi alla pensione 2020:

  • 3 gennaio 2020
  • 1° febbraio 2020 per chi riscuote alle Poste, 3 febbraio 2020 per chi riscuote alle banche;
  • 2 marzo 2020;
  • 1° aprile 2020;
  • 2 maggio 2020 per le poste e 4 maggio 2020 per le banche;
  • 1° giugno 2020;
  • 1° luglio 2020;
  • 1° agosto 2020 per chi riscuote alle Poste e 3 agosto 2020 per chi riscuote nelle banche;
  • 1° settembre 2020;
  • 1° ottobre 2020;
  • 2 novembre 2020;
  • 1° dicembre 2020.

Lavori in corso per la nuova riforma previdenziale

Intanto, le trattative tra Governo e sindacati dei lavoratori non si fermano. Lo scopo è quello di creare una buona ed efficace riforma previdenziale, in grado di garantire i principali diritti dei lavoratori che si apprestano ad andare in pensione. Bisogna pensare a delle formule più flessibili, in maniera da risolvere i problemi derivanti dalla rigidità della riforma Fornero. I requisiti per uscire dal mondo del lavoro, devono essere rivisti in quanto le caratteristiche stesse del lavoro e della vita odierna sono cambiate. I giovani iniziano a lavorare sempre più tardi, con contratti discontinui. Ne deriva che a fine carriera professionale hanno pochi contributi versati.

La pensione e l’utilità del cedolino

Il cedolino pensionistico è molto importante, perché permette al pensionato di controllare dati davvero importanti. Stiamo parlando di un documento che offre ai cittadini la possibilità di verificare in piena libertà, l’importo pagato dall’Inps ogni mese e comunicare eventuali anomalie. I pensionati possono accedere al loro cedolino tramite il sito Internet dell’Inps. Ovviamente per accedere a questo importante servizio, i pensionati avranno bisogno delle credenziali di accesso PIN, SPID, CIE, CNS. Per i più tecnologici, c’è la possibilità di consultare il cedolino pensione direttamente su telefono o tablet, il tutto grazie all’App INPSMOBILE.

Alcune novità su addizionali e ricalcolo

Tra le prestazioni fiscalmente imponibili, oltre all’Irpef, ci sono le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali del 2019. Queste trattenute relative all’anno scorso, saranno effettuate con 11 rate nel corso del 2020. Inoltre, a partire da febbraio, è avviata la trattenuta di addizionali comunali in acconto per l’anno 2020. Non è tutto, in quanto c’è anche il ricalcolo dell’Irpef pagata ogni mese nel 2019. In particolare, se l’Irpef 2019 è stata inferiore al dovuto, quest’anno ci saranno trattenute da parte dell’Inps sulla pensione, per recuperare l’Irpef dovuta, il tutto nel mese di marzo fino a capienza. Nel caso in cui l’importo della pensione non sia abbastanza elevato, il recupero avverrà anche nella pensione dei mesi successivi.

Se le pensioni hanno un importo annuo lordo fino a 18 mila euro e dal ricalcolo Irpef sia risultato un conguaglio a debito, con importo non superiore i 100 mila euro, le varie trattenute avverranno in rate di pari importo fino al mese di novembre. Da ricordare che non subiranno alcun trattamento di carattere fiscale le pensioni di invalidità civile, pensioni ed assegni sociali e tutte le prestazioni in generale non soggette a tassazione.

Le varie trattenute sulla pensione

Altra novità sulla pensione è il recupero attraverso trattenuta mensile sulle pensioni, che nel mese di novembre dell’anno scorso hanno ricevuto dall’Inps una comunicazione di indebito. Ed ancora, per le pensioni di importo elevato, vi è la trattenuta relativa all’anno 2020. In particolare, nel caso in cui nel 2019 la trattenuta sia stata inferire a quella dovuta, quest’anno verrà applicata la seconda rata di recupero. Il recupero del denaro avverrà complessivamente attraverso tre rate. Insomma, si tratta di informazioni relative alla pensione e trattamento previdenziale che bisogna conoscere, per non lasciarsi trovare impreparati ad eventuali cambiamenti e modifiche relative all’ammontare del proprio assegno pensionistico.



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