La schiera degli “smartphone addicted” cresce continuamente. A documentarlo l’ultima ricerca realizzata dalla Deloitte (agenzia che fornisce servizi di consulenza alle imprese) i cui risultati sono stati presentati ieri a Milano. L’indagine, che ha coinvolto 31 Paesi diversi in tutto il mondo, ha fornito una panoramica esaustiva delle abitudini e dei comportamenti dei possessori di smartphone e tablet. Che – ca va sans dire – sono sempre piรน connessi e (per certi versi) sempre piรน esigenti. Cosa ne รจ venuto fuori? Che l’utilizzo ossessivo di questi strumenti indiscutibilmente utili puรฒ creare qualche problema. Tanto nella vita privata quanto in quella lavorativa.
I risultati della ricerca
Stando a quanto rilevato dagli estensori del “Global Mobile Consumers Survey” (รจ questo il titolo dello studio condotto dalla Deloitte), l’Italia รจ il Paese europeo in cui si litiga di piรน a causa del telefonino. Lo fa, infatti, il 27% delle coppie intervistate. E non solo: anche il 27% dei figli del Bel Paese rimprovera spesso mamma e papร perchรฉ utilizzano eccessivamente il telefonino; mentre i genitori si arrabbiano (per lo stesso motivo) coi loro figli “solo” nel 22% dei casi. E non รจ che l’inizio: lo studio ha, infatti, rilevato che il 37% degli italiani controlla lo smartphone nel bel mezzo della notte. Perchรฉ? Il 20% per vedere che ora รจ, il 15% per leggere messaggi su WhatsApp e il 9% per scorrere le mail. A conferma di quanto sia difficile, per una percentuale non proprio ininfluente di intervistati, staccarsi del tutto dai propri dispositivi tecnologici. Soprattutto per quelli che destinano una certa importanza al lavoro. Secondo l’indagine, infatti, il 57% delle persone in carriera controlla immediatamente il telefonino, appena si sveglia; il 59% lo controlla piรน di 200 volte al giorno e l’80% si addormenta con il cellulare in mano.
E veniamo ai dati che raccontano delle abitudini e delle preferenze degli utenti medi italiani. Lo studio della Deloitte ha dimostrato che la “disputa” tra siti tradizionali e applicazioni รจ destinata a rimanere insoluta, dal momento che i consumatori utilizzano ampiamente sia gli uni che le altre. A seconda delle loro specifiche esigenze. Per essere piรน precisi: il 67% degli interpellati ha dichiarato di collegarsi abitualmente ai siti per informarsi e leggere notizie e il 61% per prenotare viaggi; mentre l’80% ha affermato di utilizzare le app per giocare, il 72% per controllare i social e il 63% per cercare l’anima gemella. E ancora: l’Italia รจ il primo Paese in Europa a preferire le reti mobili a quelle wi-fi. Perchรฉ? Perchรฉ le performance del 3G/4G risultano migliori e perchรฉ la disponibilitร di reti wi-fi – pubbliche e private – a cui potersi collegare gratuitamente risulta abbastanza scarsa. E infine il capitolo dedicato agli operatori telefonici, con i giudizi espressi dagli italiani intervistati che non si rivelano particolarmente lusinghieri. A capitanare la classifica รจ la Vodafone, che non supera perรฒ il 32%ย dei clienti soddisfatti. A seguire la Wind, con il 30%; la Tim, con il 26% e la 3, che incassa il 24% dei consensi.
“Lo smartphone รจ uno strumento di cui, ormai, si fa un utilizzo costante ed esteso, in ambito lavorativo e ricreativoย – ha osservato Alberto Donato, Partner Deloitte e TMT Industry Leader – รจ importante che gli operatori imparino a sfruttare i dati provenienti dalla navigazione mobile per creare servizi distintivi e piattaforme esperienziali, utili ad affrontare la sfida competitiva e a differenziarsi”. “Lo smartphone si รจ definitivamente trasformato da semplice strumento per telefonare ad accessorio multi-funzione –ย ha aggiunto Donato – con un conseguente impatto sulle aziende, molte delle quali scelgono di posizionarsi sul mercato attraverso le proprie app. Uno dei risultati piรน evidenti di questo trend รจ l’accesso sempre piรน diffuso ai contenuti multimediali e l’aggregazione tra operatori Telco e Media Company”.
Giornalista pubblicista, mi muovo con interesse nel poliedrico mondo della comunicazione cercando di trarre insegnamento e ispirazione da ogni singolo incontro. Insegnante nella scuola pubblica, ho perfezionato la mia formazione nella didattica dell’italiano agli stranieri.
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