Maturità 2020: le prove Invalsi obbligatorie e necessarie per l’ammissione all’esame

Le prove Invalsi diventano obbligatorie e necessarie per l'ammissione degli studenti alla Maturità 2020. Scompaiono le tre buste dalla prova orale e sarà introdotto il tema di storia

Arrivano delle novità per quanto riguarda la Maturità 2020. Le prove Invalsi diventano obbligatorie e soprattutto indispensabili per l’ammissione degli studenti all’Esame di Stato. Ma non è tutto, in quanto scompare il sorteggio delle buste alla prova orale e sarà reintrodotto il tema si storia. Ad annunciarlo la circolare del Miur. Vediamo di cosa si tratta.


Maturità 2020

Le novità sulla Maturità 2020

Arrivano delle novità per quanto riguarda la Maturità 2020, prova che interesserà tanti studenti appartenenti a varie scuole ed istituti su tutto il territorio nazionale. A rendere note queste novità è stata la circolare Miur, che ha dettato delle linee guida su quello che sarà l’Esame di Stato del prossimo anno. Prima di tutto le prove Invalsi diventano obbligatorie ed essenziali per ammettere gli studenti alla Maturità 2020. Le prove si svolgeranno dal 2 al 31 marzo 2020 presso tutte le scuole ed istituti superiori presenti sul territorio nazionale. Altre novità consistono nell’abolizione delle tre buste dalla prova orale ed il reinserimento del tema di carattere storico, per quanto riguarda le prove scritte. Novità che in qualche modo cambiano le modalità di accesso e di svolgimento di uno degli esami più importanti per tanti studenti che decideranno poi se continuare gli studi scegliendo un percorso universitario oppure affacciarsi al mondo del lavoro.

Le prove Invalsi obbligatorie

Come accennato e presente nella circolare Miur, le prove Invalsi diventano obbligatorie ed assolutamente necessarie per ammettere gli studenti alla prova di Maturità 2020. Le prove si svolgeranno dal 2 al 31 marzo 2020, presso tutti gli istituti superiori presenti in Italia. Per essere ammessi alla Maturità 2020, basta solo aver sostenuto queste prove, dunque la votazione non ha assolutamente alcun valore. Si tratta di un sistema che non mira a testare la preparazione dello studente attraverso una votazione, ma ha lo scopo di appurare il buon funzionamento o meno del sistema scolastico. Entra così in vigore la novità introdotta nella riforma della Buona Scuola. Ricordiamo che le prove Invalsi, lo scorso anno furono rinviate dal’ex ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Tuttavia, per essere ammessi alla Maturità 2020, oltre all’obbligatorietà delle prove Invalsi, si terrà conto anche della frequenza scolastica degli alunni, durante tutto l’anno scolastico, il profilo scolastico, la partecipazione ai programmi nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Il calendario delle prove Invalsi

Il decreto legislativo sulla revisione degli esami di stato 2017 conteneva al suo interno già l’obbligatorietà delle prove Invalsi previsto dalla legge sulla Buona Scuola. Tuttavia, lo scorso anno, l’ex ministro Bussetti decise di rinviare l’obbligo di un anno, in modo da poter permettere agli studenti ed insegnanti di prendere la mano con queste nuove prove. Il prossimo anno, l’obbligatorietà per l’ammissione alla Maturità 2020 diventa effettiva. Le prove si terranno tra il 2 ed il 31 marzo 2020 coinvolgendo circa mezzo milione di studenti che si troveranno a sostenere prove di matematica, inglese ed italiano. Le prove saranno svolte direttamente a computer, per questo motivo non potranno essere sostenute lo stesso giorno ed alla stessa ora da tutti gli studenti. Le domande saranno estratte in maniera casuale da un repertorio molto ampio.

La prova orale ed il tema di storia

Altre novità consistono nella prova orale e nella prova scritta. Infatti, saranno eliminate le tre buste dalla prova orale, così come si legge nella circolare Miur. La prova orale sarà avviata attraverso l’analisi da parte della commissione del materiale preparato dallo studente, il tutto con lo scopo di andare a testare la preparazione del candidato, la sua capacità pratica di adoperare tutte le conoscenze acquisite nel corso degli anni di studio. Dunque l’approccio delle prova orale resta di carattere multidisciplinare, in cui al candidato spetta fare dei collegamenti logici e razionali tra le diverse materie ed argomenti. Per quanto riguarda il tema d’italiano, sarà inserita nuovamente una traccia storica. Dunque gli studenti potranno scegliere tre le varie tracce proposte anche quella di carattere storico, per scrivere un perfetto e curato tema storico. Sono queste le principali novità collegate alla Maturità 2020.

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