Il Metodo Medianos®, l’approccio esperienziale alla gestione dei conflitti ideato da Massimiliano Ferrari, entra a far parte del Master in Coaching di Bianco Lavoro Academy con un nuovo modulo dedicato. Cinque video con slide accompagnano chi studia coaching dentro un modo diverso di guardare al conflitto: non come un problema da ridurre, ma come un’esperienza da attraversare.
È il frutto di una collaborazione che va avanti già da tempo e che, pochi mesi fa, ha trovato il suo punto di svolta in un incontro dal vivo. Il modulo è già disponibile nella piattaforma del Master: chi lo frequenta può iniziare subito, partendo da una lezione introduttiva pensata per orientarsi nel metodo.

In breve
- Il Metodo Medianos® diventa un modulo del Master in Coaching di Bianco Lavoro Academy.
- Nasce come gioco da tavolo: 13 carte e una partita di circa 20-25 minuti, con un conflitto simulato ma emozioni reali.
- Il facilitatore Medianos ha la stessa postura del coach: neutralità attiva.
- Il modulo contiene 5 video con slide dedicate, già disponibili in piattaforma.
Una collaborazione nata sul campo
Il legame tra Bianco Lavoro e Medianos non è nuovo: le due realtà si conoscono e collaborano da tempo. L’idea di portare il metodo dentro il Master, però, è nata in un luogo preciso. Pochi mesi fa lo staff di Bianco Lavoro ha partecipato a un evento Medianos a Thiene, in provincia di Vicenza, con il proprio stand.
Lì, osservando il metodo in azione e confrontandosi con il suo ideatore, è diventato evidente quanto Medianos parlasse la stessa lingua del coaching. Da quella conversazione è partito il lavoro che ha portato al nuovo modulo: un percorso costruito per chi si forma come coach e vuole strumenti concreti per lavorare con il conflitto, anche quando non viene nominato.
Chi è Massimiliano Ferrari, ideatore del metodo
Massimiliano Ferrari è dottore commercialista e mediatore abilitato dal 2012 presso le Camere di Commercio di Lecco, Sondrio e Como, in ambito civile, commerciale e societario. Nella sua attività si occupa di contenzioso tributario, mediazione aziendale e passaggio generazionale: tre contesti in cui il conflitto non è un’eccezione, ma una presenza costante.
È autore di diversi libri sulla mediazione. Medianos è il punto in cui questa esperienza diventa uno strumento da mettere nelle mani di altre persone, fuori dalle stanze della mediazione formale.
Da gioco da tavolo a metodo formativo
Medianos nasce come gioco da tavolo e nel tempo diventa un metodo formativo strutturato. Il cuore sono 13 carte, ognuna con una funzione precisa. Una partita dura circa 20-25 minuti: il conflitto messo in scena è simulato, ma in forma verosimile, e le emozioni che emergono sono reali.
È proprio questa combinazione a renderlo efficace: la cornice del gioco crea uno spazio protetto, dentro il quale le persone possono sperimentare reazioni, parole e cambi di sguardo che nella vita quotidiana restano spesso bloccati.
Come si svolge una partita
- Accesso al conflitto
Si parte da tre domande: un conflitto recente, uno lontano nel tempo, uno osservato tra altre persone.
- Emersione delle emozioni
Le carte aiutano a dare un nome a ciò che il conflitto muove.
- Espressione del punto di vista
Ognuna delle parti esprime in modo diretto la propria posizione e il proprio giudizio.
- Riformulazione
Lo stesso messaggio viene riformulato con il “linguaggio della giraffa”, cioè la comunicazione nonviolenta.
- Cambio di prospettiva
Le persone coinvolte si scambiano fisicamente di posto e guardano la disputa dall’altro lato.
- Bisogni e interessi
Si passa da ciò che si chiede a ciò di cui si ha davvero bisogno.
- Proposta per il futuro
Ciascuna parte formula una proposta concreta.
- Riconciliazione
La partita si chiude con un momento di riconciliazione.
Chi non partecipa direttamente alla disputa non resta a guardare: assume il ruolo di ascoltatore attivo, una funzione che allena attenzione, presenza e capacità di restituzione.
Un cambio di paradigma: attraversare il conflitto
Molti approcci al conflitto lavorano sull’analisi e sulla riduzione: capire le cause, abbassare la tensione, arrivare a un accordo. Medianos propone un cambio di paradigma, fondato su immersione ed esperienza.
Approccio tradizionale
- Spiega il conflitto
- Cerca di evitarlo
- Punta alla soluzione
- Insegna tecniche
Metodo Medianos
- Lo fa vivere
- Lo attraversa
- Sviluppa consapevolezza
- Attiva esperienza
In questa prospettiva la soluzione, se arriva, è una conseguenza: nasce dalla consapevolezza maturata durante il percorso, non da una regola applicata dall’esterno.
Perché Medianos parla al coaching
Il legame con il coaching è prima di tutto una questione di postura. Il facilitatore Medianos lavora in neutralità attiva: non interpreta, non suggerisce soluzioni, non orienta i contenuti. Custodisce il processo e la sicurezza dello spazio. È, quasi parola per parola, la posizione che si chiede a chi fa coaching, come raccontiamo anche nella guida su come diventare life coach.
C’è poi un secondo motivo, molto pratico: il conflitto emerge spesso nel coaching anche quando non è dichiarato. Una persona arriva con un obiettivo di carriera, di organizzazione o di benessere, e lungo il percorso affiorano tensioni con un responsabile, con il team, con la famiglia o con una parte di sé. Saperle accogliere senza forzarle cambia la qualità del lavoro.
Il metodo trova applicazione in contesti diversi:
- sessioni individuali, per esplorare conflitti vissuti o osservati;
- team coaching, quando le tensioni attraversano un gruppo di lavoro;
- interventi in azienda, nei passaggi delicati della vita organizzativa;
- lavoro su sé stessi, per allenare consapevolezza e ascolto.
Cosa contiene il nuovo modulo
Il modulo “Metodo Medianos per il coaching” è composto da 5 video, ciascuno accompagnato da slide dedicate:
- Medianos: da strumento a metodo esperienziale
- L’attivazione del metodo: le tre domande e le regole
- Le emozioni nel conflitto
- Il cambio di prospettiva
- Dai contenuti ai bisogni
Chi frequenta già il Master in Coaching trova il modulo direttamente nella piattaforma, con una lezione introduttiva “Leggi per primo” da cui partire. Il percorso segue la modalità on demand evoluto, con ottima interazione, tutoraggio costante e networking: si studia con i propri tempi, senza rinunciare al confronto con docenti, tutor e colleghe e colleghi di corso.
Non solo online: portare nei master ciò che si incontra sul campo
Bianco Lavoro Academy è un’accademia online, ma il suo lavoro non si ferma allo schermo. Lo staff di Bianco Lavoro è presente a eventi e collaborazioni in Italia e in Europa, con un obiettivo preciso: incontrare metodi, persone e pratiche e portarli dentro i master, quando possono arricchire la formazione.
L’ingresso di Medianos nasce esattamente così: da uno stand, da una conversazione, da un metodo visto all’opera. È questo che rende la formazione davvero orientata al lavoro: strumenti che hanno già dimostrato di funzionare nella pratica, prima ancora che sulla carta.
Domande frequenti
Che cos’è il Metodo Medianos®?
È un metodo esperienziale per la gestione dei conflitti ideato da Massimiliano Ferrari. Nasce come gioco da tavolo con 13 carte e si è evoluto in un metodo formativo strutturato.
Quanto dura una partita di Medianos?
Circa 20-25 minuti. Il conflitto è simulato in forma verosimile, mentre le emozioni che emergono sono reali.
Perché il metodo è stato inserito nel Master in Coaching?
Perché il facilitatore Medianos lavora in neutralità attiva, la stessa postura del coach, e perché il conflitto emerge spesso nel coaching anche quando non è dichiarato.
Dove si trova il modulo per chi frequenta già il Master?
Nella piattaforma del Master in Coaching, con una lezione introduttiva “Leggi per primo” da cui iniziare.
Vuoi formarti come coach?
Il Master in Coaching segue la modalità on demand evoluto, con ottima interazione, tutoraggio costante e networking. È possibile richiedere una borsa di studio del 50%, oppure procedere direttamente con il modulo di iscrizione.
Un ringraziamento sentito a Massimiliano Ferrari per aver condiviso il Metodo Medianos® con la community di Bianco Lavoro Academy: un metodo che invita a stare nel conflitto con presenza e rispetto, e che da oggi fa parte del percorso di chi si forma come coach.
