Partita Iva con regime forfettario: tutte le novità che potrebbero essere introdotte nel 2020

Partite Iva nel regime forfettario, tutte le possibili novità del nuovo Governo giallo rosso. I vantaggi della misura agevolata per i liberi professionisti

Nel corso dei mesi sono state aperte tante partite Iva con il regime forfettario, ossia un regime agevolato rispetto a quello ordinario. Vediamo tutte le novità in riferimento alla misura agevolata, ed il suo possibile futuro nel 2020, in vista del nuovo Governo giallo rosso.


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Regime forfettario: la misura agevolata che ha avuto molto successo

Nel corso dei mesi si è assistito ad un vero e proprio boom nell’apertura di partite Iva con regime forfettario, a dimostrazione di quanti liberi professionisti abbiano optato per questa misura agevolata rispetto a quella ordinaria. La domanda che molti si pongono è se con il nuovo Governo giallo rosso, possano cambiare i requisiti e le modalità d’accesso a tale misura. Ed ancora, cosa può cambiare nel corso del 2020 e quali novità il Governo introdurrà in materia? Il regime forfettario rappresenta una tipologia di partita Iva prevista dalla nostra legislatura, solo ed esclusivamente per coloro che rientrano in determinati requisiti di accesso. I professionisti che soddisfano tali requisiti, hanno la possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali.

I requisiti per accedere al regime agevolato

Vediamo quali sono i requisiti fondamentali per accedere al regime forfettario. Prima di tutto la soglia dei ricavi e dei compensi è stata fissata a 65 mila euro. Ricordiamo che la stessa Legge di bilancio 2019 ha innalzato tale soglia, che precedentemente era compresa tra i 25 e 50mila euro. Inoltre, la Legge di bilancio 2019 ha anche abolito alcuni vincoli connessi a collaboratori e dipendenti, oltre che a beni strumentali con costi non superiori ai 20mila euro. Queste modifiche, hanno reso tale misura più accessibile ed appetibile da parte di gran parte di professionisti. Non è assolutamente un caso che nel corso dell’anno sia aumentato notevolmente il numero di persone che hanno deciso di aprire Partita Iva che sono state aperte seguendo la formula del regime forfettario.

I vantaggi del regime forfettario

Si tratta di una misura agevolata, che proprio per tale motivo porta con se tutta una serie di vantaggi per coloro che hanno deciso di mettersi in proprio. Tra questi troviamo sicuramente una tassazione più bassa, pari al 15% che diventa il 5% per chi avvia una nuova attività. In pratica siamo di fronte ad una tassa piatta, che comunque porta vantaggi e risparmi per i liberi professionisti. Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2020 sarà introdotto il regime agevolato con un’imposta sostitutiva pari al 20% per tutti coloro che hanno una partita Iva con ricavi compresi tra 65 e 100 mila euro. Ed ancora, un ulteriore vantaggio del regime forfettario consiste nella modalità di compilazione della fattura.

A differenza del regime ordinario, in quello forfettario, l’Iva non deve essere introdotta in fattura perché non è versata dal contribuente allo Stato. La fattura elettronica non è obbligatoria all’interno di tale regime agevolato, mentre le scadenze fiscali, anche nella formula agevolata restano ben salde a settembre 2019.

Le novità del regime forfettario 2020

Una delle novità di maggiore interesse è quella relativa al possibile ripristino dei vecchi limiti (per intenderci, quelli superati dalla Legge di bilancio 2019). Facendo delle ipotesi, c’è dunque la possibilità che il nuovo Governo apporti delle modifiche ai limiti per accedere al regime forfettario, in particolar modo andando a recuperare i vecchi limiti di accesso compresi tra 25 e 50 mila euro. Dunque tali limiti potrebbero essere nuovamente abbassati. Ed ancora, sia il M5S che il PD sono sempre stati contrari alla Flat Tax voluta insistentemente dalla Lega. Sulla base di questo si potrebbe azzardare e pensare che tale misura non venga riproposta dal nuovo Governo. Ricordiamo che per ora si tratta di semplici ipotesi ed ancora nulla di certo. Tuttavia interventi sul regime agevolato potrebbero essere visti non di buon occhio da molti liberi professionisti.