Pensione di cittadinanza ecco alcuni chiarimenti utili

A circa 10 mesi dall’introduzione della misura, sono ancora in pochi ad aver capito in cosa consiste e come funziona. Ecco perché è importante fare chiarezza sull’argomento, in maniera tale da avere un quadro il più possibile chiaro su tutta la questione. Spesso si tende a fare confusione tra pensione, pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza.


Chiarimenti sulla pensione di cittadinanza

pensione di cittadinanza

Dopo circa 10 mesi dalla sua introduzione, ancora in pochi hanno tutto chiaro sulla pensione di cittadinanza e su come questa funzioni. Sono molte le persone che fanno confusione tra normale assegno pensionistico, pensione e reddito di cittadinanza. Ed ancora, ci sono dei soggetti che non sanno con precisione se sono beneficiari di pensione o di reddito di cittadinanza. Si tratta di tre misure differenti per cui è molto importante ed utile fare chiarezza, in modo da fornire un quadro generale ai cittadini su quelle che sono le tre misure in questione. Prima di tutto è necessario fare le dovute distinzioni tra il classico assegno pensionistico e la pensione di cittadinanza.

Il normale assegno pensionistico e la pensione di cittadinanza

Sono minimi i legami presenti tra il normale assegno pensionistico e la pensione di cittadinanza. Non è vero che quest’ultima aumenta la pensione percepita, infatti, ad aumentare è solo il reddito familiare, cioè quello relativo all’intero nucleo familiare, il tutto fino ad una soglia corrispondente a 7.560,00 euro in riferimento ad una persona single. In riferimento alle famiglie tale valore è moltiplicato per la scala di equivalenza di riferimento. Un’altra importante differenza ed aspetto da chiarire, consiste nei requisiti per poter richiedere la pensione di cittadinanza. Per avanzare richiesta di tale misura, non è assolutamente necessario che il singolo richiedente o i membri del nucleo familiare, ricevano un assegno di pensione o trattamento assistenziale erogato per invalidità.

Pensione e reddito di cittadinanza sono due cose diverse

Altro punto da chiarire e che molte persone ancora confondono tra di loro sono la pensione ed il reddito di cittadinanza, che pur avendo aspetti comuni, restano comunque due misure differenti tra di loro. Si tratta di misure erogate a tutto il nucleo familiare, anche se con requisiti che cambiano a seconda del trattamento richiesto. La pensione di cittadinanza spetta ad i nuclei familiari:

  • composti solo ed esclusivamente da persone con più di 67 anni;
  • composti da almeno una persona over 67 ed altri componenti over 67 anni oppure con disabilità grave e non autosufficienti.

Cosa significa questo? Vuol dire che nel caso in cui in famiglia ci siano persone con età inferiore i 67 anni e senza disabilità, la misura che spetta a quel nucleo familiare non è la pensione ma il reddito di cittadinanza. Infatti, come la stessa Inps afferma, il reddito di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà atta all’inserimento o reinserimento dei soggetti nel mondo del lavoro. Nel momento in cui tutti i componenti del nucleo familiare hanno età pari o superiore i 67 anni, la misura prende il nome di pensione di cittadinanza.

Le differenze tra pensione e reddito di cittadinanza

A cambiare tra pensione e reddito di cittadinanza sono anche i parametri adoperati per il calcolo stesso. Ed esempio per il reddito di cittadinanza la soglia del reddito familiare è di 6 mila euro, mentre per la pensione di cittadinanza è di 7.560 euro. Altra differenza sta nei criteri e limiti per prelevare le somme di denaro ogni mese. Per il reddito di cittadinanza c’è il limite massimo di denaro che si può prelevare ogni mese, mentre per la pensione di cittadinanza non ci sono limiti connessi ai prelievi mensili. Ed ancora, altra importante differenza tra le due misure, da tenere in considerazione, riguarda il fatto che la pensione di cittadinanza si può rinnovare senza alcun tipo di sospensione, mentre per l’altra misura esaminata, al termine del 18° mese di fruizione del beneficio, bisogna aspettare un mese prima di poter rinnovare il beneficio stesso.