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Presepi da visitare: tre perle di montagna



Come tutti sappiamo, l’Italia è piena di meraviglie da scoprire. Non ci sono solo però i siti culturali in senso stretto da tenere in considerazione. Il Bel Paese è noto anche per le decorazioni e le opere d’arte natalizie. Tra le località più famose nel campo c’è San Gregorio armeno a Napoli, ma esistono anche altri posti, ben meno e a volte quasi per nulla conosciuti, che offrono in tal senso delle vere e proprie mete turistiche. In queste feste abbiamo avuto modo di confrontarci con tre realtà riguardanti i presepi da visitare, tutte e tre in Lombardia e tutte e tre in montagna.

Sono luoghi che non sono turistici in senso stretto, ma che se si ha l’occasione di passare da quelle parti nel periodo natalizio, vale sicuramente la pena farci una puntata più o meno lunga, a seconda dei casi. Stiamo parlando delle tre località di Ossana (TN), Vermiglio (TN) e Ono San Pietro (BS). Si tratta di tre piccoli paesi situati su una linea montana che va dalla Val Camonica alla fine del Passo del Tonale in direzione Trento. A corredo del racconto delle singole realtà proponiamo anche tre piccole gallery.

I 1600 presepi di Ossana

Se si è appassionati di presepi da visitare, un luogo che in un certo senso ha dell’incredibile è sicuramente il borgo di Ossana, nella Val di Sole, in provincia di Trento. Dei tre precedentemente citati è sicuramente il più turistico visto che c’è anche un campeggio con tanto di bungalow di cui è possibile servirsi. La particolarità di questo piccolo paese di montagna è l’esposizione durante il periodo natalizio di una serie sconfinata di presepi. Opere che possono essere grandi pochi centimetri o coprire per estensione una mezza stanza di dimensioni per nulla trascurabili. L’atmosfera che si respira è magica. E’ stato creato un percorso apposito per visitare i presepi (quest’anno circa 1600) a piedi, seguendo le vie segnalate da un filo rosso. Sono tutte opere di artisti che sostengono volontariamente questo tipo di iniziativa culturale, il che fa venire voglia di apprezzare ancora di più il tutto.

Passeggiando per il piccolo borgo, è percepibile un’atmosfera familiare ed antica, come se si potesse tornare indietro di qualche decennio per quelle ore utili alla visita. Il percorso va da una piccola via poco distante dal municipio, ai dintorni della chiesa. La strada da fare a piedi non è certamente molta, ma in quelle poche centinaia di metri è respirabile qualcosa di unico, più ancora se si è così fortunati da riuscire ad andarci dopo una nevicata, cosa che rende il tutto ancora più natalizio.

Parlando delle opere presenti, si tratta in molti casi di arte pura. Costruzioni fatte con il metallo, o attraverso l’intaglio del legno, oppure ancora con la stoffa, la pietra. Il livello di dettaglio ad esempio dei caseggiati, della grotta di Gesù bambino o anche della rappresentazione del cielo è talvolta stupefacente. In alcuni casi vengono prodotti dei giochi di luci, o dei racconti sonori che permettono al visitatore di conoscere la storia del luogo. Le voci sono quelle pure della montagna, profonde e che utilizzano un linguaggio semplice e diretto. Quella dei presepi di Ossana è sicuramente un’iniziativa in grado di tramandare ai più giovani una cultura popolare che in qualche caso rischia invece di perdersi. Ovviamente data la natura dell’iniziativa, essa è visibile solo nel periodo natalizio.

Il presepe meccanico di Vermiglio

A pochi chilometri da Ossana, risalendo verso il Tonale, c’è Vermiglio, un paese di quasi 2000 anime a oltre 1200 metri di altezza. Anch’esso in Val di sole, è frequentato più che altro per le pure attività montanare estive ed invernali (trekking e sci). Non è un paese turistico in senso stretto, anche perché ad una decina di chilometri c’è appunto il passo del Tonale. Ciò però non ha dissuaso gli abitanti dal fabbricare uno straordinario presepe meccanico. Tra i presepi da visitare, c’è sicuramente anche questo, perlomeno se si è in zona. Per vederlo, deviando dalla statale, bisogna entrare in paese, risalire una strada che si snoda tra le case e raggiungere la chiesa. Nella piazza, viene appunto dedicato un ampio spazio al presepe, con i personaggi praticamente a grandezza naturale, ognuno intento a svolgere il proprio antico mestiere. Tra le figure presenti possiamo citare la sarta, l’arrotino, il vasaio, il falegname. Più ovviamente i personaggi strettamente religiosi. I lavoratori ed i loro strumenti, entrambi fedelmente ricostruiti, si muovono davvero, dando così un’idea dinamica di com’era la vita ai tempi della nascita di Gesù. Separatamente dal presepe, volendo si può seguire anche “il percorso degli omini” che attraversa un pezzo del paese. Si tratta di personaggi scolpiti con maestria e dislocati nelle vie del luogo. Nel caso di Vermiglio, il tempo necessario per guardare il tutto è sicuramente minore rispetto ad Ossana, ma se si passa da quelle parti vale certamente la pena impiegare un po’ del proprio tempo per osservare l’ottimo lavoro fatto dalla gente del posto.

Il presepe vivente di Ono San Pietro

In Val Camonica, in provincia di Brescia c’è un bellissimo borgo che si chiama Ono San Pietro. Non è una meta turistica nota e visitando il paese si respira un’aria piuttosto familiare. Qualcosa che sa di bei tempi andati che invece li, fortunatamente, sembrano ancora permanere. Ono San Pietro è però noto in zona per il suo meraviglioso presepe vivente, al quale per pura sfortuna abbiamo potuto assistere solo parzialmente. L’evento è chiamato Natale Camuno e si tiene sia la notte di Natale che il 26 dicembre.

Resistendo praticamente a tutto, nel 2024 si è svolta la 41esima edizione. Il Natale Camuno è realizzato attraverso un gran lavoro di volontari e che coinvolge praticamente l’intero paese, in un modo o nell’altro. Alcuni abitanti si sono infatti impegnati ad imparare una parte e recitarla durante la manifestazione, che per giunta è itinerante e si snoda attraverso le vie del paese, partendo dalla chiesa per poi arrivare al municipio e dentro i vicoli più caratteristici. Oltre alle capanne in piazza, i residenti mettono a disposizione parti delle loro abitazioni (portici, balconi) per far sì che il tutto sia il più reale possibile. Al corteo dei personaggi segue quello dei visitatori che così possono attraversare il borgo in una pura atmosfera natalizia e che perlomeno per chi è credente ha certamente qualcosa di sacro. Quello fatto dai volontari è un lavoro complesso, che però riesce molto bene a rendere la semplicità e le difficoltà della vita di una volta. L’evento segue le scritture sacre ed arriva alla nascita di Gesù. Oltre alle persone vengono impiegati animali veri, come il bue e l’asinello, ed alcuni cavalli.

Nonostante il pungente freddo invernale, a cui inevitabilmente bisogna esporsi, il presepe vivente di Ono San Pietro è un evento serio ma piacevole da seguire, che cerca di ricostruire la magia del Natale nel modo in cui la si intendeva molti anni fa, scevra insomma da tutta la parte commerciale, ma concentrandosi invece su quella più mistica e strettamente religiosa, che attiene alla nascita di Gesù ed alle ore che precedono la stessa. E’ una manifestazione ben pensata e gestita, molto adatta sia ai grandi che ai piccoli, che possono così osservare da vicino e dal vivo una rappresentazione reale di ciò che è scritto nei testi sacri.

Volendo passare una vacanza natalizia tra la Val Camonica e la Val di sole, queste tre mete, sono praticamente sulla stessa strada. Solo per Ono San Pietro bisogna deviare di qualche chilometro dalla statale che raggiunge il passo del Tonale e scende poi in Val di Sole. E’ però una deviazione molto facile, quasi immediata e certamente alla portata di tutti. Per quanto riguarda quando andare, il consiglio è di prendersi almeno una mezza giornata per visitare i presepi di Ossana. Vermiglio è invece tranquillamente visitabile dopo una giornata di sci al Tonale, mentre per Ono San Pietro è necessario informarsi prima sugli orari della rappresentazione e attenersi strettamente a quelli per raggiungere il borgo.

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