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Reddito di Cittadinanza: più fondi e nuovi requisiti d’accesso. Le ipotesi


Ci potrebbero essere dei cambiamenti per il Reddito di Cittadinanza. Più fondi e nuovi requisiti di accesso che punteranno ad ampliare la platea dei beneficiari del famoso sussidio economico. Ecco le ipotesi e cosa potrebbe mutare.

Modifiche al Reddito di Cittadinanza

reddito di cittadinanza cumulabile con altre prestazioni a sostegno del reddito

Al famoso sussidio economico che ha sostenuto tanti nuclei familiari, potrebbero essere apportate particolari modifiche. Con la nuova Legge di Bilancio si parla di un rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza e di nuovi requisiti d’accesso, che puntano ad allargare la platea dei beneficiari della misura in questione. Infatti, l’idea del Governo è proprio quella di mettere a disposizione nuovi fondi e di rendere i requisiti per accedere alla misura meno rigidi e più flessibili. Si parla di un rifinanziamento con ulteriori 1 o 2 miliardi di euro previsti per il prossimo anno. Il tutto in vista dell’aumento dell’indice di povertà assoluta, come conseguenza principale della pandemia da coronavirus. In un momento come questo è molto importane garantire il sostegno a gran parte delle persone che vertono in una situazione economica particolarmente disagiata.

Reddito di Cittadinanza e rifinanziamento

Più fondi e nuovi requisiti di accesso potrebbero caratterizzare il Reddito di Cittadinanza nei prossimi mesi. La misura in questione, fu introdotta nel 2019, poi è stata rifinanziata nel 2021 con 4 miliardi di euro introdotti nella Legge di Bilancio ed 1 miliardo di euro introdotto nel decreto Sostegni risalente al mese di marzo. Come lo stesso ministro del Lavoro Andrea Orlando afferma, il rifinanziamento del sussidio economico è indispensabile, visto che la platea dei beneficiari è aumentata del 20% e continuerà ad allargarsi a causa del particolare e difficile periodo storico che stiamo vivendo.

Nuovi requisiti d’accesso al Reddito di Cittadinanza

Tra le altre ipotesi avanzate dal Governo, c’è anche quella di modificare i requisiti d’accesso alla misura, in maniera da incrementare ulteriormente la platea dei beneficiari. Cosa cambia? In particolare tra le modifiche ci potrebbe essere:

  • un allentamento del requisito relativo la residenza in Italia da 10 anni;
  • eliminazione dei requisiti patrimoniali;
  • lavori temporanei senza la riduzione dell’assegno;
  • la revisione della scala di equivalenza, che concorre a delineare l’importo dell’assegno secondo la composizione del nucleo familiare.

Ricordiamo che per il momento si tratta solo di pure e semplici ipotesi, per avere delle informazioni più certe dovremmo attendere.

Il futuro del Reddito di Emergenza

Altra questione di notevole rilievo è quella del reddito di emergenza che attualmente interessa circa 1 milione di individui. Il reddito di emergenza è una misura di sostegno economico introdotta con l’articolo 82 del decreto legge n.34 del 19 maggio 2020, a favore di tutti quei nuclei familiari che si trovano in situazioni di difficoltà economica a causa della pandemia da coronavirus. Ebbene, con la fine dello stato di emergenza alle porte, ancora non si conosce il destino effettivo di questa particolare ed importante misura di sostegno. Il Ministro Orlando ha comunque annunciato la volontà di apportare un rafforzamento alle politiche attive.

Il rafforzamento delle politiche attive

Il ministro del Lavoro Orlando ha annunciato un particolare rafforzamento delle politiche attive. Stando alle sue testimonianze, se da una parte è vero che il Reddito di Cittadinanza ha effettivamente aiutato tanti nuclei familiari, dall’altra, in alcuni casi non ha favorito l’incrocio tra domanda ed offerta di lavoro. Per questo motivo è essenziale avviarsi verso un progressivo consolidamento delle politiche attive. Ed ancora, si fa strada l’idea di rafforzare i controlli sui beneficiari del sussidio economico, per scovare eventuali irregolarità. La settimana scorsa è stato inoltre bocciato un emendamento al decreto Sostegni, che prevedeva l’obbligo dei beneficiari della misura di accettare un lavoro stagionale. Dunque, le idee ci sono, bisogna solamente vedere quando verranno attuate in maniera concreta, per andare a modificare una delle misure di sostegno al reddito più importanti e rilevanti nello scenario italiano.

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