Riforma pensioni: la proroga di Opzione donna per il 2019-2020

Work in progress per quanto riguarda la riforma pensioni. Claudio Durigon, Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sottolinea che ci saranno più garanzie, soprattutto per le donne, a partire con la proroga di Opzione donna per il 2019-2020. Altro importante obiettivo è quello di arrivare a Quota 41. C’è bisogno di altre norme per poter chiudere e completare con bellezza la riforma pensioni a vantaggio dei cittadini che si apprestano ad uscire dal mondo del lavoro.


 

Riforma pensioni

Riforma pensioni: Durigon ed il rinnovo di Opzione donna

Il Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha affrontato nuovamente l’argomento connesso alla riforma pensioni. Le forze politiche stanno lavorando a nuove formule e norme in grado di tutelare i cittadini e tutti coloro che ormai si apprestano ad uscire dal mondo del lavoro. Il Sottosegretario oltre ad interessarsi ai temi connessi alla prossima finanziaria, alla flat tax, ai tagli al cuneo fiscale, torna a parlare della riforma pensioni affermando che c’è bisogno di più normative. Ed ancora, nella prossima finanziaria, saranno date più garanzie alle donne, soggetti penalizzati per quanto riguarda il lavoro e la pensione, in quanto occupate nel lavoro di cura familiare e maternità. Il primo segnale concreto di questo impegno alla situazione femminile è dato dal rinnovo della formula Opzione donna. Durigon ha infatti annunciato la proroga di tale formula per il 2019-2020.

Opzione donna: che cos’è?

Opzione donna è una misura varata per quanto riguarda il trattamento pensionistico, rivolta alle donne lavoratrici sia dipendenti che autonome. Si tratta dunque, come l’Inps stessa sottolinea, di una prestazione di carattere economico erogata alle donne che hanno maturato i requisiti richiesti dalla legge, entro il 31 dicembre 2018, andando ad optare per il sistema di calcolo contributivo connesso alla pensione. Le donne interessate a tale prestazione economica, una volta rientrate nei requisiti richiesti dalla normativa vigente, devono presentare un’apposita domanda all’Inps, utilizzando il servizio online espressamente dedicato a questo. L’alternativa è quella di presentare la domanda tramite contact center oppure tramite enti di patronato.

Durigon: ecco cosa è necessario per “chiudere in bellezza” la riforma pensioni

Tornando alle parole del Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, c’è bisogno di lavorare ed introdurre nuove norme in grado di tutelare i diritti dei cittadini, siano essi uomini o donne. Oltre alla proroga di Opzione donna, ormai confermata più volte, è necessario considerare la possibilità di inserire dei contributi figurativi per le tante mamme lavoratrici, il tutto per poter garantire lo stesso welfare familiare e creare dei presupposti per separare la previdenza e l’assistenza. Tuttavia, il vero traguardo è quello di arrivare a Quota 41, considerata da Durigon la vera riforma pensionistica. Dunque è essenziale continuare a pensare ed a lavorare a nuove formule, a nuove leggi che possano tutte insieme garantire un buon futuro pensionistico agli italiani.

Riforma pensioni: il gruppo Opzione donna appoggia le parole di Durigon

Paola Viscovic, l’amministratrice del gruppo “Opzione donna: le escluse”, ha sostenuto le parole e l’impegno di Durigon a favore delle donne e della loro situazione sia lavorativa che pensionistica. La Viscovic ringrazia il Sottosegretario per il suo impegno e per la proroga della formula Opzione donna, a dimostrazione che la coerenza e la serietà stessa saranno premiate. Anche Lucia Rispoli, l’amministratrice del gruppo Movimento Opzione Donna, ringrazia Durigon per la sua costante attenzione nei confronti delle problematiche connesse al trattamento pensionistico delle donne.

Ed ancora, Orietta Armiliato, amministratrice del gruppo Comitato Opzione Donna Social, ha ringraziato profondamente per aver fatto emergere la necessità di valorizzare e tutelare il lavoro di cura familiare svolto dalle donne, invitando tutti a studiare delle soluzioni sempre più efficaci che riguardino tutte le donne. Notevoli passi avanti sono già stati fatti per quanto riguarda il mondo legato alla pensione, tuttavia il lavoro non deve e non può fermarsi in quanto la vera rivoluzione della riforma pensioni deve ancora completarsi.