“La ripresa, seppure non molto sostenuta, sembra ormai avviata al consolidamento, con effetti sul mercato del lavoro e sui redditi delle famiglie che dovrebbero diventare più evidenti nei mesi finali del 2015″. E’ quanto ha scritto ieri Confcommercio, in una nota a corredo dei dati sul Misery Index nella quale ha documentato (appunto) un leggero calo del disagio sociale nazionale.

Il Misery Index di agosto si è, infatti, attestato al 19,7%, lo 0,2% in meno rispetto al precedente mese di luglio. Un piccolo miglioramento che, secondo Confcommercio, va riferito alla stabilità del tasso di disoccupazione e alla flessione dei prezzi di beni e servizi ad alta frequenza. Più nel dettaglio: il tasso di disoccupazione ufficiale di agosto è sceso all’11,9% (lo 0,1% in meno rispetto a luglio), mentre il tasso di disoccupazione estesa – che tiene conto anche delle ore di Cassa integrazione guadagni (in calo rispetto a luglio) e del numero degli scoraggiati (in aumento) – si è mantenuto stabile al 15,8%. Quanto ai prezzi dei prodotti acquistati dagli italiani con una certa frequenza, ad agosto, sono scesi dello 0,3% su base mensile, facendo segnare un piccolo miglioramento rispetto al -0,1% rilevato a luglio. Si tratta di stime che certificano oscillazioni di poco conto, come dimostra anche il confronto con il Mic (Misery Index Confcommercio) del primo trimestre dell’anno, pari al 19,8%, e con quello del secondo trimestre, pari al 20,6%. Mentre la differenza con i dati registrati nel 2007 appare ben più vistosa: il disagio sociale rilevato allora da Confcommercio si fermava, infatti, al 12% (più di 7 punti percentuale in meno), grazie a un tasso di disoccupazione ufficiale che superava appena il 6% e a un tasso di disoccupazione estesa che sfiorava l’8%.