La differenza principale tra ditta individuale, SRL e SRLS è la responsabilità: nella ditta individuale il titolare risponde dei debiti dell’impresa con tutto il suo patrimonio personale, mentre nella SRL e nella SRLS i soci rischiano, di regola, solo quanto hanno conferito nella società. In cambio, la ditta individuale costa meno, si apre in pochi giorni e ha adempimenti più leggeri.
Non esiste quindi una forma migliore in assoluto. La ditta individuale è spesso la scelta giusta per chi parte da solo, con pochi investimenti e rischi contenuti; la SRL conviene quando i rischi, gli investimenti o i soci aumentano; la SRLS è una SRL a costi di avvio ridotti, ma con regole rigide. Vediamo le differenze punto per punto e come orientarsi.
In breve
- Ditta individuale: un solo titolare, nessun capitale minimo, responsabilità illimitata.
- SRL: società di capitali, uno o più soci, capitale da 1 euro in su, statuto su misura, costi di costituzione più alti.
- SRLS: variante semplificata della SRL, solo soci persone fisiche, capitale da 1 a 9.999,99 euro, atto standard, niente onorari notarili.
- La scelta dipende da rischio, investimenti, numero di soci, fatturato atteso e costi di gestione annui.
La ditta individuale
È la forma più semplice per fare impresa da soli. Non serve un atto notarile né un capitale di partenza: si apre la partita IVA, ci si iscrive al Registro delle imprese con la Comunicazione Unica e, se l’attività lo richiede, si presentano le segnalazioni al Comune tramite lo sportello SUAP. Trovi i passaggi nella nostra guida per aprire la partita IVA.
Il punto debole è la responsabilità illimitata: non c’è separazione tra patrimonio dell’impresa e patrimonio personale, quindi se l’attività accumula debiti i creditori possono rivalersi anche sui beni del titolare. Sul piano fiscale, il reddito d’impresa si somma agli altri redditi e paga l’IRPEF; chi ha i requisiti può accedere al regime forfettario, che le società di capitali non possono usare. Per i dettagli sui regimi fiscali puoi leggere la guida a partita IVA e regimi fiscali.
La SRL (società a responsabilità limitata)
La SRL è una società di capitali con personalità giuridica: ha un patrimonio proprio, separato da quello dei soci, che quindi rispondono delle obbligazioni sociali solo nei limiti di quanto hanno conferito. Può avere un solo socio (SRL unipersonale) o più soci, anche società. Si costituisce davanti al notaio con atto costitutivo e statuto, che si possono scrivere su misura: regole sulla cessione delle quote, sull’amministrazione, sulla ripartizione degli utili.
Sul capitale sociale le regole sono cambiate nel 2013. Come spiega il Consiglio Nazionale del Notariato, il capitale può essere anche inferiore a 10.000 euro, purché pari almeno a 1 euro:
- alla firma si versa almeno il 25% dei conferimenti in denaro
- sono ammessi anche conferimenti in natura
- accantonamento ordinario a riserva legale
- conferimenti solo in denaro, versati per intero alla firma
- niente conferimenti in natura
- almeno un quinto degli utili va a riserva finché riserva e capitale non arrivano a 10.000 euro
In cambio della protezione patrimoniale la SRL ha costi e obblighi maggiori: onorario del notaio e imposte di costituzione, contabilità ordinaria, bilancio annuale da depositare al Registro delle imprese, di norma il supporto continuativo di un commercialista. Gli utili sono tassati in capo alla società e, quando vengono distribuiti ai soci, sono tassati di nuovo come dividendi.
Attenzione
La responsabilità limitata non è uno scudo totale. Le banche chiedono spesso ai soci garanzie personali sui finanziamenti, e gli amministratori rispondono personalmente se violano i loro doveri. Nella SRL con un solo socio, poi, il socio unico risponde illimitatamente se i conferimenti non sono stati versati come prevede la legge o se non è stata rispettata la pubblicità richiesta per l’unico socio.
La SRLS (SRL semplificata)
La SRLS è nata nel 2012 per rendere più economico l’avvio di una società. Secondo il Notariato le caratteristiche sono precise: capitale da 1 a 9.999,99 euro, versato interamente in denaro all’organo amministrativo al momento della costituzione; atto pubblico redatto dal notaio su un modello standard fissato per legge, le cui clausole non si possono modificare; niente onorari notarili. L’atto costitutivo e l’iscrizione al Registro delle imprese sono inoltre esenti da bollo e diritti di segreteria, mentre restano dovute le altre imposte e i diritti camerali.
I soci possono essere solo persone fisiche: una società non può entrare in una SRLS. Il limite d’età degli under 35, previsto all’inizio, non esiste più. Una volta costituita, la SRLS ha gli stessi obblighi contabili e fiscali di una SRL: bilancio, contabilità ordinaria, tassazione degli utili in capo alla società. Il risparmio, quindi, riguarda soprattutto l’avvio, non la gestione. L’abbiamo approfondita nell’articolo su cos’è una SRLS e come aprirla.
Le differenze a confronto
| Ditta individuale | SRLS | SRL | |
|---|---|---|---|
| Chi può aprirla | Una persona fisica | Una o più persone fisiche | Persone fisiche e società, uno o più soci |
| Responsabilità per i debiti | Illimitata, anche sul patrimonio personale | Limitata al capitale conferito | Limitata al capitale conferito |
| Capitale minimo | Nessuno | Da 1 a 9.999,99 euro, tutto in denaro | Da 1 euro; 10.000 euro nella forma ordinaria |
| Costituzione | Comunicazione Unica, senza notaio | Notaio, modello standard, senza onorario | Notaio, statuto su misura, con onorario |
| Contabilità | Semplificata o forfettaria, se ci sono i requisiti | Ordinaria, con bilancio | Ordinaria, con bilancio |
| Tassazione | IRPEF sul reddito del titolare o regime forfettario | Imposte sulla società più tassazione dei dividendi | Imposte sulla società più tassazione dei dividendi |
| Flessibilità delle regole | Massima, decide il titolare | Minima, clausole fisse | Alta, statuto personalizzabile |
Come scegliere la forma giusta
Più che partire dalla forma, conviene partire dal progetto. Un business plan anche essenziale ti dice quanto devi investire, quali rischi corri e quanto pensi di fatturare: sono le informazioni che servono per decidere. Queste domande aiutano a orientarsi:
- Sei da solo o con altri?
Se avvii l’attività con uno o più soci, una società regola meglio quote, decisioni e uscite. Da soli, la ditta individuale è spesso il punto di partenza più semplice.
- Quanto rischi?
Debiti con fornitori, mutui, dipendenti, contratti importanti o attività che possono causare danni a terzi spostano la scelta verso una società a responsabilità limitata.
- Quanto investi e quanto fatturi?
Con investimenti e ricavi contenuti, i costi fissi di una SRL (commercialista, bilancio) pesano molto. Con numeri più alti diventano sostenibili e la tassazione societaria può diventare conveniente: il confronto va fatto sui tuoi numeri reali.
- Ti servono regole su misura?
Se prevedi ingressi di nuovi soci, investitori, clausole sulle quote o la partecipazione di altre società, la SRLS è troppo rigida: meglio una SRL. Se il progetto è innovativo, valuta anche i requisiti della startup innovativa.
Molti imprenditori partono con una ditta individuale e passano a una società quando l’attività cresce: è un percorso comune, ma la trasformazione ha costi e passaggi propri. Per questo, prima di decidere, conviene sempre una simulazione con un commercialista che metta a confronto tasse, contributi e costi di gestione delle diverse forme.
Domande frequenti
Qual è la forma più economica per aprire un’attività?
La ditta individuale: non richiede notaio né capitale e ha una gestione contabile più leggera. Il prezzo da pagare è la responsabilità illimitata del titolare.
Nella SRL si rischia davvero solo il capitale?
Di regola sì, ma ci sono eccezioni: garanzie personali firmate dai soci, responsabilità degli amministratori e, nella SRL con un solo socio, i casi in cui non sono rispettati versamenti e pubblicità previsti dalla legge.
Meglio SRL o SRLS?
La SRLS costa meno all’avvio, ma ha soci solo persone fisiche e un atto standard che non si può modificare. Se ti servono clausole su misura o soci società, scegli la SRL; se il progetto è semplice e vuoi limitare i costi iniziali, la SRLS può bastare.
Una SRL può usare il regime forfettario?
No, il regime forfettario è riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e rispettano i requisiti di legge. Le società di capitali pagano le imposte societarie.
Si può passare da ditta individuale a SRL?
Sì, conferendo l’azienda in una società o cedendola. È un’operazione che richiede notaio e commercialista e va valutata anche dal punto di vista fiscale.
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