Start Up Innovative: come creare opportunità per professionisti ed imprese

Il fenomeno delle start up innovative sta diventando sempre più rilevante, soprattutto in seguito all’introduzione nel nostro sistema economico della qualifica di start up innovativa. Una grande opportunità per imprese e professionisti vari, oltre che per i giovani e gli investitori.


startup innovative
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Quando le start up diventano innovative

La L.17/12/2012 n.221 ha introdotto nel nostro sistema economico lo status di start up innovative che, si traduce in una grande opportunità per le imprese ed i professionisti con agevolazioni e facilitazioni sia per le imprese che per gli investitori. Chi rientra tra le start up innovative? Possono rientrarci le società di capitale, come le società per azioni, le società a responsabilità limitata, le società in accomandita per azioni. Inoltre, possono rientrare tra le start up innovative, anche le società dette “srl semplificate”, cioè le società a capitale ridotto oppure a responsabilità limitata. A partire dal 20/07/2016 una start up innovativa può essere costituita senza la necessaria presenza ed intervento di un notaio. Tutto diventa più semplice, semplicemente adoperando il “modello start up tipizzato” attraverso una pratica tutta telematica che deve essere inviata al Registro delle Imprese con tanto di firma digitale.

Start up innovative: perché nascono e cosa si propongono?

Il progetto relativo alle start up innovative, nasce con lo scopo di favorire ed incrementare lo sviluppo tecnologico e l’imprenditorialità giovanile nel nostro Paese. Altro punto molto importante è legato al mercato. Il progetto start up innovativa si propone oltre che di sviluppare la tecnologia e l’imprenditorialità, anche e soprattutto di attirare investitori stranieri. Ricordiamo che, attualmente non è previsto alcun limite di età per i soci che compongono le società di start up innovative. Cosa devono produrre o su cosa devono lavorare tali società? La legislazione afferma che, le start up per definirsi tali, devono sviluppare, produrre e commercializzare prodotti ed anche servizi tecnologici, se non in maniera esclusiva, in misura maggiore.

I requisiti richiesti alle start up innovative per le agevolazioni

La legislazione prevede determinate agevolazioni per le start up, tuttavia queste devono possedere determinati requisiti per potervi accedere. Vediamo di seguito di cosa si tratta.

  • Le start up devono essere di nuova costituzione, ossia nate da poco e comunque non più vecchie di 5 anni per potersi iscrivere alla sezione “Start Up Innovative”
  • La principale sede delle start up deve essere in Italia o in un Paese dell’UE. In alternativa la sede può trovarsi anche in un Paese aderente all’accordo sullo Spazio Economico Europeo purchè ci sia una sede anche in Italia.
  • Il valore legato alla produzione annua della start up non deve superare i 5 milioni di euro.
  • A partire dall’anno della creazione della start up e lungo tutto il periodo in cui beneficia delle agevolazioni fiscali, questa non può commercializzare e distribuire utili. Solamente rinunciando allo status di start up innovativa, la società potrà incominciare a distribuire utili
  • Le start up  non devono essere il risultato di “operazioni societarie di carattere straordinario”. Esempio: la scissione societarie, la fusione di società, essere il risultato di cessioni di azienda o di parte di aziende.

Altri requisiti richiesti per lo status di start up innovativa

Le start up innovative che vogliano beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge, devono inoltre, possedere almeno uno dei requisiti che riportiamo di seguito.

  • Devono aver effettuato e sostenuto spese relative alla ricerca ed allo sviluppo, in una percentuale pari o non superiore del 15% del maggior valore. Incluse nelle spese di ricerca e sviluppo, ci sono anche i compensi degli amministratori, relativi alle attività che questi stessi hanno effettivamente svolto per la ricerca e lo sviluppo.
  • E’ importante che, almeno 1/3 dei dipendenti o collaboratori siano dei dottorandi, ricercatori e dottori di ricerca. In alternativa, almeno i 2/3 dei soci o dei collaboratori devono essere in possesso di una laurea magistrale.
  • La start up deve essere la titolare, licenziataria o depositaria di un brevetto registrato, oppure, essere la titolare dei diritti relativi ad un programma di elaborazione, sempre registrato.

Il futuro è tecnologia e tutto ciò che ruota intorno ad essa. Quindi il futuro è anche nel segno delle start up.