Al via bandi per assegnazione beni Expo: tablet e frigoriferi a scuole e associazioni

Le domande dovranno essere presentate entro il 20 settembre prossimo. In palio tante attrezzature da cucina, capi di abbigliamento, gadget e molto altro ancora

L’Expo 2015 ha chiuso ufficialmente i battenti lo scorso 31 ottobre. Ma molte attrezzature e beni mobili sono rimasti nella disponibilità della Expo 2015 Spa in liquidazione. Che ha (ben)pensato di indire 4 bandi per assegnare gratuitamente attrezzature da cucina, capi di abbigliamento, gadget, accessori e dispositivi elettronici targati Expo. I bandi, pubblicati lo scorso 22 luglio sul sito della Fondazione Triulza – la rete di associazioni e organizzazioni no profit che si occupano di cooperazione, promozione sociale, cultura, finanza, formazione, turismo e tutela ambientale – si rivolgono alle scuole, agli enti pubblici e alle organizzazioni del Terzo Settore.


Expo 2015

L’idea di base è quella di promuovere la politica del riuso. E di evitare che attrezzature e oggetti vari finiscano al macero. Per queste ragioni, la Fondazione Triulza – che all’interno di Expo 2015, aveva aperto il Padiglione della Società Civile, “Cascina Triulza” – si è resa disponibile a gestire l’assegnazione gratuita di alcuni beni mobili, pubblicando 4 bandi a cui potranno partecipare amministrazioni pubbliche ed enti del Terzo Settore. Di cosa stiamo parlando esattamente? Il primo bando riguarda l’assegnazione di 15 lotti di attrezzature da cucina che comprendono frigoriferi, lavelli, tavoli da lavoro, banchi refrigerati, ma anche forni elettrici, piastre, scaffali, pattumiere a pedali, friggitrici e vetrinette scalda alimenti. Il secondo bando riguarda l’assegnazione di 1.730 tablet targati Expo che potranno finire nella disponibilità delle scuole di primo e secondo grado e degli istituti superiori che documenteranno la loro partecipazione all’Esposizione Universale di Milano.

E non finisce qui: il terzo bando riguarda l’assegnazione di 16 lotti di capi di abbigliamento e accessori mai utilizzati destinati agli operatori di Expo 2015. Per essere più precisi, parliamo di cappellini, cinture, polo, magliette, k-way, gilet, pantaloni, giacche anti-pioggia, ma anche di guanti anti-scivolo e scarpe antinfortunistiche. Mentre il quarto e ultimo bando riguarda l’assegnazione di 55 lotti di capi di abbigliamento e accessori (anche questi mai utilizzati) destinati ai volontari comprendenti cappellini, pettorine, borse in cotone, bandane, borracce, orologi, spille, portachiavi e molto altro ancora. I soggetti interessati dovranno presentare le domande entro il prossimo 20 settembre. Tutte le candidature verranno passate al setaccio da un comitato guida – che definirà i criteri per l’assegnazione – costituito da Expo 2015 Spa, Fondazione Triulza, ministero dell’Economia, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano. A decidere l’assegnazione (rigorosamente gratuita) delle attrezzature da cucina, dei tablet e dei lotti di abbigliamento sarà un’estrazione a sorte. I beneficiari dovranno, invece, farsi carico dei costi di trasporto e di smontaggio e concordare la data e l’orario per il ritiro dei beni assegnati.

“Abbiamo fatto il possibile perché la gran parte dei lotti di materiale rimanga nei Comuni limitrofi all’area dell’Esposizione Universale – ha detto Francesca Brianza, assessore regionale al Reddito di autonomia e all’Inclusione sociale, con delega speciale al post-Expo – Una buona opportunità per i Comuni, le scuole e le associazioni del Terzo Settore che potranno trarre vantaggio dall’assegnazione gratuita dei beni”.



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