Assegno unico familiare per disoccupati, novità sulla nuova misura a favore delle famiglie

Arriva la proposta dell’assegno unico familiare a sostegno dei disoccupati con figli a carico. Unico punto dolente riguarda le risorse economiche a disposizione

Il Governo giallo rosso ha da sempre manifestato l’interesse per misure a favore delle famiglie. Spunta ora l’ipotesi di introdurre un assegno familiare unico a favore dei nuclei disoccupati o con un reddito inferiore gli 8 mila euro all’anno. Il progetto dovrebbe essere già pronto, tuttavia bisogna fare i conti con le risorse economiche a disposizione, a fronte degli altri impegni presi dal Governo, come lo stop all’Iva ed il taglio del cuneo fiscale.


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Assegni familiari cosa sono e come funzionano

Prima di procedere con il nostro articolo, sarà meglio soffermarsi a capire cosa sono oggi gli assegni familiari e soprattutto a chi spettano. Gli assegni al nucleo familiare sono delle prestazioni di carattere economico erogate alle famiglie dall’Inps. Questi sostegni economici sono rivolti ad alcune categorie di lavoratori, a completo sostegno familiare ed hanno un valore che cambia a seconda del reddito e dei componenti del nucleo stesso. Si tratta dunque di una misura importante per determinati lavoratori, in particolar modo per tutti coloro che sfortunatamente non percepiscono un reddito alto.

Stando alla normativa vigente, gli assegni familiari non spettano a chi è disoccupato, infatti, per beneficiare di questo sostegno alle famiglie è indispensabile avere un posto di lavoro. Ed è proprio questo punto cruciale che il nuovo Governo vuole modificare, introducendo un assegno unico familiare, riconosciuto anche ai disoccupati o a coloro che hanno un reddito basso.

Assegno unico familiare per i disoccupati

Il nuovo Governo è in accordo nel voler trovare ed attuare nuove misure a sostegno delle famiglie. Su questa scia avanza la proposta di introdurre l’assegno unico familiare, anche per i disoccupati o per chi ha un reddito basso, inferiore gli 8 mila euro all’anno. Questa misura prevede un assegno unico di massimo 240 euro per ogni figlio a carico, fino ai 18 anni di età. Mentre, alle famiglie con a carico figli con età compresa tra i 18 ed i 26 anni, l’assegno riconosciuto scende a 80 euro. Inoltre, l’assegno unico familiare andrebbe ad assorbire tutti gli altri bonus famiglia previsti, il tutto in un unico e solo sostegno al reddito che sarà riconosciuto a tutti, senza più la distinzione tra lavoratori e disoccupati.

Un progetto senza dubbio molto ambizioso, che costerebbe intorno i 3 miliardi di euro aggiuntivi. Il problema è proprio questo, le risorse a disposizione ed il costo elevato della misura, soprattutto ora che il Governo deve provvedere allo stop dell’Iva ed al taglio del cuneo fiscale.

Assegno unico familiare: costi troppo elevati

I costi per la realizzazione di questo assegno unico familiare, senza distinzione tra occupati e disoccupati, sono abbastanza elevati e per ora non ci possiamo permettere una spesa maggioritaria. Per questo motivo, si pensa di attuare la misura per gradi, incominciando a riconoscerla ai disoccupati. Lo scopo è appunto quello di tutelare le famiglie in cui nessuno ha un lavoro, pur dovendo provvedere alla crescita dei figli. Per ora si tratta comunque di una semplice ipotesi, viste e considerate le altre importanti priorità del Governo, ma nulla esclude che un domani tale progetto possa essere messo in pratica a sostegno di tutti, puntando ad un modello europeo di assegno unico familiare.

Misure di sostegno alle famiglie all’estero

L’ambizione italiana è quella di rendere la normativa in quanto a sostegno familiare sempre più semplice, andando anche ad aumentare il peso degli assegni familiari, seguendo il modello di altri Paesi europei. Infatti, all’estero gli assegni familiari sono universali, questo significa che non dipendono dalla posizione lavorativa dei soggetti, e soprattutto il sostegno economico non si perde in mancanza di un lavoro. Ad esempio, in Gran Bretagna gli assegni familiari sono riconosciuti a tutte le famiglie con figli a carico, con il solo limite reddituale e lo stesso avviene in Germania, dove per ogni figlio è riconosciuto un assegno mensile. Vedremo in Italia come ci si muoverà a proposito di questa importante misura a favore delle famiglie.