Bollette elettriche proporzionate al reddito: arriva la proposta al Governo

Bollette elettriche proporzionate al reddito dei contribuenti e non ai consumi. Chi ha redditi alti paga di più rispetto a chi ha redditi bassi. La proposta al Governo da parte delle Associazioni rappresentative del settore elettrico

Recentemente le Associazioni rappresentative del settore elettrico, hanno avanzato al Governo la proposta di rivedere gli importi relativi alle bollette dell’energia elettrica. In particolare l’idea è quella di arrivare in maniera graduale a bollette elettriche proporzionate al reddito e non ai consumi.


 

bollette elettriche

Bollette elettriche: arriva una nuova proposta al Governo

Le Associazioni rappresentative del settore elettrico: Elettricità Futura, Energia Libera, Utilitalia e Aiget, hanno recentemente avanzato al Governo la proposta di rivedere gli importi delle bollette dell’energia elettrica. Nello specifico, l’idea è quella di arrivare in maniera graduale a delle imposte proporzionate al reddito e non più ai consumi. In questa maniera, chi ha di più pagherà di più rispetto a chi ha un reddito più basso. Si tratta di un’idea che potrebbe essere presa in seria considerazione dal Governo stesso, dando così una risposta in materia in tempi relativamente brevi.

Bollette elettriche: la problematica connessa agli oneri di sistema

La prima delle tante problematiche portata sotto i riflettori dalle Associazioni del settore elettrico, riguarda gli oneri di sistema, ossia i costi fissi presenti su ogni bolletta. Questi hanno il compito di andare a coprire la gestione del sistema elettrico. Si tratta comunque di costi che incidono notevolmente sull’ammontare dell’imposta, in quanto devono essere pagati anche se l’effettivo consumo di energia è basso. La proposta avanzata vuole eliminare in maniera definitiva questi costi fissi dalle bollette dell’energia elettrica, il tutto andando a garantire un trattamento molto più equo a tutti i cittadini tenuti a pagare l’imposta. Andare a rimuovere gli oneri di sistema significherebbe ridurre del 20% l’ammontare della bolletta stessa, garantendo ai cittadini una più chiara visione relativa ai consumi effettuati.

La fiscalizzazione degli oneri

Ovviamente, rivoluzionare totalmente l’attuale sistema energetico è cosa difficile. Per questo motivo, le differenti associazioni rappresentative del sistema energetico hanno proposto interventi graduali ma tempestivi e nello stesso tempo efficaci. Bisogna affrontare la questione passo dopo passo e per gradi, il tutto andando a ridistribuire gli oneri tra i vari contribuenti, fino ad arrivare ad una vera e propria fiscalizzazione di questi.

Ecco che, a gestire il gettito direttamente derivante dagli oneri di sistema, deve essere un terzo soggetto pubblico, il tutto attraverso la ridistribuzione tra i cittadini degli oneri stessi. Questa ridistribuzione, per essere il più possibile equa e giusta, deve essenzialmente tener conto dei redditi dichiarati e posseduti dai vari contribuenti. Si arriva così alle bollette elettriche in relazione ai redditi e non ai soli consumi. Questo porterà i detentori di redditi più alti a pagare di più, mentre i detentori di redditi più bassi saranno tenuti a pagare meno, nel limite delle loro possibilità economiche.

L’importanza di interventi il più possibile immediati

Le varie Associazioni rappresentative del sistema elettrico: Elettricità Futura, Energia Libera, Utilitalia e Aiget, oltre ad avanzare la nuova proposta, hanno anche invitato il Governo a procedere attraverso interventi il più possibile immediati e tempestivi. Questo perché risulta davvero importante andare a rivedere il sistema connesso alle bollette dell’energia elettrica in maniera tale che i contribuenti possano essere avvantaggiati e tutelati. Chi possiede di meno ha il diritto di pagare di meno rispetto ai contribuenti con maggiori possibilità economiche. Le associazioni invitano il Governo a non rimanere cieco e sordo davanti a tutto questo, perché la tutela dei cittadini e dei contribuenti stessi deve essere messa al primo posto, attraverso manovre in grado di garantire ottimi risultati nel minor tempo possibile. Vedremo se l’esecutivo prenderà in seria considerazione questa proposta, in attesa di una sua risposta sull’argomento.

 

 

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