Come risparmiare su bollette di luce e gas: bonus, trucchi e guide pratiche

Crescono sempre di più le spese destinate ai consumi di luce e gas all’interno delle famiglie italiane. Si tratta di importi che, nella maggior parte dei casi, gravano sull’economia domestica, influendo negativamente sul bilancio familiare. Per questo motivo, oggi come oggi, cresce sempre di più l’attenzione di cittadini e contribuenti verso quelli che sono i trucchi e gli accorgimenti necessari per ridurre i costi delle bollette. Spesso, però, basterebbe avvalersi delle agevolazioni riconosciute ai consumatori a livello nazionale e internazionale per poter affrontare meglio queste uscite. Vi sono infatti tutta una serie di norme e bonus che, se non sottovalutati, permettono al momento di ammortizzare di non poco i costi delle varie utenze. Con uno scopo principalmente divulgativo, allora, è nato il Progetto Europeo Assist, che punta al contrasto della povertà energetica grazie allo sfruttamento degli aiuti riconosciuti dalla normativa vigente.


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Bollette luce e gas, come risparmiare sui costi: nasce il Progetto Europeo Assist

La “povertà energetica” è una condizione di fatto, con la quale oggi devono fare i conti tutte quelle famiglie (o singoli contribuenti) che non riescono a pagare le bollette di luce e gas e che, sperando di ridurre al minimo i consumi, rinunciano a riscaldare adeguatamente la propria casa/abitazione. Si tratta di una situazione di disagio a cui il Progetto Europeo Assist vuole cercare di ovviare con tutorial mirati e un’adeguata pubblicità delle normative vigenti.

L’obiettivo del Progetto Europeo Assist

L’obiettivo che il progetto persegue è quello di informare adeguatamente l’utenza di riferimento che, per risparmiare sui costi di luce e gas, verrà indirizzata e orientata tramite dei tutorial specifici. Il programma, quindi, affiderà al contribuente che ne fa richiesta un tutor. Quest’ultimo avrà il compito di analizzare le singole situazioni e, di conseguenza, studierà e stilerà un percorso mirato al risparmio e all’efficienza. Sotto questa spinta, quindi, il tutor potrà (e dovrà):

  • individuare tutti i bonus e le agevolazioni economiche/fiscali riconosciute al singolo utente e mettere quest’ultimo nella condizione di sfruttare al massimo gli sconti spettanti. Questo, concretamente, vuol dire ammortizzare la spesa e potenziare gli investimenti (ovvero spendere di meno per avere di più);
  • consigliare l’utilizzo di determinati elettrodomestici e scoraggiare il ricorso a pratiche che aumentano notevolmente i consumi;
  • educare ed elencare tutti i comportamenti virtuosi che impediscono la dispersione di energia (come l’isolamento termico di una stanza e/o di un appartamento).

Risparmio bollette Luce e gas: non solo linee guida

Fornire nuove linee guida, tuttavia, non è l’unico obiettivo del Progetto Europeo Assist. A questa pratica, difatti, si affiancherà quella del costante aggiornamento. Molti, ancora oggi, sono gli italiani che, pur avendo diritto a detrazioni e sconti sui consumi, non conoscono e non utilizzano le agevolazioni loro riconosciute.

Tra queste, per esempio, rientra sicuramente il bonus energia. Si tratta di uno sconto in bolletta riconosciuto alle famiglie con un reddito Isee inferiore a 8.107 euro (limite che si alza a 20.000 euro nel caso in cui ci siano più di tre figli a carico). Una famiglia composta da un massimo di quattro membri può ottenere uno sconto annuale pari a 161 euro sulla bolletta della luce e fino a 217 euro sui consumi del gas.

Tale bonus, tuttavia, pur spettando ad una larga platea di contribuenti, non è stato richiesto da tutti in tempo. Molti non ne conoscono l’esistenza altri, semplicemente, non sanno cosa fare per poterne usufruire. Non si conoscono i requisiti, le modalità di richiesta e i tempi di assegnazione (così come le detrazioni previste) e, proprio con la consapevolezza che bisogna risolvere questo problema, è stato promosso il Progetto Europeo Assist.

L’Italia ha aderito al programma grazie ai partner Acquirente Unico e Rse (Ricerca sul sistema energetico) mentre, a livello europeo, altri 5 saranno i Paesi che si faranno promotori di questa iniziativa sul loro territorio, e questi sono: Belgio, Finlandia, Polonia, Spagna e, fino a data da destinarsi, il Regno Unito).