Bonus pensione e Fase 2: le novità su possibili aumenti

Bonus pensione per sostenere i soggetti che percepiscono un assegno pensionistico minimo. Ecco le novità

La Fase 2 da Coronavirus si apre con delle novità sul versante pensioni. In particolare, dalla Campania, arriva il bonus pensione, ossia una misura che consentirà l’aumento degli assegni pensionistici minimi fino a 1.000 euro, per le mensilità di maggio e giugno 2020.


Bonus pensione a livello nazionale

A livello nazionale, i pensionati sono rimasti tagliati fuori dalle misure economiche previste dal decreto Cura Italia. Come lo stesso Governo ha sostenuto, non si è trattato di una dimenticanza. Infatti, i pensionati, a differenza di altre categorie di lavoratori, non hanno registrato perdite di fatturato, o rischiato di perdere il lavoro a causa della situazione di emergenza sanitaria Coronavirus. Per questo motivo, all’interno dei vari decreti, non c’è stato spazio per introdurre misure a sostegno dei pensionati. Sulla base di queste considerazioni, il dibattito è rimasto aperto tra Governo e sindacati, che spingono per garantire anche ai pensionati determinati aiuti economici.

In particolare, i sindacati hanno avanzato alcune proposte per aumentare le pensioni sociali minime, facendole arrivare ad almeno 780 euro. Lo scopo è quello di inserire delle misure per le pensioni minime nel prossimo decreto di maggio. Tuttavia, le trattative restano ancora aperte, anche perché eventuali bonus pensione rappresenterebbero ulteriori aggravi per il Governo stesso.

Bonus pensione nella Regione Campania

Se a livello nazionale la questione pensione resta ancora un punto interrogativo, in Campania gli aiuti ai pensionati sono una realtà. Il Presidente Vincenzo De Luca, ha annunciato l’aumento delle pensioni minime fino a 1.000 euro per i mesi di maggio e giugno 2020. A beneficiarne sarà una platea di circa 250 mila pensionati, che devono essere sostenuti in questa delicata fase. Per tale motivo, la Regione si impegna in prima linea assicurando la rapida ed immediata erogazione dei fondi, per consentire l’immediatezza e la concretezza del bonus pensione 1.000 euro. La logica è quella di aiutare tutti i pensionati che si trovano a dover sostenere ulteriori spese sanitarie e non, a causa dell’emergenza sanitaria.

Chi sono i beneficiari del bonus?

La platea di riferimento a cui il bonus pensione si riferisce, sono i soggetti titolari di pensioni sociali, assegni sociali e pensioni ordinarie di vecchiaia minime. In particolare parliamo di tutti coloro che ogni mese percepiscono dall’Inps assegni pensionistici inferiori ai 1.000 euro. Numericamente parlando, si tratta di una platea di circa 250 mila persone. Tali soggetti, in riferimento alle mensilità di maggio e giugno 2020, riceveranno delle integrazioni, in maniera da usufruire di una pensione pari a 1.000 euro. Una misura pensata a favore di quelle categorie di soggetti che spesso sono dimenticati o messi in secondo piano.

Modalità di erogazione del bonus pensione

Il contributo economico correlato al bonus pensione, sarà erogato in maniera automatica agli aventi diritto. Infatti, De Luca specifica, che per accedere alla misura non è necessario inviare alcuna domanda, documentazione o scervellarsi in scartoffie e burocrazie varie. Infatti, sarà la Regione stessa a trasferire a Poste Italiane tutte le risorse necessarie per l’erogazione dell’integrazione, il tutto per assicurare assegni pensionistici di 1.000 euro nei mesi di maggio e giugno 2020. Ed ancora, l’erogazione avverrà tramite le stesse modalità con cui i pensionati riscuotono la pensione ogni mese, ossia attraverso Poste Italiane, libretti postali, accrediti su conto corrente e tanto altro. Nessun onere da dover sostenere per i beneficiari della misura, che per due mesi potranno disporre di più denaro.

Si tratta di denaro che servirà per sostenere spese sanitarie, come ad esempio: servizi di assistenza socio-sanitaria a domicilio, consegna a domicilio della spesa alimentare, per l’acquisto di medicinali e dispositivi igienico sanitari ecc. Un bonus pensato per essere erogato in periodo di crisi Coronavirus alleviando gli oneri economici che gravano sulle spalle degli anziani.

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