Bonus shopping per rilanciare l’economia italiana. La proposta dell’Anpit

Bonus shopping per rilanciare l’economia italiana, con la detrazione fiscale delle spese sostenute. Ecco di cosa si tratta e come funziona

L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha comportato anche una non indifferente crisi economica a livello nazionale e mondiale. Dopo il periodo di lockdown sono molte le realtà economiche che stentano a ripartire. Per questo motivo arriva la proposta Anpit di istituite un bonus shopping, portando in detrazione le spese alimentari e quelle connesse al consumo al dettaglio. Ecco di cosa si tratta e come funziona il bonus in questione.


Coronavirus ed economia

Personal Shopper

Il 2020 è senza dubbio partito con il piede sbagliato. Nessuno si sarebbe mai aspettato di vivere in prima persona una pandemia che, soprattutto in altri stati, ancora non dà segno di voler giungere al termine. L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha portato con se anche una non indifferente crisi economica. Tante le attività che per tutto il periodo di lockdown sono rimaste chiuse, con perdite di fatturato di notevole rilievo. Si conta che il consumo al dettaglio nei mesi di emergenza sanitaria abbia registrato una riduzione del 25%.

Oggi, nonostante ci troviamo nel pieno della fase 3, tante realtà economiche stentano a ripartire. Un’economia messa a dura prova, che deve in tutti i modi cercare di ripartire anche se non succederà in tempi brevi. Tante le misure messe in campo dal Governo, con sostegni economici alle imprese, ai professionisti e tutte le categorie di lavoratori. Un periodo storico particolarmente delicato che deve essere affrontato con lucidità, attuando strategie che possano consentire una reale ed efficace ripartenza. Tuttavia, per far ripartire l’economia c’è bisogno di incentivare i consumi. Come? A tal proposito arriva la proposta dell’Anpit per istituire un bonus shopping.

Bonus shopping: la proposta per far ripartire l’economia

L’economia gira solamente se ci sono i consumi. Ovvio che se nessuno spende non ci si potrà mai risollevare. Ecco che l’Anpit, (Associazione nazionale per l’industria ed il terziario) avanza una proposta: quella dell’istituzione del bonus shopping, che consentirà di portare in detrazione fiscale le spese alimentari e legate al consumo al dettaglio. Dunque, si potranno recuperare le spese per alimenti, ma anche per vestiti, accessori e tanto altro ancora.

Il bonus shopping, se verrà attuato, sarà un valido strumento che incentiverà i consumatori a spendere, come hanno sempre fatto prima dell’arrivo della pandemia. Ovviamente si tratta di una misura che non è di facile attuazione e soprattutto non nel breve periodo, tuttavia sarebbe davvero utile per cercare di rilanciare l’economia italiana. Il meccanismo di base è molto semplice: se il consumatore ha la possibilità di recuperare una parte delle spese effettuate, sarà incentivato ad acquistare. La proposta prevede un tetto massimo di 5 mila euro per la spesa detraibile. Ed ancora, le detrazioni relative al bonus shopping si applicherebbero alle spese sostenute a partire da giugno 2020 fino alla fine dell’anno, salvo eventuali proroghe.

Bonus shopping perché puntare alla salute dell’economia

Il benessere di un Paese sta nella forza e nello sviluppo della sua economia. La possibilità di usufruire di beni e servizi senza limiti, la presenza di offerte occupazionali, il buon funzionamento dei servizi essenziali e non solo, sono alcuni esempi di quanto una buon sistema economico gioca un ruolo importante. Ecco perché, soprattutto oggi, è davvero importante puntare al rilancio economico, alla ripartenza delle imprese, delle aziende, del lavoro e di tutti i servizi. Le proposte non mancano, e l’ultima è quella del bonus shopping e la detrazione delle spese sostenute da giugno 2020 alla fine dell’anno. Lo Stato in tutto questo cosa ci guadagnerebbe? Più consumi si traducono in più entrate economiche, anche sotto forma di tasse anche per l’Erario che in questo modo potrebbe ammortizzare la spesa per l’introduzione del bonus shopping stesso. Tale misura potrebbe davvero essere un valido incentivo che spinge gli italiani a consumare.

Non è tutto, in quanto oltre a tutto questo, il bonus potrebbe anche andare ad aumentare il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Insomma, per ora si tratta di una pura e semplice proposta a cui bisognerà guardare con attenzione, valutando tutti gli aspetti prima di attivarla e metterla in campo. Vedremo come si evolverà la vicenda a riguardo.