Bonus Sud: la nuova circolare Inps dà il via alle domande per le assunzioni agevolate

Il bonus Sud e gli incentivi fiscali previsti per le aziende che assumono giovani e disoccupati nel Sud Italia diventano effettivi. Lo scopo è quello di rilanciare l'occupazione nel Mezzogiorno. I chiarimenti della circolare Inps.

L’Inps ha pubblicato una nuova circolare in cui si dà effettivamente il via al Bonus Sud, ossia alle agevolazioni fiscali per le imprese che assumono giovani e disoccupati nel Mezzogiorno. Ecco le ultime modifiche e come poter inviare le domande per ricevere gli incentivi.


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Bonus Sud: la circolare Inps che dà il via alle agevolazioni

Il bonus Sud per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno diventa operativo a tutti gli effetti. Questo è quanto comunica la nuova circolare n. 102 del 16/07/2019 emanata dall’Inps, e quanto dichiarato dal Ministero del Lavoro. Le agevolazioni fiscali connesse al bonus Sud, spettano alle aziende che decidono di assumere a tempo indeterminato i giovani under 35 e soggetti disoccupati da più di 6 mesi. Lo scopo principale di tale misura è quello di incentivare l’assunzione dei giovani e dei soggetti disoccupati, il tutto per dare una spinta positiva per quanto riguarda la situazione lavorativa ed occupazionale del Sud Italia. L’incentivo per le imprese è stato introdotto tramite un emendamento al Decreto Crescita ed è attivo e valido per le assunzioni dal 1 gennaio 2019.

Chi può accedere al bonus Sud?

Le agevolazioni di carattere fiscale connesse al bonus Sud, valgono solo ed esclusivamente per le assunzioni nelle seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia. Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. Il tutto indipendentemente dall’effettiva residenza dei soggetti assunti o da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro stesso. Il bonus è riconosciuto ai datori di lavoro privati che vanno ad assumere disoccupati iscritti alle liste di disoccupazione. i datori potranno beneficiare di un annuale esonero contributivo fino a 8.060 euro, il tutto suddiviso in 12 quote mensili. L’importo di tali quote mensili non supera i 671,66 euro per quanto riguarda le assunzioni dei disoccupati con età tra i 16 ed i 34 anni, o dai 35 anni in poi, solamente se disoccupati da un minimo di 6 mesi.

I rapporti di lavoro soggetti all’incentivo

Gli incentivi fiscali spettano per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato, nelle Regioni del Sud Italia sopra citate. Come si legge dalla circolare Inps, anche i rapporti di apprendistato professionalizzante ed i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro, rientrano nel bonus Sud. Per quanto riguarda le differenti tipologie contrattuali, gli incentivi spettano sia per il lavoro a tempo pieno che per il lavoro a tempo parziale.

I rapporti di lavoro esclusi dall’incentivo

Sono esclusi dagli incentivi del bonus Sud determinate tipologie di rapporti di lavoro. Nel dettaglio, come la circolare Inps afferma, sono esclusi dal bonus le assunzioni con contratto di lavoro domestico ed il lavoro di carattere occasionale. Esclusi dell’incentivo fiscale anche i contratti di apprendistato per quanto riguarda la qualifica e diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.

Come richiedere il bonus Sud

Vediamo ora come i datori di lavoro privati possono procedere con la richiesta del bonus Sud. E’ stata avviata la procedura telematica con cui potranno essere inviate le domande, che verranno smaltite strada facendo, in base alla data di inizio del contratto del lavoro (per quanto riguarda le assunzioni già effettuate) oppure in base alla data di presentazione della domanda stessa (nel caso di future assunzioni). I datori di lavoro, sono tenuti ad inviare una domanda di carattere preliminare di ammissione al bonus, adoperando il modulo di istanza on-line “IOSS”, presente sul sito Inps. La domanda di ammissione al bonus Sud deve contenere le seguenti informazioni:

  • i dati del lavoratore che è stato assunto oppure che sarà assunto a tempo indeterminato;
  • la regione e la provincia in cui avviene oppure avverrà la prestazione lavorativa;
  • i dati relativi all’importo della retribuzione media, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima;
  • i dati relativi all’aliquota contributiva del datore, oggetto dello sgravio fiscale.

A questo punto l’Inps partirà con le procedure di verifica della presenza di tutti i requisiti richiesti per il bonus Sud e ne calcolerà l’importo spettante. Una volta fatto questo, l’Inps informerà il datore di lavoro, tramite una comunicazione in calce al modulo di istanza, che è stato riconosciuto e prenotato l’incentivo per l’assunzione del lavoratore stesso, indicato nello stesso modulo di istanza preliminare.

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