Come aprire un’agenzia di aste immobiliari: iter, costi e opportunità

Come aprire un'agenzia di aste immobiliari: di cosa si occupa, qual è l'iter burocratico e quali sono i requisiti necessari per l'apertura e le opportunità di lavoro concrete per chi intende mettersi in proprio.

In questa guida parleremo di come aprire un’agenzia di aste immobiliari. Scopriremo di cosa si occupa, qual è l’iter burocratico e quali sono i requisiti necessari per l’apertura; infine scopriremo le opportunità di lavoro concrete per chi intende mettersi in proprio e le opportunità di guadagno che questa attività può offrire.


aprire un'agenzia di aste immobiliari

 

Agenzia di aste immobiliari: di cosa si occupa

Partiamo innanzitutto dal definire cos’è un’agenzia di aste immobiliari: stiamo parlando di un’agenzia di servizi che si rivolge a privati e imprese, per dare un aiuto in tutte le pratiche e gli adempimenti necessari per l’acquisto di un immobile all’asta. Questo tipo di agenzie inoltre sono in grado di assistere il cliente in tutte le fasi pre e post asta, a partire dalla valutazione della convenienza dell’acquisto, fino alla gestione del post acquisizione. Analizzeremo meglio nel paragrafo dedicato alla opportunità di lavoro tutti i servizi che questo tipo di agenzia è in grado di offrire. Vediamo però prima quali sono i requisiti e l’iter da seguire per l’apertura di questo tipo di attività.

Iter per aprire un’agenzia di aste immobiliari: burocrazia e requisiti

Aprire un’agenzia di aste immobiliari non è molto complesso dal punto di vita burocratico. Si tratta infatti di un servizio di consulenza, non regolamentato in maniera specifica. Le agenzie di consulenza per le aste non svolgono infatti intermediazione, né immobiliare né di altro tipo, e non sono quindi soggette alle regole ed ai requisiti delle agenzie immobiliari o di intermediazione.

L’apertura di un’agenzia non differisce quindi molto da quella di un qualsiasi ufficio aperto al pubblico, almeno per l’iter generico. Ecco quindi i passaggi da seguire per l’inizio di una nuova attività:

  • Apertura di una partita IVA
  • Apertura di una posizione INPS e INAIL
  • Iscrizione al registro delle imprese
  • Comunicazione di inizio dell’attività al comune di ubicazione

Oltre a questi quattro passaggi fondamentali, il futuro imprenditore dovrà assicurarsi che l’ufficio sia in regola con le norme relative alle attività aperte al pubblico. Per le specifiche del caso consigliamo di fare riferimento agli uffici o al sito dell’azienda sanitaria locale e del comune. Nel caso in cui si intenda avvalersi della collaborazione di altre persone, sarà necessario sottoscrivere i contratti di assunzione o di collaborazione relativi e portare a termine gli eventuali adempimenti previsti.

La scelta del locale commerciale

Anche la scelta dello spazio dove aprire la nuova agenzia  di aste immobiliari deve essere considerata con attenzione. Il locale dove svolgere l’attività non deve essere necessariamente molto ampio, ma piuttosto dovrà avere almeno una vetrina visibile su strada, in una zona di medio passaggio, residenziale o con la presenza di altri uffici e attività professionali.

Importante nella scelta del locale è anche il pubblico di potenziali clienti a cui si desidera rivolgersi. Nel caso in cui il target dell’agenzia sia composto principalmente da privati, è consigliato prediligere una zona residenziale o commerciale. Meglio optare per aree con una forte presenza di uffici o servizi professionali nel caso in cui invece si intenda rivolgersi principalmente alle aziende.

La presenza di altri uffici o attività potrebbe essere la soluzione in grado di intercettare entrambe le tipologie di potenziali clienti, in modo da garantire visibilità all’attività. Per quanto riguarda gli spazi, è sufficiente un ufficio con spazio adeguato per due postazioni di lavoro ed eventualmente uno spazio adibito all’accoglienza dei clienti e all’attesa. Se possibile, optate per un ufficio che consenta di dividere gli spazi di consulenza, in modo da garantire maggiore riservatezza in caso di presenza di più clienti contemporaneamente.

Le competenze necessarie

Dopo aver parlato dell’iter e degli spazi per un’agenzia di aste immobiliari, torniamo però su un aspetto fondamentale per chi intende investire in questo settore: le competenze.

Seppure l’attività di consulente per le aste immobiliari non preveda l’iscrizione ad alcun albo e non siano previsti per legge requisiti particolari, l’attività di un’agenzia in questo ambito è un lavoro complesso che necessita di esperienza e di competenze, sia nel campo immobiliare sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici e giuridici delle vendite all’asta.

È quindi consigliato avere esperienza in almeno uno di questi settori; tuttavia è anche possibile partecipare a corsi di formazione specifici, in grado di fornire le competenze di base necessarie per avviare questo tipo di attività.

Inoltre si tenga presente che anche in assenza di competenze o di esperienza, è possibile prevedere una collaborazione con figure con esperienza in questo campo, come ad esempio un consulente in ambito legale. Non è previsto l’obbligo di alcun titolo di studio per aprire un’agenzia di aste immobiliari; chiunque può quindi decidere di intraprendere questa attività, che offre molte opportunità di lavoro.

Agenzia di aste immobiliari: opportunità di lavoro

Dopo quanto detto, analizziamo nel dettaglio le possibilità di lavoro di un’agenzia di aste immobiliari. Come già anticipato, questo tipo di servizio si rivolge sia al privato in cerca di una casa o di un appartamento ad un prezzo conveniente, sia alle aziende, che possono richiedere la consulenza per un’asta sia per quanto riguarda l’acquisto di una sede o di uno spazio operativo, sia a scopo di investimento.

I servizi pre asta

Le possibilità di intervento dell’agenzia non sono circoscritte alla sola asta immobiliare. L’agenzia infatti può aiutare il cliente nella ricerca dell’immobile che più corrisponde alle sue esigenze, eventualmente inviando una segnalazione nel caso di nuove aste giudiziarie in linea con gli interessi del cliente.

Una volta individuato l’immobile all’asta, può essere fornita una consulenza sulla convenienza dell’acquisto, che include la valutazione dell’immobile al momento dell’asta, i possibili rendimenti futuri e la stima della cifra auspicata per l’aggiudicazione ad un prezzo che possa ritenersi conveniente rispetto alla media di mercato.

L’agenzia può inoltre fornire servizi di raccolta di informazioni in merito all’immobile, come ad esempio sulla presenza di eventuali pendenze, ipoteche o sulla conformità dell’immobile rispetto all’iscrizione al catasto.

L’asta immobiliare

L’agenzia di aste segue il cliente in tutte le fasi di partecipazione all’asta, a partire dalla compilazione della documentazione richiesta. L’agenzia può inoltre partecipare direttamente all’asta con delega del cliente e seguire il processo burocratico di aggiudicazione del bene.

La consulenza post acquisto

I servizi di un’agenzia di aste immobiliari non si fermano però all’aggiudicazione del bene. L’agenzia può infatti scegliere di offrire un servizio di consulenza anche per quanto riguarda tutti gli aspetti di entrata in possesso del bene acquistato dal cliente, anche nel caso in cui si presenti problematiche di tipo legale.

Per questo tipo di servizi, l’agenzia potrebbe decidere di avvalersi di una figura legale alle dirette dipendenze dell’agenzia o di un consulente esterno, con il quale instaurare un rapporto di collaborazione.

I servizi che abbiamo indicato non sono esaustivi, nel senso che ogni agenzia può decidere di personalizzare ed espandere i servizi offerti, pur rimanendo nel settore delle aste giudiziarie. Alcune agenzie si occupano anche di aste mobiliari, seguendo l’iter di aggiudicazione dalla visione fino alla consegna del bene nel luogo scelto dal cliente.

Quanto è necessario investire?

Dopo aver compreso le potenzialità dell’apertura di un’agenzia di aste immobiliari, è più che lecito chiedersi quanto sia necessario investire per aprire questo tipo di attività. Dal punto di vista dei costi non si tratta di un investimento particolarmente dispendioso, in quanto non sono previsti obblighi specifici in merito.

Tuttavia è necessario calcolare una cifra prossima i 20.000 euro, stimando costi medi per quanto riguarda l’affitto dello spazio commerciale, l’allestimento, le utenze e gli adempimenti burocratici. Anche in questo settore esistono agenzie che offrono la possibilità di aprire un’attività di aste immobiliari in franchising, a costi tutto sommato contenuti, con livelli di assistenza più o meno elevati a seconda del marchio scelto.

La scelta non è al momento vastissima, ma potrebbe essere utile valutare anche questa opzione, soprattutto nel caso in cui si abbia poca esperienza nel settore. L’affiliazione in franchising può costituire un’opportunità sopratutto per le scelte relative all’attività sia per la formazione, oltre che per la possibilità di assistenza continuativa e di aggiornamento.

Quanto si guadagna?

Concludiamo questa guida con la domanda che tutti dovrebbero porsi prima dell’apertura di una nuova attività imprenditoriale: le opportunità di guadagno. Non è possibile fornire un prezzo medio sulle tariffe delle agenzie di aste immobiliari, a causa della differenziazione dei servizi offerti e della diversità degli immobili oggetto di asta e quindi di consulenza.

Tuttavia si stima che una prima consulenza approfondita possa aggirarsi intorno a 150 euro, a cui vanno aggiunti poi tutti gli eventuali altri servizi. Si tratta di un’opportunità che potrebbe quindi rivelarsi vantaggiosa, anche a fronte della forte presenza di aste immobiliari che si registra un po’ in tutte le aree del paese.

Anche se la trasparenza in questo settore è aumentata rispetto a quanto avveniva alcuni fa, l’accesso all’asta giudiziaria, alle sue procedure e la comprensione approfondita dell’iter da seguire, risulta ancora molto complessa per chi non ha esperienza nel campo, e porta quindi spesso a rinunciare all’acquisto, nonostante l’interesse che questo tipo di aste suscita.

CATEGORIES
Share This