Come cambierà il mondo del lavoro dopo la pandemia? Ecco gli scenari

Il mondo del lavoro dopo la pandemia da Coronavirus. Ecco ciò che ci aspetta e come prepararci al nuovo scenario occupazionale

Il mercato del lavoro è sempre stato dominato da varie dinamiche e repentini cambiamenti. Anche il Coronavirus ha già modificato il modo di lavorare, ma anche di vivere, di studiare, di relazionarsi con gli altri. I primi effetti della pandemia sul lavoro sono già evidenti, tuttavia lo scenario è destinato ad evolversi e differenziarsi da quello che conoscevamo. Molti settori in crisi, altri si sono adattati e ridefiniti, ecco cosa ci aspetta a fine pandemia.


Il lavoro che cambia a causa del Coronavirus

Coronavirus

La pandemia da Coronavirus che ha fatto e continua a far discutere, ha completamente modificato le nostre abitudini. Oggi, il modo di relazionarsi di studiare, di giocare, di viaggiare e soprattutto di lavorare è molto diverso da quello pre-pandemia. In poco tempo ci siamo tutti trovati catapultati in una realtà differente, che per certi versi non ci apparteneva. Così tra lockdown e stop delle attività produttive, il Paese ha affrontato la fase critica di emergenza sanitaria. Oggi i dati ci parlano di una lenta ripresa. Tuttavia, da un punto di vista economico, sono tante le attività che hanno risentito negativamente del lockdown. Non è tutto, in quanto il mondo del lavoro è destinato a cambiare, dicendo addio a vecchi lavori e facendo spazio ad altri. A confermarlo un rapporto di Unioncamere, che ha confermato come, a causa della crisi economica da Coronavirus, nel 2020 si potranno avere 420 mila posti di lavoro in meno. In particolare, il 75% di questi arriva dal settore dei servizi, mentre il 15% dall’industria.

Il settore dei servizi in crisi

Se l’industria non sembra aver risentito in maniera eccessiva della crisi da Coronavirus, una sorte differente spetta al settore dei servizi. Ricordiamo che l’industria, quella alimentare, non si è mai fermata, anzi nel periodo di emergenza sanitaria ha prodotto anche più del solito. L’industria manifatturiera e della moda, hanno saputo adattarsi alla situazione, incominciando a produrre materiale sanitario e dispositivi di sicurezza, come ad esempio le tanto ricercate mascherine. Cosa è successo al settore dei servizi? Questo è stato notevolmente danneggiato dall’emergenza sanitaria e dalla relativa crisi economica. A risentirne maggiormente la ristorazione, le strutture ricettive e lo spettacolo. Anche se in Fase 2 c’è stata la riapertura delle attività economiche, il settore turistico stenta a ripartire. Quella del 2020 sarà una stagione estiva particolare, in cui non ci saranno i guadagni di un tempo. Così, a rischio anche i vecchi lavori stagionali, che aiutavano soprattutto gli studenti a guadagnare qualche soldo in più.

Coronavirus ed i nuovi settori occupazionali

Il mondo del lavoro già appare cambiato, ma nel corso dei mesi continuerà a mutare. Si prospetta una diversa distribuzione della forza lavoro tra i vari settori di mercato. Molti che prima facevano i camerieri o comunque contavano sul lavoro stagionale e turistico, probabilmente si troveranno a dover puntare a nuovi settori occupazionali. Sicuramente, la pandemia ci ha insegnato che bisogna investire molto sulla sanità. Così, in un’eventuale post-pandemia i posti di lavoro nel settore sanitario continueranno ad aumentare, alla ricerca delle più svariate figure professionali. Altro settore che non sembra affatto risentire della crisi economica è quello dei servizi ICT. Sanità e tecnologia sono due realtà strettamente connesse, in quando è proprio grazie a quest’ultima che è possibile adoperare macchinari di ultima generazione oppure avviare delle ricerche scientifiche in grado di inventare medicinali per nuovi virus e malattie.

Puntare a nuove conoscenze

Se lavorare nel settore sanitario per molti è impossibile, in quanto prevede tanti anni di studio universitario, master, specializzazioni varie, più semplice sembra accedere al settore ICT. Tantissimi e svariati sono gli ambiti di applicazione di tale settore, dal marketing alla comunicazione fino ad arrivare alla programmazione. Molti soggetti dovranno puntare a nuove conoscenze e qualifiche per essere adatti a rispondere alle esigenze del nuovo mercato del lavoro che si sta delineando e che prenderà piede in poco tempo. Apprendimento e riposizionamento nel lavoro sono passi che diventeranno indispensabili per molti.

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