Come valutare il livello delle conoscenze linguistiche a colloquio e nel Cv?

Ecco alcuni consigli su come valutare e inserire le tue conoscenze linguistiche nel CV e durante un colloquio di lavoro

La conoscenza delle lingue straniere è diventato un fattore fondamentale per inserirsi nel mondo del lavoro ed essere notati dalle varie aziende. Conoscere almeno una lingua straniera è ormai richiesto non solo dalle aziende che operano all’estero ma anche in Italia. Ovviamente, a seconda del lavoro a cui ti candidi, ti sarà richiesto un differente livello di conoscenze linguistiche. Vediamo come poter valutare al meglio il tuo livello linguistico a colloquio e nel Cv.


L’importanza della conoscenza delle lingue

linguaggio del corpo in un colloquio

La conoscenza delle lingue è oggi fattore di notevole rilevanza non solo nel mondo del lavoro ma anche in quello personale. Se sei in grado di padroneggiare più o meno bene almeno una lingua straniera, avrai più opportunità di chi non parla altro che la propria lingua madre. Potrai viaggiare liberamente e comunicare con più persone, potrai fare nuove amicizie e condividere idee, ma avrai anche tante occasioni professionali. Oggi, le aziende si aspettano dai candidati un certo livello di competenze linguistiche, non solo se ti candidi per un lavoro da fare all’estero ma anche se vuoi lavorare in Italia. Dimostrare di conoscere una o più lingue straniere ti farà apparire agli occhi dell’azienda e del recruiter in maniera diversa, sarai più interessante e ti distinguerai dagli altri. Ovviamente, dovrai fare attenzione ad inserire nel tuo Cv il grado delle conoscenze linguistiche che realmente possiedi e dovrai dimostrare tali conoscenze in sede di colloquio.

Non smettere mai di studiare

Non smettere mai di studiare ed approcciarti alle lingue straniere, in quanto sono in grado di offrirti importanti occasioni. Sono tante le persone che ogni anno si iscrivono a corsi di lingue, e sono altrettanto numerose le persone che affermano di allenare la propria conoscenza linguistica ogni giorno. Come? Leggendo libri in lingua straniera, vedendo film, documentari, facendo esercizi e soprattutto parlando. Oggi il web offre tanto, ci sono delle comunity dove la gente pratica le lingue straniere conversando con persone provenienti da ogni parte del mondo. Oggi oltre all’inglese, le lingue che ti faranno acquistare punti e valore, sono quelle più complesse, come ad esempio il cinese ed il russo.

Il livello di conoscenza delle lingue straniere

Saper valutare esattamente il livello delle proprie conoscenze linguistiche spesso non è semplice. A facilitare questa procedura ci pensa l’Unione Europea, che ha introdotto un quadro comune di valutazione oggettiva da adoperare per il proprio CV ma anche in fase di colloquio di lavoro. Nello specifico, i vari livelli sono:

  • livello A1: principiante
  • livello A2: elementare
  • B1: pre-intermedio;
  • livello B2: Intermedio;
  • C1: Post-intermedio;
  • C2: livello avanzato

Questi sono gli indicatori usati per valutare in maniera oggettiva le competenze linguistiche.

Conoscenze linguistiche in fase di colloquio

Se conosci davvero una o più lingue straniere devi anche essere in grado di dimostrarlo. Sono diverse le aziende che in fase di colloquio, testano in prima persona le conoscenze linguistiche dei candidati. Ci sono particolari tipologie di colloqui che servono proprio a testare il livello di conoscenza. In particolare ricordiamo:

  • colloquio in lingua straniera: si tratta di un colloquio sostenuto interamente in lingua straniera, solitamente adoperato per la selezione di figure professionali di particolare rilievo;
  • il colloquio combinato in lingua: ossia un colloqui in cui si utilizza sia la propria lingua madre che una o più lingue straniere. In queste tipologie di interviste è possibile che il recruiter sia affiancato da un esperto, che deve testare il reale grado di conoscenze linguistiche del candidato;
  • test linguistico: si tratta di una procedura in cui la valutazione della lingua avviene in un secondo momento, tramite un test con domande che possono essere slegate dal contenuto del colloquio;
  • simulazione linguistica: in questi colloqui vengono simulate delle situazioni che si presentano durante lo svolgimento del lavoro. Il candidato deve essere in grado di gestirle nel migliore dei modi, ovviamente adoperando la lingua straniera di conoscenza.

Si tratta solo di alcuni esempi su come possono essere valutate le conoscenze linguistiche in fase di colloquio.

Domande che ti saranno chieste in un colloquio in inglese

Facciamo ora esempi pratici di alcune delle domande più frequenti che ti saranno chieste in un colloquio in inglese.

  • Tel me about your self: “parlami di te”. Una domanda molto generica a cui dovrai rispondere in maniera concisa, senza perdere il focus principale. Cerca di parlare delle tue precedenti esperienze professionali, ma anche delle tue passioni e conoscenze. Presentati nel miglior modo possibile, rendendoti interessante ed attrattivo agli occhi dell’azienda.
  • Why do you want to work for us?, “perché vuoi lavorare per noi?”: questa è una domanda molto frequente, che serve ai recruiter per appurare che tu non sei li solo perché non hai un lavoro, ma sei spinto da passione ed interesse verso l’azienda. Procedi elencando le tue competenze e supportandole con degli esempi pratici, dimostrando che sei proprio tu la persona che stavano aspettano.
  • What do you know about our company?, “cosa conosci sulla nostra azienda”?: Quesito che ha lo scopo di testare il tuo interesse nei confronti di quella particolare azienda. Non farti trovare impreparato, prima del colloquio fai delle ricerche sulla compagnia per cui ti candidi, in maniera da sorprendere i selezionatori.

Come inserire le conoscenze linguistiche nel Cv

Il Cv è un documento davvero rilevante, che ti consente di farti notare dalle aziende e di entrare nel mondo del lavoro. Per questo motivo deve essere redatto nel modo giusto, senza dimenticare di inserire al suo interno il grado di conoscenze linguistiche possedute. Questo ti consentirà di ampliare notevolmente le tue competenze, facendo la differenza in fase di selezione e ti consentirà di avere degli incarichi particolarmente ambizioni anche all’estero. Oggi la maggior parte delle professioni richiede la conoscenza di almeno una lingua. In particolar modo non dovrai mai omettere di inserire le tue competenze linguistiche se ti candidi per lavori nel settore del turismo e dell’ospitalità, ma anche se vuoi diventare interprete e traduttore, oppure se il tuo lavoro avrà a che vedere con la gestione di rapporti commerciali con l’estero.

Indicare i livelli di conoscenza delle lingue

Il tuo Curriculum dovrà contenere il livello di conoscenza delle lingue straniere che possiedi. In particolar modo indica se sei:

  • madrelingua: nel caso in cui padroneggi perfettamente quella lingua straniera;
  • bilingue: se padroneggi più lingue a livello madrelingua;
  • eccellente: se non hai problemi a comprendere e comunicare in maniera fluida;
  • buono: questo livello prevede la conoscenza base della lingua, con un vocabolario limitato ma comunque comprensibile;
  • elementare: livello che prevede il possesso di nozioni basilari di lingua straniera, a livello di comprensione e di conversazione.

Non commettere l’errore più comune, ossia dichiarare il falso. Inserisci solo ed esclusivamente il vero livello di conoscenza linguistica che possiedi (da A1 a C2). Mentire, oltre ad essere un comportamento scorretto, può essere anche dannoso da un punto di vista professionale, perché una volta scoperto perderai credibilità agli occhi dell’azienda. Ricordati di inserire le certificazioni linguistiche solo se rilasciate da enti e scuole accreditate.

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