Coronavirus: chiusure, ingressi scaglionati a scuola e smart working. Cosa cambia

Nella giornata di ieri si è tenuto un importante vertice tra Governo e presidenti delle Regioni per discutere sulla delicata fase di Coronavirus che l’Italia sta nuovamente vivendo. Si pensa a chiusure anticipate di bar e ristoranti, stop alle palestre, nuove misure per salvaguardare la salute a scuola e smart working al 75%. Ecco cosa potrebbe cambiare con il nuovo Dpcm che uscirà a breve.


Coronavirus e misure restrittive

assistenti civici fase 2 covid

La situazione coronavirus in Italia continua ad attirare l’attenzione di tutti. I contagi non smettono di salire anche se non siamo arrivati alla situazione tragica di altri Stati europei. Tuttavia bisogna correre ai ripari il prima possibile, cercando di contenere il numero dei contagi senza sovraffollare gli ospedali e mandare in difficoltà tutto il sistema sanitario nazionale. Ieri si è tenuto un importante vertice tra il Premier Conte, i governatori delle Regioni, il capo del dipartimento di Protezione Civile Angelo Borelli, Domenico Arcuri Commissario per l’Emergenza, il ministro per le Autonomie Francesco Boccia ed il ministro della Salute Roberto Speranza.

Lo scopo era proprio quello di discutere su nuove possibili misure di contenimento dei contagi da coronavirus, garantendo la salute pubblica. Si prevedono chiusure anticipate di ristoranti e bar, salvi i parrucchieri e centri estetici che non chiuderanno bottega. Ed ancora limitazioni e nuove misure per sport e palestre, ingressi scaglionati a scuola, didattica a distanza, smart working al 75%. Sono solo alcune proposte che potrebbero entrare a far parte del nuovo Dpcm.

Stop alla movida e chiusure anticipate dei locali

Tra le misure per il contenimento del virus si valuta l’idea della chiusura anticipata dei locali, per limitare la movida tra i giovani. L’orario di chiusura di ristoranti, pizzerie e bar è ancora da decidersi ma potrebbe essere intorno le 22.00 e le 23.00. Strette maggiori anche per cinema e teatri. Ed ancora si considera la possibilità di limitare gli spostamenti delle persone nelle fasce orarie di maggiore rischio movida. In ogni caso si esclude un coprifuoco alla francese, ma sicuramente nel nuovo Dpcm ci saranno ulteriori misure restrittive per limitare al massimo il pericolo di nuovi contagi. Un lavoro strategico va fatto anche per migliorare il sistema dei trasporti pubblici, senza assembramenti come quelli che si stanno osservando nelle ultime settimane su molti bus.

Coronavirus: misure per sport e palestre

Nuove misure restrittive per lo sport dilettantistico, spesso praticato senza i dovuti controlli. Stop alle partite di calcetto o ad altri sport di contatto e misure più restrittive per le palestre ed i centri sportivi. Interventi essenziali ed indispensabili quelli da attivarsi sullo sport, in quanto inevitabilmente ci sono contatti tra i soggetti e maggiori pericoli di contagio tra tutti.

Incentivare al massimo lo smart working

Altro aspetto di notevole rilevanza è quello dello smart working. Incentivare il lavoro da remoto in maniera da limitare gli spostamenti di gente sul territorio e di cercare in qualche modo di limitare il numero dei contagi giornalieri. A sostegno dello smart working al 70 0 75% sarebbe il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo cui ci sono ancora troppi luoghi in cui la mascherina non viene indossata, mettendo a rischio la propria ed altrui salute. Lavoro agile non solo per il settore privato ma anche per quello pubblico, attraverso strumenti in grado di incentivare il tutto, attivando tale modalità di lavoro in maniera più veloce saltando tutto il classico iter burocratico.

Coronavirus e novità per la scuola

Altro nodo da dover affrontare è quello relativo la scuola. Per il momento si discute sul potenziamento degli ingressi scaglionati in scuole ed università. Il Governo cerca di evitare la didattica a distanza, almeno per il momento, lasciandola come ultima spiaggia. Ed ancora, bisogna riorganizzare i trasporti pubblici locali, anche con l’aiuto dei sindaci. Inoltre, è in previsione il potenziamento di tutta l’attività di diagnosi e contact tracing con la collaborazione dei medici di base ed i pediatri. Queste in linea generale sono le indicazioni e le proposte discusse nel vertice tenutosi ieri, misure che potrebbero essere messe in campo dal Governo per ridurre il numero dei contagi da coronavirus.