Coronavirus il Dpcm: strette su locali, sport, scuola e lavoro

Le misure del Dpcm rese note da Conte. Stop alla movida con strette sui locali, novità per sport, scuola e lavoro. Come contrastare il coronavirus

Nella serata di ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha reso note le misure contenute nel nuovo Dpcm. Dalle strette sui locali alla chiusura di strade e piazze disposte dai sindaci locali arrivando ai provvedimenti per sport, scuola e lavoro. Ecco quelle che sono le nuove disposizioni per cercare di contenere i contagi da coronavirus.


Coronavirus e le misure nel nuovo Dpcm

reddito di emergenza

Il Premier Conte attraverso una conferenza stampa ha reso note le misure di contenimento coronavirus presenti nel nuovo Dpcm. Si tratta di provvedimenti che entrano in vigore oggi, con l’eccezione delle misure relative il settore scolastico, le quali saranno attive da mercoledì. Strette sui locali per limitare la movida con chiusura entro le 24.00, stop allo sport dilettantistico ma piscine e palestre restano aperte. Ed ancora, entrate scaglionate a scuola e alternanza di lezioni in presenza e didattica a distanza per le scuole superiori. I cinema ed i teatri restano aperti ma con un massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Stop a sagre e fiere, mentre le cerimonie religiose continuano nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle altre norme sulla sicurezza. Parrucchieri e centri estetici continueranno a lavorare rispettando tutte le norme previste.

Coronavirus: le strette su locali e movida

Uno degli obiettivi principali per combattere i contagi da coronavirus è quello di limitare la movida. Ebbene, il nuovo Dpcm contiene delle strette sui locali e la possibilità da parte dei sindaci di chiudere vie e piazze dove si verificano assembramenti. Le attività dei servizi di ristorazione come: ristoranti, pub, bar, pasticcerie e gelaterie sono garantiti dalle ore 5.00 fino le 24.00 con consumazione al tavolo e fino alle ore 18.00 senza consumazione al tavolo. Consentita l’attività di consegna a domicilio di cibo e bevande. Inoltre, ogni locale è obbligato ad indicare il numero massimo di persone ammesse, considerando la capienza del locale stesso. Misure anti coronavirus che si rendono necessarie in vista dei contini aumenti dei contagi.

Le restrizioni sportive

Ci sono nuove restrizioni e limitazioni per lo sport, in particolare per quello amatoriale. Stop alle partitelle di pallone tra amici, che non garantiscono il rispetto delle basilari norme sulla sicurezza ed in generale a tutti gli sport di contatto. L’attività sportiva individuale potrà continuare ad essere svolta all’aperto rispettando il distanziamento sociale. Chi pratica sport come calcio, pallavolo e basket in una società sportiva, può continuare ad allenarsi sia individualmente che con i compagni, ma evitando contatti e tenendosi a debita distanza dagli altri. Sulle palestre e piscine la situazione resta complessa, in quanto le forze politiche sono divise, tra coloro che optano per la chiusura e chi no. Per ora restano aperte e saranno controllate nel corso della settimana, tuttavia se i contagi da coronavirus dovessero incrementare non si esclude la loro chiusura.

Coronavirus e scuola

Cosa succede alla scuola? Il Dpcm per le scuole superiori prevede la didattica a distanza alternata a quella in presenza. Ingressi scaglionati dei ragazzi presso gli istituti scolastici, per evitare inutili assembramenti e turni pomeridiani delle lezioni. Il rinnovo degli organi collegiali, come ad esempio quella dei rappresentanti di classe e di istituto, possono essere svolte a distanza con l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali. Le novità che interessano il settore scolastico entreranno in vigore a partire da mercoledì, dando agli istituti più tempo per potersi organizzare nel migliore dei modi. Le università, in base l’andamento dei contagi da coronavirus, possono predisporre le attività di studio in presenza o a distanza, mettendo al primo posto la sicurezza sanitaria e la salute degli studenti.

Cinema, teatri, sale giochi e feste

I cinema ed i teatri potranno continuare a garantire il loro servizio ma con un massimo di 1.000 spettatori all’aperto e di 200 in luoghi chiusi per ogni sala. Le sale giochi restano aperte dalle ore 8.00 alle 21.00. Divieto assoluto di sagre e fiere a livello locale, mentre sono consentite le attività fieristiche a livello nazionale.

Coronavirus: congressi e riunioni

Tutte le attività congressuali e di riunioni sono sospese, mentre restano ammesse solo quelle che si svolgono a distanza. Per quanto riguarda le cerimonie pubbliche, queste potranno svolgersi solo ed esclusivamente nel rispetto dei protocolli già vigenti. Si investe sullo smart working non solo nel settore privato ma anche in quello pubblico, garantendo minori spostamenti sul territorio, limitando i contatti ed il relativo rischio di contagi da coronavirus. Attiva anche l’app Immuni, con lo scopo di rendere più semplice il contact tracing.

In linea generale sono queste le misure contenute nel nuovo Dpcm.