Coronavirus: come sarà il Natale in periodo di pandemia? Le proposte del Governo

Come sarà il Natale ai tempi del coronavirus? Appello di Conte alla responsabilità. In arrivo norme meno restrittive

Questo Natale sarà all’insegna della sobrietà e della semplicità. No ai cenoni e ritrovi con i parenti, niente abbracci e festeggiamenti intesi alla classica maniera. L’appello del Premier Conte alla responsabilità ed al rispetto delle norme sulla salute. Ecco come saranno le festività natalizie ai tempi del coronavirus.


Coronavirus e festività natalizie

Il mese di dicembre si avvicina sempre di più e con esso arrivano anche le tanto attese festività natalizie. Si tratta di un periodo dell’anno magico, amato ed atteso da tanti, animato da eventi, mercatini, fiere, luci ed addobbi vari. Questo però sarà un Natale completamente differente, all’insegna della semplicità, della sobrietà, dei festeggiamenti attenti e responsabili. La causa è la presenza della pandemia da coronavirus su tutto il territorio nazionale. Bisogna mantenere alta l’attenzione e soprattutto continuare a rispettare le norme sulla sicurezza, per evitare l’incremento dei contagi. Non a caso, tutti i virologi hanno già avvertito sui concreti e reali rischi che comporterebbe un “liberi tutti”. Il Governo sta lavorando al nuovo Dpcm che vedrà la luce a dicembre, con nuove norme e regole su come organizzare e vivere le festività natalizie. Si parla di riaperture ma il buonsenso della gente resta la priorità.

Un Natale semplice e sobrio

Lo stesso Premier Giuseppe Conte ha invitato gli italiani alla responsabilità. Questo dovrà essere un Natale molto semplice, sobrio, senza la corsa sfrenata allo shopping. L’invito è quello di evitare cenoni, festeggiamenti con tante persone, baci ed abbracci. Serve il buonsenso da parte di ogni singolo cittadino per evitare che la curva dei contagi torni a salire, con inevitabili conseguenze a livello di ricoveri e decessi. Non bisogna assolutamente rendere vani i sacrifici fatti fino ad oggi, lasciandosi andare senza controllo al Natale. Il Governo sta lavorando a regole specifiche con meno restrizioni e più libertà di spostamenti per garantire alle famiglie di ritrovarsi.

Il virologo Fabrizio Pregliasco:Il Natale ci porterà ad abbassare la guardia, ma speriamo che non abbia gli stessi effetti della movida di Ferragosto. Per questo, non ritengo che sia opportuno organizzare il veglione di Capodanno o baciarsi sotto il vischio con qualche sconosciuto quest’anno”. Quest’anno il classico cenone proprio non possiamo permettercelo. Altra cosa da evitare è l’assalto ai centri commerciali ed ai supermercati, che non fanno altro che creare pericolosi assembramenti che possono far incrementare i contagi da coronavirus.

Coronavirus e le nuove regole di Natale

Come accennato in precedenza, il Governo è a lavoro per la definizione delle nuove norme da inserire nel Dpcm che sarà pubblicato a dicembre. Per ora si tratta solamente di ipotesi, ma si pensa a delle regole meno restrittive, in grado di far ripartire almeno in parte l’economia. In particolare, si sta pensando all’apertura serale di bar e ristoranti, o almeno di quelli che si trovano nelle zone gialle. Ed ancora, si potrebbero permettere anche gli spostamenti tra le Regioni in zona rossa ed arancione, così da consentire alle famiglie di ritrovarsi e passare il Natale insieme. Si tratterebbe di permessi speciali, perché in ogni modo non è prevista l’apertura totale dei confini regionali come quella avuta nel periodo estivo. Da studiare anche un protocollo per le celebrazioni religiose, per evitare assembramenti e pericoli vari.

Di fatti, le basilari norme anti-contagio coronavirus resteranno valide anche durante le festività natalizie. Nessuna festa o manifestazione nelle piazze per la notte del 31 dicembre. Le attività commerciali potranno rimanere aperte ma con ingressi scaglionati e controllati, sottoposti alle normative anti coronavirus. Purtroppo la nostra battaglia contro la pandemia non è stata ancora vinta. In attesa di un vaccino valido ed efficace non ci resta che stare attenti ed essere prudenti, soprattutto nel periodo di Natale.