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Coronavirus: le regole per il Capodanno in zona rossa

Capodanno zona rossa in periodo di coronavirus. Ecco le regole, ciò che si può e non si può fare. Bar, negozi e ristoranti chiusi, visite a parenti ed amici

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Il nuovo anno è arrivato con tante speranze e sogni per un futuro migliore. Intanto dobbiamo fare i conti con le restrizioni causate dal coronavirus. Da ieri l’Italia è ritornata zona rossa, con tante limitazioni su spostamenti, visite ai parenti e tanto altro. Ecco cosa si può e non si può fare.

Capodanno e coronavirus

Il 2021 è finalmente arrivato, con le speranze ed i sogni di tanti. L’anno passato sicuramente non è stato facile, a mettersi di mezzo ci mancava solo una pandemia globale. La gente ha sicuramente avuto i suoi validi motivi per classificare il 2020 tra gli anni non rosei e per alcuni da dimenticare. Le festività natalizie sono state e continuano ad essere nel segno delle restrizioni per evitare una terza possibile ondata di coronoavirus. Ecco perché da ieri l’Italia è diventata nuovamente zona rossa, con il divieto di organizzare veglioni e soprattutto feste private. Così, fino al 3 gennaio il nostro Paese resterà rosso, con il divieto di spostamenti se non per comprovate esigenze (salute, lavoro, necessità). Vietato uscire dalla propria Regione, così come uscire di casa durante il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Continuano ad essere chiusi bar, negozi e ristoranti, mentre sarà consentito fare attività sportiva individuale all’aperto. La regola principale è il distanziamento sociale e l’uso di tutti i dispositivi di sicurezza previsti.

Zona rossa: cosa si può fare e cosa non si può fare

Il decreto Natale prevede dei giorni di blocco in zona rossa ed altri in zona arancione. Nello specifico, oltre al 31 dicembre 2020, anche le giornate del 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021 saranno rosse, con delle restrizioni più massicce da dover rispettare. Il 4 gennaio sarà giornata arancione con le relative restrizioni meno rigide. Chi non rispetta le norme previste sarà pesantemente multato, perché il rispetto e la tutela delle salute viene prima di tutto e tutti.

Uscite ed attività fisica

Le regole della zona rossa sono particolarmente restrittive per evitare assembramenti tanto pericolosi per i contagi da coronavirus. In particolare è vietato andare in bar e ristoranti a fare pranzi ed incontrare amici. Sarà possibile ordinare e ritirare il cibo d’asporto fino le ore 22. Consentito andare a fare due passi ma esclusivamente nelle vicinanze della propria abitazione, indossando correttamente la mascherina. L’attività sportiva individuale è concessa, sempre e comunque nel rispetto delle norme sulla sicurezza anti coronavirus. Ed ancora, resta il divieto di uscire dalla propria Regione se non per le motivazioni previste, ossia salute, lavoro ed esigenza. L’obbligo dell’autocertificazione in questi casi resta vigente.

Coronavirus: visite a parenti ed amici nei giorni rossi

Cosa prevede la legge per quanto riguarda le visite a parenti ed amici nei giorni di festa? Non è possibile uscire senza controlli e restrizioni, anche quando si vuole andare a casa di parenti. In ogni caso le visite ai cari sono concesse solo se rispettano le seguenti regole. Le persone possono spostarsi in 2, eccezion fatta nel caso in cui in auto c’è un minore di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti che siano conviventi. Nella giornata di oggi questi spostamenti sono consentiti una sola volta al giorno tra le ore 7 e le 22. Dopo tale ora scatta nuovamente il coprifuoco che resta attivo fino alle ore 5 del mattino. Ricordiamo che queste visite a parenti ed amici possono essere fatte dentro la propria Regione e Comune (salvo alcune eccezioni).

Uscire dal proprio Comune è consentito?

In linea generale uscire dal proprio Comune non è consentito durante i giorni rossi. In ogni caso ci sono delle specifiche eccezioni da tenere in considerazione. Oltre a potersi muovere per motivi di salute, lavoro ed esigenza, sono consentiti:

  • gli spostamenti tra quei Comuni con una popolazione fino a 5 mila abitanti, percorrendo una distanza non superiore i 30 km. Resta vietato recarsi nei capoluoghi di provincia;
  • lo spostamento può avvenire massimo in due ed una sola volta al giorno (eccezion fatta se a viaggiare sono minori di 14 anni, persone non autosufficienti appartenenti al nucleo familiare);
  • assolutamente vietato andare a trovare amici e parenti fuori Regione.

Coronavirus ed autocertificazione

Non dimenticatevi di munirvi del modulo di autocertificazione agli spostamenti. Durante i giorni rossi l’autocertificazione è necessaria anche per muoversi all’interno del proprio Comune, ma anche per entrare ed uscire dalla propria città per le motivazioni connesse al lavoro, salute ed esigenza. Dunque, non uscite senza una valida motivazione. Chi non può stampare il modello può scriverlo a mano, oppure compilarne uno fornito dalle forze dell’ordine nel momento dei controlli. Non ci resta che augurarvi un buon 2021 pieno di gioia, fortuna, felicità e la tanto desiderata “normalità”.

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