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Coronavirus: variante inglese e possibile lockdown nazionale

Le nuove varianti del coronavirus creano allarme e non poca preoccupazione. Si prende in considerazione l’idea di un lockdown totale

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L’epidemia da coronavirus non si arresta anzi si rafforza con la comparsa di nuove varianti. L’Italia sembra destinata nel giro di poche settimane ad essere invasa dalla variante inglese, che è non solo più contagiosa ma anche più letale. Intanto, non si esclude l’ipotesi di un lockdown totale che il Governo Draghi potrebbe prendere seriamente in considerazione.

Coronavirus e la variante inglese

Coronavirus

Il coronavirus non arresta la sua corsa, facendo nascere nuovi problemi e perplessità. Sono tante le varianti sorte e diffuse ovunque in poco tempo. Una tra le più preoccupanti sembra essere proprio la variante inglese. Questa, al contrario di quello che si pensava inizialmente, non solo è più contagiosa ma aumenta anche la sua forza letale. Infatti, tale variante aumenta la sua contagiosità del 50% e la sua letalità del 20-30%. Si tratta di un virus mutato a cui fare particolarmente attenzione, soprattutto perché sembra destinato a diffondersi in Italia nel giro di poche settimane. Bisogna monitorare il diffondersi di questa e delle altre varianti presenti sul territorio, per evitare che queste possano estendersi sempre di più.

A tal proposito Walter Ricciardi, il consulente del ministero della Sanità sull’epidemia ha presentato a Roberto Speranza l’ipotesi di un lockdown totale su tutto il territorio nazionale. Questa idea sarà analizzata e presa in considerazione dal nuovo Governo Draghi, che si trova a dover affrontare una situazione abbastanza delicata sia dal punto di vista economico che sanitario.

Il rischio di una terza ondata ed ipotesi di lockdown

Ci troviamo in una situazione particolarmente delicata, dovuta all’insorgere di nuove varianti del coronavirus. Alcune di queste sembrano non rispondere positivamente al vaccino, altre hanno una carica virale maggiore aumentando notevolmente il rischio di trasmissione da una persona all’altra. L’Italia sembra essere destinata a dover accogliere la variante inglese, che nel giro di qualche settimana potrebbe diventare quella predominante sul territorio. Si tratta di un virus che ha aumentato il rischio di trasmissibilità del 50% ma è cresciuta anche la sua pericolosità e letalità, che sale al 20-30%. Per evitare il peggio è necessario un attento monitoraggio, che con nuove misure restrittive e di contenimento consentiranno di mantenere la situazione sotto controllo e di continuare con le vaccinazioni.

Si rischia una terza ondata di coronavirus cosa che non ci possiamo assolutamente permettere. Così gli esperti invitano il Governo a prendere in considerazione l’ipotesi di un lockdown totale, in maniera da abbassare la curva dei contagi proseguendo senza problemi con la campagna vaccinale. Importante anche far ripartire il tracciamento per controllare i movimenti delle varianti.

Coronavirus e nuove misure restrittive

Nel corso delle prossime settimane bisognerà aspettarsi ulteriori misure restrittive, il tutto per cercare in tutti i modi di controllare la situazione epidemiologica nel nostro Paese. Il rischio di una terza ondata è reale, nonostante si stia continuando con la campagna vaccinale. A complicare il tutto sono proprio le varianti del coronavirus che si stanno diffondendo molto velocemente. Oltre alla variante inglese più contagiosa e letale, bisogna fare i conti anche con la variante brasiliana che sembra non creare immunità senza mettere al riparo da una nuova infezione. Ed ancora, la variante sudafricana abbatterebbe quasi del tutto l’efficacia del vaccino, portandola al 10 -20%. Sembra abbastanza evidente che le misure ed il modo di agire per evitare una terza ondata di coronavirus devono essere ripensate.

Il virologo Andrea Crisanti lancia l’allarme sottolineando che siamo in pericolo e l’unica soluzione per cercare di venirne fuori è quella di chiudere con un lockdown totale su tutto il territorio nazionale. Le zone gialle, arancioni e rosse localizzate non servono più a nulla, bisogna agire in maniera decisa prima che sia troppo tardi. Se non si interviene ora, dice il virologo, a fine febbraio avremo una nuova massiccia impennata di contagi con tutte queste nuove varianti a cui dover fare particolare attenzione. Riaprire tutto ora sembra davvero una follia che metterà tutti in pericolo nel giro di poche settimane. Vedremo cosa il Governo deciderà sulla questione.

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