Cos’è il riscatto laurea e calcolatore online

Chi può riscattare gli anni di studio universitario e quanto costa. Calcolatore immediato e gratuito per capire quanto potresti spendere

Dal 2019 è possibile riscattare gli anni di studio universitario ai fini pensionistici, approfittando dei numerosi vantaggi offerti dalla Legge di Bilancio, che ha introdotto numerosi decreti per ottimizzare gli anni di studio ai fini della pensione. Questa può essere una soluzione molto comoda per chi ha studiato è ha bisogno di ulteriori contributi per avvicinarsi quanto prima alla pensione.


Il riscatto laurea consente di valorizzare gli anni impiegati per conseguire il titolo di studio ai fini pensionistici dei soggetti aventi diritto, ossia tutti coloro che hanno terminato con successo il percorso universitario e conseguito la laurea o qualunque titolo accademico equivalente. La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto tantissime novità, anche in ambito pensionistico, in questo contenuto scopriremo quali sono e risponderemo a tutte le tue curiosità. Se vuoi sapere che cos’è il riscatto laurea, le ultime novità, a chi è rivolto, qual è il suo costo e come si calcola, nei prossimi paragrafi troverai tutte le risposte a queste domande fondamentali sull’argomento.

Cos’è il riscatto laurea

Il riscatto laurea consente a chiunque ne abbia diritto di utilizzare periodi di studio per il calcolo degli assegni pensionistici futuri. Se consideriamo che un percorso universitario può avere la durata di un periodo dai 2 ai 6 anni possiamo facilmente comprendere che l’inserimento di questi anni all’interno del proprio fascicolo previdenziale ai fini del calcolo della pensione, costituisce diversi vantaggi. Per conteggiare questi anni che non sono coperti dai contributi lavorativi e trasformarli, bisogna calcolare il costo e versare una certa somma, che consenta di riscattare gli anni universitari. Facciamo un esempio pratico.

Se hai studiato per 5 anni e ottenuto una laurea in Lettere Moderne, puoi riscattare questi anni pagando la somma dei contributi dovuti all’Inps, che verranno aggiunti agli altri anni in cui hai svolto un’attività lavorativa, per consentirti di raggiungere la somma totale degli anni lavorativi, dopo la quale potrai andare in pensione.

Quali sono i vantaggi del riscatto laurea?

I vantaggi del riscatto laurea sono diversi, innanzitutto è possibile pagare attraverso due tipologie differenti, a seconda della situazione fiscale del soggetto che presenta domanda:

  • se il soggetto fiscale che presenta la domanda è un lavoratore, ha la possibilità di rateizzare il pagamento senza interessi aggiunti in 120 mesi, inoltre, la somma è totalmente deducibile dal reddito annuale;
  • Se il soggetto che fa richiesta è fiscalmente a carico di genitori o familiari, costoro potranno avvalersi di una detrazione d’imposta pari al 19%.

Oltre ai vantaggi che riguardano il soggetto fiscale, come ad esempio la rateizzazione in 10 anni del pagamento, sono presenti anche vantaggi più specifici, ossia l’aumento del montante contributivo, i vantaggi fiscali e la validità del totale di anni riscattati come anzianità effettiva per quanto riguarda i contributi.

riscatto laurea

Chi può fare richiesta per il riscatto laurea

Possono partecipare alle operazioni di riscatto laurea tutti coloro che hanno conseguito un titolo accademico, questa è una condizione imprescindibile, inoltre, il periodo di studi non deve essere coperto da altre contribuzioni obbligatorie. Questo significa che non devi aver versato alcun contributo pensionistico durante gli anni in cui hai svolto il tuo percorso universitario.

Questo servizio si rivolge a tutti i soggetti che abbiamo conseguito un diploma di laurea o un titolo equipollente, è possibile fare richiesta del riscatto anche per i soggetti inoccupati che non risultano iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza sociale nel momento in cui presentano la domanda. La richiesta può essere effettuata in qualunque momento. Ecco quali sono nello specifico i titoli di studio che è possibile riscattare:

  • diploma universitario (corso non superiore a 3 anni e non inferiore a 2);
  • diploma di laurea (corso non superiore a 6 anni e non inferiore a 4);
  • diploma di specializzazione che è stato conseguito successivamente alla laurea e alla fine di un corso non inferiore a 2 anni;
  • dottorato di ricerca regolato da disposizioni di legge specifiche;
  • laurea triennale;
  • laurea specialistica.

Non è possibile includere nel riscatto i periodi di iscrizione degli anni fuori corso e quelli in cui si è iscritti come studenti lavoratori o che sono già coperti da una contribuzione figurativa o obbligatoria, quindi, come già accennato, non è possibile riscattare i periodi universitari in cui si è svolto un lavoro.

Anche un diploma rilasciato dagli istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale può essere riscattato ai fini della pensione. Le leggi e le disposizioni vigenti prevedono che tutti i nuovi corsi che appartengono a questa categoria, attivati dall’anno accademico 2005 – 2006 danno diritto al riscatto. Ecco quali sono questi titoli di studio:

  • diploma accademico di primo e secondo livello;
  • diploma di specializzazione;
  • diploma di formazione e ricerca, questo titolo è equipollente al dottorato di ricerca universitario.

Per quanto riguarda i titoli di studio o periodi di studio effettuati all’estero, è possibile riscattarli a patto che abbia valore legale in Italia, in pratica ci deve essere un accordo bilaterale fra l’Università dove è stato conseguito il titolo di studio e la nazione dove viene riscattato il titolo accademico. Per fare domanda e chiedere il riscatto del tuo titolo accademico bisogna accedere accedere al sito dell’Inps.

Requisito anagrafico del riscatto laurea per over 45 ed under 45

In origine la normativa pensionistica riportava una linea di demarcazione per quanto riguarda l’età, ossia over e under 45. Con le nuove introduzioni dei decreti relativi alla legge di conversione (decreto 4/2019) questa barriera anagrafica scompare e subentra una data che diventa il limite oltre cui, andando a ritroso nel tempo, non è possibile rientrare nelle agevolazioni che attualmente sono comprese nella legge per il riscatto dei titoli accademici.

Riscatto laurea, una data importante: 1 gennaio 1996

La data del 1 gennaio 1996 è fondamentale per comprendere come applicare i requisiti anagrafici, ma anche per calcolare e stabilire il costo del riscatto. Se ti sei laureato prima di questa data, cioè entro il 31 dicembre 1995, non potrai ottenere tutte le agevolazioni previste dalla normativa, questo vuol dire che per gli anni di università svolti dopo il 1 gennaio è possibile pagare in misura ridotta e rateizzata. La rivoluzione dei nuovi decreti ha messo al bando il requisito anagrafico per il riscatto, favorendo uno spazio temporale che non supera a ritroso nel tempo la data di cui sopra.

Facciamo un esempio pratico. Se un soggetto è laureato in Ingegneria Meccanica e ha sostenuto in totale 5 anni di studi, di cui 2 prima del 1 gennaio 1996 e 3 anni successivamente a questa data, potranno essere riscattati con le agevolazioni del nuovo piano pensionistico solo i 3 anni, ottenendo le agevolazioni sui costi, la rateizzazione e tutti gli altri benefici elencati sopra.

Per quanto riguarda i 2 anni che rientrano nell’arco temporale che arriva fino al 31 dicembre 1995, il prezzo e le modalità da pagare, sono rapportate al reddito che il soggetto percepisce. Tutto questo tenendo presente sempre, che durante gli anni universitari il soggetto che fa richiesta del riscatto non deve aver lavorato e versato alcun contributo, inoltre, gli anni che sono validi per la richiesta di riscatto sono quelli regolari e non gli anni fuori corso.

Qual è il costo del riscatto laurea e come si calcola

La data del 1 gennaio 1996 è il perno attorno al quale ruota il costo e il calcolo del riscatto della tua laurea, infatti le modalità cambiano in rapporto agli anni che si trovano prima, dopo o a cavallo di questa data.

Gli anni di università che non superano il 31 dicembre 1995 vengono calcolati determinando l’importo da versare attraverso il calcolo dell’onere, questo è determinato dai fattori quali l’età, il sesso, la retribuzione annuale e il periodo da riscattare.

Per quanto riguarda il riscatto degli anni universitari dopo la data 1 gennaio 1996, l’onere viene calcolato moltiplicando il reddito percepito per l’aliquota contributiva della gestione pensionistica obbligatoria del soggetto che presenta la domanda. Questa aliquota può essere variabile a seconda del lavoro svolto dal richiedente, ad esempio, per i lavoratori del settore pubblico è del 33%. Il risultato deve essere moltiplicato per il totale degli anni da riscattare, esclusi gli anni fuori corso o quelli che presentano già una contribuzione, nel caso fossero presenti.

Calcolatore riscatto laurea

È possibile usufruire di simulatori che aiutano a calcolare il riscatto, l’operazione è basata sulle novità introdotte con il decreto Quota 100, quindi potrai fare un confronto del nuovo riscatto agevolato per gli under 45 con il vecchio sistema del riscatto ordinario, in questo modo potrai valutare come risparmiare. Puoi effettuare il calcolo con il simulatore de Il Sole 24 Ore. Il metodo è molto semplice e intuitivo, basta inserire il numero di anni da riscattare e il reddito imponibile delle ultime 52 settimane. Prova subito:

Come inoltrare la domanda

Se vuoi riscattare la tua laurea devi rivolgerti all’Ente previdenziale che valuterà la tua domanda, attenzione però, il riscatto è sempre e solo a titolo oneroso e viene riconosciuto solo al soggetto interessato. L’Inps provvederà a valutare la tua richiesta che per essere valida deve rispettare tutti i requisiti richiesti. È possibile inoltrare la richiesta di riscatto online in maniera semplice e intuitiva, clicca qui e visita la sezione del sito interessata a questi servizi online. Per accedere alla modulistica devi richiedere un Pin che il sito stesso ti fornirà. È disponibile un numero di telefono per qualsiasi informazione e domande: 803164.