Dare un nome ad una nuova attività: ecco come non farlo

Dare un nome alla tua attività è un’operazione per esperti. Ma intanto è bene cominciare capendo come non darlo.

Stai mettendo in piedi un’attività, da molto tempo stai pensando come fare perché tutto vada per il meglio, ora però sei pronto: hai pensato a tutto, il tipo di business, come reperire clienti, come trovare fondi, i collaboratori, la promozione, tutto. Ti manca solo una cosa, il nome! Ecco, il nome di un’attività può non essere la prima cosa, ma la seconda sì. Il che sta a significare che se sbagli il nome, il tuo business ne risentirà e non poco. Quindi, oltre a sapere come dare un nome alla tua attività, devi anche sapere come non farlo.


dare un nomeConsapevolezza: come devi essere sempre consapevole di ciò che dici e ciò che fai, devi anche esserlo quando hai deciso di aprire un’attività e dare ad essa un nome. L’esempio è un po’ rozzo, ma lo è volutamente: se apri un’azienda di vendita abbigliamento e la chiami “Vendo abbigliamento”, è possibile che molti non ti prendano sul serio. Questo perché è un nome dato senza che dietro sia mai stato fatto un minimo ragionamento, il primo a portata di mano insomma, che per giunta suona pure un po’ stupido. E’ chiaro che chi vende abbigliamento… vende abbigliamento. Il nome è un marchio sul quale fondare l’attività; se è “insulso”, i potenziali clienti probabilmente si rivolgeranno da un’altra parte a prescindere. Saranno pochi, rispetto al bacino d’utenza potenziale, quelli che decideranno di esplorare un qualcosa che già all’inizio suona male. Ed è un peccato, perché magari, con un altro nome più studiato, il modello di business della tua attività potrebbe essere vincente. Chiamare un’azienda di vendita abbigliamento “vendo abbigliamento” significa essere poco consapevoli dell’importanza del nome. E, quindi, dalla parte del cliente il ragionamento potrebbe essere: “ma se non è nemmeno in grado di dare un nome serio alla sua attività, cosa diavolo venderà mai questo?” Capito?

Unicità: Lo abbiamo già detto? Sì, lo abbiamo già detto: il nome è un marchio, il tuo marchio, di fabbrica. E quindi deve essere anche “unico”. Se non altro perché l’essere comune lo confonde, o lo può confondere con altri mille nomi di altre mille aziende, spostando, almeno in parte, il tuo business su queste. E’ questo che vuoi? No, vero? Il tuo business è il tuo lavoro, il tuo sostentamento, il tuo guadagno. Lo vuoi davvero regalare a qualcun altro? Per avere il successo che credi di meritare, i tuoi clienti dovranno essere sempre in grado di distinguerti da tutto e da tutti. Non dovesse essere così, faticherai molto, molto di più a ritagliarti una tua fetta di mercato. Torniamo all’esempio di prima, il tuo “Vendo abbigliamento”:  prova a cercarlo su internet, e prova a vedere se lo trovi. Prova a chiedere ad un bravo esperto di SEO (Search Engine Optimization) se e quanto possa essere “posizionato” in alto nelle cosiddette “SERP”. E’  vero che, come abbiamo già detto, il nostro esempio è volutamente rozzo e anche, per così dire, estremo, ma il discorso vale lo stesso, anche per nomi  meno insignificanti. Non si tratta infatti di ridurre “di un po’ ” le caratteristiche negative di un nome. Idealmente e se possibile anche concretamente, di caratteristiche negative non ce ne devono proprio essere. Il nome della tua attività è il biglietto da visita con il quale ti fai riconoscere come imprenditore. L’unicità è un parametro imprescindibile, altrimenti non ti riconosceranno, e non riconosceranno nemmeno la tua azienda, se non a prezzo di grandi fatiche, che però in pochi avranno voglia di fare.

Attenzione: se il nome che hai deciso di dare alla tua attività trasmette poca attenzione (Vendo abbigliamento”, ma va? Non si era mica capito!), questo si rifletterà quasi sicuramente su quello che chi dovrebbe venire a comprare da te penserà di trovare, da te. “Se ha messo poca attenzione nel nome, anche la scelta della merce sarà poco attenta”, penserà sicuramente qualcuno. “E anche la politica dei prezzi sarà poco attenta al cliente”, penserà altrettanto sicuramente qualcun altro. E ancora, il servizio clienti, l’assistenza post vendita e chi più ne ha più ne metta. Magari è tutto sbagliato, magari tu sei la persona più attenta al cliente che si possa sperare di trovare,  hai una politica dei prezzi che farebbe invidia ai colossi dell’abbigliamento e la gentilezza che riservi ai tuoi avventori è la migliore possibile. Però, però… il nome della tua attività dice ben altro, dice che hai preso il primo che hai trovato di nome e l’hai buttato lì, un po’ a caso perché tanto uno vale l’altro. Tutto quello che sei insomma, non lo stai trasmettendo attraverso il tuo marchio, anzi stai comunicando esattamente il contrario. Praticamente un mezzo suicidio, professionalmente parlando. Ora sei convinto dell’importanza di dare un nome “pesante” alla tua attività?