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Decreto agosto: come incentivare il lavoro e le nuove assunzioni

Le ultime bozze del decreto agosto con gli incentivi a sostegno del lavoro, delle imprese e delle nuove assunzioni

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Superata la fase critica da Coronavirus che ci ha accompagnato per diversi mesi, ora bisogna guardare avanti, incentivando il lavoro e le nuove assunzioni. L’economia deve ripartire e lo farà attraverso diversi aiuti ed incentivi studiati nei minimi dettagli e presenti nelle bozze del decreto agosto. Ecco come il Governo pensa di risollevare le sorti economiche italiane, con particolare attenzione alla creazione di nuovi posti di lavoro ed assunzioni di personale.

Decreto agosto: operazione rilancio lavoro ed incentivi alle assunzioni

decreto agosto

Sperando che la fase critica da Coronavirus sia passata e non ci sia una seconda ondata di rilevanti contagi, ora il Governo pensa a come far ripartire l’economia. I danni sono stati fatti, con la perdita di fatturato e la crisi di molte imprese. Così, le forze politiche stanno lavorando al decreto agosto, che contiene una serie di misure ed incentivi a sostegno del lavoro e delle imprese operanti sul territorio nazionale. Lo stesso Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia, ha sottolineato come i vari sussidi lanciati dai precedenti decreti, siano importanti ed indispensabili per far ripartire l’economia. Tuttavia bisogna puntare anche alla creazione di nuovo lavoro.

Gli ottimisti già guardano ad una lenta ripresa, che coinvolgerà un po’ tutti i settori messi in crisi dalla pandemia. Parte dei fondi economici a disposizione, saranno destinati a misure per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato ed in alcuni settori di quelle a termine. Le ultime bozze del decreto agosto contengono differenti strategie per poter far ripartire l’economia e le nuove assunzioni.

Decreto agosto e gli incentivi alle occupazioni stabili

Una prima strategia per sostenere i lavoratori e le imprese, consiste negli incentivi destinati alle assunzioni di carattere stabile, ossia con contratto a tempo indeterminato. In particolare, alle imprese che assumono manodopera con contratti di lavoro a tempo indeterminato, è riconosciuto l’esonero totale del versamento relativo i contributi previdenziali a loro spettanti. Tale beneficio vale per sei mesi dalla data di assunzione del personale. Tuttavia, restano esclusi da tale formula i contratti di apprendistato, di lavoro domestico e le imprese che operano nel settore agricolo, le quali solitamente hanno bisogno di manodopera stagionale, legata ai periodi del raccolto.

Incentivi per chi trasforma un contratto a termine in uno a tempo indeterminato

Le bozze del decreto agosto parlano chiaro. Le agevolazioni spettano non solo in caso di assunzione ma anche di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a termine in uno a tempo indeterminato. Inoltre, lo sgravio sul versamento dei contributi previdenziali è cumulabile con altre tipologie di esoneri o della riduzione delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta. La quantità di fondi economici a disposizione per garantire questi incentivi sarà suddivisa negli anni nel seguente modo: 337,6 milioni per l’anno corrente, 932 per il 2021 e 150 milioni per il 2023.

Gli esoneri ed incentivi destinati al settore turistico

Il decreto agosto fa spazio ad un altro tipo di esonero destinato al settore turistico termale, particolarmente colpito dalla crisi economica. In questo caso gli incentivi si hanno per tre mesi nel caso di assunzioni a termine o stagionali. Ed ancora, in caso di trasformazione dei contratti a termine in contratti di lavoro a tempo indeterminato, si ha diritto all’esonero pieno semestrale, previsto sempre dal decreto agosto. Il Governo per garantire la ripartenza del settore turistico termale mette a disposizione: 87,5 milioni di euro per quest’anno, 87,8 milioni per il 2021 ed infine 14,1 milioni per il 2023.

Incentivi per il lavoro ed i contratti a termine

Il nuovo decreto agosto ha lo scopo di incentivare il lavoro, le assunzioni e di far ripartire l’economia italiana. Per questo motivo attenzione è data non solo ai contratti a tempo indeterminato ma anche a quelli a termine. Fino alla fine di quest’anno le imprese potranno rinnovare o prorogare i contratti a termine per un periodo di 12 mesi. Tale rinnovo e proroga, anche in assenza di causale, potrà essere fatto una sola volta usufruendo degli incentivi previsti. Si tratta di un fattore molto importante e rilevante, in quanto nel corso dei prossimi mesi si tenderà ad assumere con contratti a termine, considerando il generale senso di incertezza che si respira. Si tratta solo di alcune tra le principali novità e sostegni introdotti dal decreto agosto ancora in fase di definizione. Nei prossimo giorni avremo informazioni più dettagliate a riguardo delle misure previste per il lavoro e le imprese.

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