Dichiarazione dei redditi: le spese mediche da portare in detrazione

Le spese mediche che i contribuenti possono portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi. Tutto quello che bisogna sapere

Quali sono le spese mediche che i contribuenti possono effettivamente portare in detrazione? Bisogna sapere che non tutte possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi. Per questo motivo è bene conoscere con esattezza quali spese sono ammesse e quali no, per non incorrere in multe e sanzioni di vario tipo.


Dichiarazione dei redditi e le spese mediche detraibili

dichiarazione dei redditi

La legislazione prevede un’agevolazione particolare, che consiste nel detrarre le spese mediche dalla dichiarazione dei redditi. Ciò consente ai contribuenti di poter scaricare dalle tasse una percentuale di spese mediche sostenute l’anno precedente. Queste possono essere sostenute per se stessi o per i familiari a carico. Tale agevolazione si rivolge a tutti quei contribuenti che hanno acquistato beni e servizi connessi a prestazioni medico sanitarie. In particolare, ogni soggetto in dichiarazione dei redditi può ai fini IRPEF, detrarre le spese mediche effettuate a proprio nome o di un familiare a carico come: figli, coniuge, genitori, generi, nuore, fratelli o sorelle.

Spese mediche e pagamenti con carte o contanti

Alcune spese mediche da portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi, devono essere pagate con moneta elettronica, altre in contanti. In particolare, la Legge di Bilancio 2020 afferma che da quest’anno per la maggior parte delle detrazioni fiscali vige l’obbligo della tracciabilità, dunque bisogna pagare con carta, bancomat o comunque moneta elettronica. Tale obbligo vige per le seguenti spese:

  • visite mediche e specialistiche presso professionisti privati;
  • esami clinici;
  • ricoveri e/o interventi chirurgici;
  • ecografie,
  • cure varie.

Presso le strutture private che non sono convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale è necessario pagare con assegni, bonifici bancari o postali, carta di credito, carta di debito, bancomat.

Dichiarazione dei redditi: quali spese mediche si possono detrarre

Tra le prestazioni medico sanitarie che possono essere scaricate dalla dichiarazione dei redditi, troviamo sia quelle private che quelle appartenenti al Sistema Sanitario Nazionale. In particolare ci riferiamo a:

  • analisi varie;
  • prestazioni di tipo chirurgico;
  • prestazioni specialistiche;
  • acquisto o noleggio di protesi sanitarie con relative spese per la manutenzione,
  • prestazioni rese da un medico specialista e medico di medicina generale;
  • ricoveri o degenze per operazioni chirurgiche;
  • acquisto di farmaci con prescrizione o farmaci da banco;
  • spese connesse l’acquisto o noleggio di strumenti sanitari, come quelli per la misurazione della pressione;
  • le spese per le cure terminali;
  • spese per trapianto di organi;
  • ticket sanitari appartenenti al Sistema Sanitario Nazionale.

Queste sono le principali spese che possono essere scaricate con la dichiarazione dei redditi.

La documentazione necessaria

I contribuenti per poter detrarre le spese medico sanitarie, devono essere in possesso di specifica documentazione. In particolare devono possedere degli scontrini, fatture, ricevute in grado di attestare la spesa realmente sostenuta dal soggetto in questione. Queste spese devono essere inserite nel modello 730 oppure nel modello Redditi 2020. Nella precompilata tali dati sono già caricati. Si tratta di una documentazione necessaria per poter accedere a questa misura e recuperare almeno in parte le spese mediche effettuate dai vari contribuenti. Attenzione a dichiarare il vero perché in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate si rischia di incorrere in sanzioni di vario tipo.

Dichiarazione dei redditi 2020

La dichiarazione dei redditi è un’appuntamento annuale di notevole importanza a cui i contribuenti devono rispondere. Si tratta della documentazione con cui i cittadini comunicano al Fisco i redditi percepiti nel corso dell’anno precedente. In base a queste informazioni verranno poi calcolate le imposte. Un sistema che punta alla trasparenza, facendo pagare di più a chi effettivamente possiede di più. Dunque, ogni anno i contribuenti sono chiamati a riferire al Fisco le informazioni relative i propri redditi percepiti l’anno precedente. Dichiarare il vero è indispensabile perché in caso di controlli con l’insorgenza di particolari anomalie, si rischiano multe anche molto salate. Beghe che si possono benissimo evitare dichiarando il vero.

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