Esame avvocato in Italia

Come funziona l'esame avvocato, requisiti per accedere, quante volte si può sostenere e cosa studiare

In Italia, tra le professioni più diffuse e prestigiose, troviamo quella di avvocato. Ad indossare la toga sono ben oltre 243 mila persone, sebbene non abbiamo il primato. In Europa siamo infatti terzi. La professione di avvocato è considerata uno sbocco naturale, seppur non l’unico, per chi si laurea in Giurisprudenza. Certo, si tratta comunque di una professione che richiede molta dedizione, conoscenza della materia e moralmente delicata. Ma a parte la laurea, per svolgere la professione di avvocato occorre svolgere un esame di Stato alquanto impegnativo. Vediamo tutte le info utili riguardo l’esame di avvocato in Italia.


Esame avvocato: cosa fare prima per accedervi

esame avvocato

Innanzitutto, occorre laurearsi in Giurisprudenza. Per poter brillare in questo corso di laurea, è consigliabile aver frequentato il Liceo Classico sia perché si studia il latino, lingua antenata delle leggi, sia perché si acquisisce una metodica di studio che poi tornerà utile. Comunque, se avete frequentato un indirizzo scolastico tecnico o commerciale, non è detto che non possiate brillare anche in una facoltà di Giurisprudenza. Per potersi laureare in Giurisprudenza, è possibile iscriversi al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (codice facoltà LM) che dura cinque anni, che sostituisce il precedente Corso di Laurea in Giurisprudenza Vecchio ordinamento (codice DL).

Pratica forense

Una volta conseguita la tanto sospirata laurea in Legge, occorre iniziare la pratica forense presso uno studio legale di un avvocato, il quale però deve essere iscritto da almeno 5 anni all’albo professionale destinato agli avvocati. La pratica forense dura 18 mesi e il praticante avvocato dovrà partecipare ad almeno 20 udienze del proprio dominus (avvocato tutor) per ogni semestre. Avendo cura di far annotare la propria presenza nel verbale di udienza e nel libretto della pratica. In alternativa, è anche possibile iscriversi ad una Scuola di specializzazione mediante il quale l’avvocato conseguirà un diploma. La pratica forense in questo caso non durerà 18 mesi ma 12.

Dal 19 maggio 2016, il Ministero della Giustizia ha però inserito alcune novità per la pratica forense. Ad esempio, è ora ammissibile lo svolgimento di lavoro subordinato pubblico o privato. Altra importante novità, è che gli aspiranti avvocati possono svolgere il primo semestre di pratica forense anche mentre frequentano ancora l’ultimo anno universitario e un successivo semestre in una Nazione membra dell’Unione Europea. Una sorta di Erasmus per i praticanti avvocati.

Già era presente invece lo svolgimento parziale della pratica forense presso il Comune, l’Avvocatura di Stato ed Enti pubblici come l’Inps. Tuttavia per massimo un anno. Al di là della pratica, c’è anche la parte obbligatoria dei corsi di formazione e aggiornamento professionale. Dopo un anno di praticantato, l’aspirante avvocato può scegliere di continuare la pratica o fare domanda per l’iscrizione al Registro Praticanti Abilitati. Il quale costerà in base all’Ordine di appartenenza. Qual è il vantaggio? Poter agire in giudizio senza bisogno della presenza del proprio avvocato tutor. Sebbene solamente in alcune tipologie di cause.

Come funziona l’esame da avvocato

Una volta terminata la pratica forense nelle varie modalità scelte, è possibile tentare l’esame di Stato per poter svolgere la professione di avvocato. In questi anni ha subito qualche modifica. Dunque consta di tre prove scritte e una orale. Le domande di iscrizione all’esame vanno quindi presentate, nei termini fissati, in maniera esclusivamente telematica accedendo al sito internet del Ministero della Giustizia e seguendo questo percorso: “Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni“.

La prova scritta

Le tre prove scritte consistono nella redazione di due pareri legali in materie regolate dal codice civile e dal codice penale. Nonché di un atto giudiziario su un quesito a scelta tra i tre proposti in queste materie giuridiche: diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo. Le 3 prove si svolgeranno in 3 giorni diversi, da sette ore massima ciascuna. In particolare, durante la prima giornata, l’aspirante avvocato sarà chiamato ad elaborare un parere motivato su un caso concreto di diritto civile, scelto tra i due proposti. Nel secondo giorno, invece, il caso riguarderà il diritto penale. L’elaborato dovrà soddisfare i requisiti di interdisciplinarità, ed includere aspetti giuridici sia teorici che pratici.

La terza giornata d’esame è riservata alla stesura di un atto processuale a scelta del candidato. Nella fattispecie, l’aspirante avvocato dovrà dimostrare le competenze professionali acquisite nell’ambito del diritto processuale, sia tramite gli studi svolti sia tramite la pratica assolta.

Manuale di preparazione:

[asa2]8814206058[/asa2]

La prova orale

E’ cambiata anche la prova orale. Le domande infatti verranno estratte casualmente, dinanzi al candidato, da un database. Il tutto, per dare all’esame un connotato oggettivo. Mentre prima era la stessa commissione a preparare le domande.

Manuale di preparazione:

[asa2]8891414336[/asa2]

Esame di Stato avvocato, cosa è cambiato dal 2017

esame di stato avvocato

La grande novità per esame avvocato è che dal 2017 non è più consentito utilizzare in aula i codici commentati: essi costituiscono la raccolta di tutte, o perlomeno delle più importanti, pronunce giurisprudenziali in relazione a ciascuna norma di legge. Cosa significa ciò? Che gli aspiranti avvocati dovranno andare a memoria e impararli prima. Saranno consultabili, quindi, solo testi di legge stampati e pubblicati da un editore. Ecco punto per punto cosa è cambiato dal 2017:

  • Prova scritta. Il vecchio esame di stato si componeva di tre prove scritte: la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo. Anche per il nuovo esame avvocato sembra essere confermata la stessa struttura.
  • Durata della prova scritta. Cambiamenti per la durata della prova scritta: si passa infatti da sette ore per ciascuna prova – come previsto nel precedente esame – a sei ore per ciascuna prova, del nuovo esame.
  • Testi ammessi. Variazioni di rilievo per i testi ammessi alla prova scritta. Nel vecchio esame erano infatti ammessi codici, anche commentati esclusivamente con la giurisprudenza, leggi e decreti dello Stato. I testi presentati erano comunque verificati dalla commissione. Con il nuovo esame sono invece ammessi solo testi di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali, stampati e pubblicati a cura di un editore. Sulla prima copertina di ogni testo sarà apposto il timbro di riconoscimento della commissione.
  • Prova orale. I cambiamenti si sono estesi anche alla prova orale. Nella versione precedente dell’esame di stato era prevista la discussione di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato tra diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario. Era inoltre prevista la contestuale dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato. Dal 2017 è invece previsto che il candidato dimostri la conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, processuale civile, diritto processuale penale, nonché di altre due materie, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, comunitario ed internazionale privato, tributario, ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario.
  • Numero di materie d’esame alla prova orale. Sono variate in aumento anche il numero di materie d’esame alla prova orale, che passano dall’essere 5 + ordinamento e deontologia forense all’essere 6 + ordinamento e deontologia forense.
  • Durata della prova orale. Nessun cambiamento per la durata della prova orale, che sarà compresa tra i 45 e i 60 minuti.
  • Commissione d’esame. E’ rimasta invariata la composizione della commissione d’esame, composta da cinque membri titolari e cinque supplenti
  • Sistema di valutazione. Identico anche il sistema di valutazione, con ciascuno dei 5 commissari d’esame che ha a disposizione dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale.
  • Punteggio minimo per l’ammissione all’orale. Lieve variazione per il sistema di punti minimi, che sono passati dall’essere 90 complessivi nelle tre prove e non meno di 30 punti per almeno due prove, a 90 punti complessivi nelle tre prove e non meno di 30 punti in ciascuna prova.
  • Punteggio minimo per l’idoneità. Cambiamento infine anche per il punteggio minimo per l’idoneità: non più 180 punti complessivi e non meno di 30 punti per almeno cinque prove, bensì almeno 30 punti per ciascuna materia.

Quante volte si può fare esame avvocato?

Non esiste un numero massimo di tentativi per fare l’esame di Stato per diventare avvocato. Anche se di tanto in tanto circola, specie tra i praticanti, la notizia che una riforma della Giustizia possa fissare un limite. Secondo i dati pubblicati dalle Corti di appello, la media nazionale degli aspiranti avvocati ammessi alla prova orale dell’esame avvocato è solitamente di uno su due. Ciò denoterebbe una certa osticità della prima prova, per questo è necessaria una grande preparazione per sostenere questo importante Esame.

Cerchi un nuovo lavoro?

Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze, registrati su Euspert Bianco Lavoro selezionando la tua zona e categoria di interesse (il servizio è completamente gratuito):

SI, voglio offerte di lavoro



CATEGORIES
Share This

Commenti

Wordpress (0)