Fase 2: al via al reclutamento di 60 mila assistenti civici per il rispetto delle norme anti-contagio

In arrivo 60 mila volontari assistenti civici che vigileranno per far rispettare le norme anti-contagio Coronavirus su tutto il territorio nazionale

La Fase 2 da Coronavirus è molto delicata e strategica. Con la fine del lockdown e la riapertura delle attività economiche e commerciali, la presenza della gente in strada aumenta. Per vigilare sul rispetto del distanziamento sociale, importantissimo per limitare il rischio contagi, saranno reclutati 60 mila volontari che assumeranno le vesti di “assistenti civici”. Vediamo di cosa si tratta.


In arrivo 60 mila assistenti civici

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Saranno i controllori della Fase 2, coloro che si impegneranno per vigilare e far rispettare le norme sul distanziamento sociale ma anche sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione. La regola più importante in questa fase di lenta e progressiva ripartenza del Paese è proprio quella di evitare assembramenti nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento. Sarà così per ancora molto tempo, comportando nuove abitudini da parte dei cittadini, che non devono mai abbassare la guardia anche nella Fase 2 Coronavirus. Il pericolo di contagio è dietro l’angolo. Per questo motivo, il Governo nel corso delle prossime settimane recluterà 60 mila volontari che aiuteranno il Paese nel far rispettare le norme.

In particolare, la Protezione Civile pubblicherà un bando, rivolto al reclutamento di cittadini inoccupati, non vincolati da lavoro, ma anche a coloro che beneficiano del reddito di cittadinanza ed altri ammortizzatori sociali. Così dopo la nascita della figura professionale dei navigator, di cui si è tanto parlato, ora è il momento degli assistenti civici.

Chi sono gli assistenti civici nella Fase 2

La nuova figura è nata nella Fase 2 da Coronavirus. Si tratta di volontari che si metteranno al servizio del Paese, per aiutarlo nella ripartenza, vigilando in maniera tale che tutte le norme sulla sicurezza siano effettivamente applicate e rispettate. In un comunicato firmato dal Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), si apprende che saranno ricercati su tutto il territorio, dei volontari in grado di aiutare la ripresa del Paese. Il compito degli assistenti civici sarà quello di sostenere il Paese ed i Comuni, facendo rispettare il distanziamento sociale nelle varie realtà: parchi, locali, spiagge, negozi, centri commerciali, strade, piazze.

Inoltre, a loro spetta anche il compito di sostenere ed aiutare le fasce più deboli della popolazione. I vari Comuni potranno così contare su volontari che siano inoccupati, ma anche percettori di reddito di cittadinanza o altri tipi di ammortizzatori sociali.

Il bando per il reclutamento di assistenti civici

L’accordo, come accennato nelle righe precedenti è stato raggiunto, dunque nel corso della settimana, dovrebbe essere pubblicato il bando per il reclutamento di 60 mila volontari da impiegare su tutto il territorio nazionale. Queste nuove figure, opereranno solamente nel periodo di emergenza Coronavirus, prestando servizio non più di tre volte a settimana, fino ad un massimo di 16 ore settimanali. Un compito di notevole responsabilità, in quanto bisognerà garantire il rispetto delle norme da parte di tutti. Purtroppo lasciare la gente libera di uscire, senza alcun tipo di controllo non è producente, anzi diventa pericoloso a causa di coloro che non rispettano le norme.

Gli assistenti civici della Fase 2, saranno ben riconoscibili in quanto indosseranno una casacca con la scritta assistente civico ed il logo della Protezione Civile, dell’Anci e del Comune in cui prestano servizio. Saranno presenti ovunque, ed interverranno non appena osserveranno l’infrangere delle regole.

La necessità di controlli nella Fase 2

La fase di ripartenza del Paese è molto delicata, in quanto c’è il rischio reale di nuovi e massicci contagi da Coronavirus. Per questo motivo c’è bisogno di controlli, e di persone che vogliano giocare un ruolo importante nella ripresa del Paese intero. Per garantire il rispetto delle norme anti-contagio, i vari Comuni potranno avvalersi del sostegno dei volontari, che già hanno avuto un ruolo importantissimo nella fase di emergenza sanitaria. Ora avranno un altro compito, quello di vigilare nei luoghi pubblici affinché tutto si svolga nel rispetto delle regole. I nuovi assistenti civici, saranno completamente coperti dall’Inail nel caso di infortuni ed avranno a disposizione una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi. Insomma, un nuovo “mestiere” che è nato direttamente dalla Fase 2 Coronavirus. Ovviamente si spera sempre e comunque nel buonsenso dei cittadini.

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