Fattura elettronica: tutte le precisazioni dell’Agenzia delle Entrate

Fatturazione elettronica, pubblicata la circolare 14/E dell'Agenzia delle Entrate: tutte le precisazioni su spese sanitarie, fatture miste, imposta di bollo, esterometro e data di emissione.

È stata finalmente pubblicata l’attesissima circolare 14/E dell’Agenzia delle Entrate. L’Amministrazione Finanziaria, in questo modo, vuole sciogliere dubbi e perplessità dei contribuenti sulla fatturazione elettronica, facendo una volta e per tutte il punto della situazione.


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Fatturazione elettronica: precisazioni sulle spese sanitarie, fatture miste e imposta di bollo

Per quanto riguarda le spese sanitarie fatturate insieme a quelle non sanitarie, la circolare AE ha confermato l’impossibilità di procedere tramite fatturazione elettronica per le cosiddette “spese miste”. Prendiamo il caso degli operatori sanitari: questi, nel 2019, per prestazioni sanitarie rese nei confronti dei consumatori finali non potranno trasmettere fatture miste tramite lo Sdi (Sistema di interscambio per le fatture elettroniche). Il divieto vale anche se l’operatore fattura separatamente le spese sanitarie rispetto a quelle non sanitarie. Le spese non sanitarie, è stato specificato nella circolare 14/E, possono essere fatturate elettronicamente solo se non contengono alcuna informazione (esplicita o deducibile) relativa allo stato di salute del paziente. Per questo tipo di operazioni, dunque, resta la possibilità di precedere tramite fatturazione cartacea.

La circolare pubblicata dall’Agenzia dell’Entrate ha affrontato anche la questione relativa all’imposta da bollo. Sulle fatture emesse, in particolare, l’Amministrazione Finanziaria ha voluto fare una precisazione, ovvero: di tutte le fatture inviate tramite Sdi valgono solo quelle transitate attraverso il sistema ed elaborate correttamente. Del versamento trimestrale di tutte le altre, e cioè di quelle scartate, non si terrà conto. L’Agenzia delle Entrate, a tal proposito, ha ricordato che il pagamento delle stesse può essere effettuato sia tramite modello F24, sia tramite addebito su conto corrente (postale o bancario).

Esterometro e fatturazione elettronica: gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, come si legge nella circolare pubblicata, è intervenuta anche sui controlli dell’esterometro. Si tratta di un documento che, come i ben informati sapranno, è stato introdotto insieme alla fatturazione elettronica e, quindi, il suo utilizzo (così come il suo intervento) è una novità per i contribuenti. All’esterometro, nello specifico, devono ricorrere tutti quelli soggetti alla comunicazione dei dati relativi alle operazioni transfrontaliere.

Questo nuovo mezzo di trasmissione, detto in parole semplici,  servirà per l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute da parte dei soggetti Ue ed extra Ue (che quindi non hanno la propria sede operativa/fiscale in Italia). L’obbligo di ricorrere all’esterometro, è stato precisato, riguarderà solo i soggetti tenuti a emettere fattura elettronica. Sono esonerati, di conseguenza, tutti quei contribuenti che hanno intenzione di ricorrere o hanno già ricordo ai regimi di vantaggio, come:

  • i forfettari (ovvero i possessori di p.iva beneficiari del regime forfettario);
  • le associazioni sportive dilettantistiche, solo se le entrate provenienti da attività commerciali non superano i 65mila euro.

Fatturazione elettronica: indicazioni sui termini della data di emissione

Tra le precisazioni fatte dall’Agenzia delle Entrate, concentrandoci su quelle che hanno interessato di più i contribuenti soggetti a fatturazione elettronica, va menzionata sicuramente quella relativa alla data di emissione delle fatture. Per quanto riguarda le fatture elettroniche immediate via Sdi, la circolare 14/E ha ribadito che:
  • dal primo luglio potranno essere emesse entro 10 giorni dall’avvenuta operazione (e non più entro le 24 del giorno dopo);
  • la data di emissione da indicare in fattura corrisponderà a quella in cui è stata effettuata l’operazione o a quella in cui è stato corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo.

Nessuna indicazione precisa, invece, dovrà essere fatta per la data di trasmissione della fattura. Sarà il sistema di Intercambio, infatti, ad assegnare la data in automatico. Attenzione però che, per incorrere in errore, bisogna ricordare che la data di emissione da riportare nella fattura dovrà coincidere con quella annotata nel registro delle vendite nel momento in cui si segna l’operazione compiuta (ovvero quella soggetta a fattura).

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