Franchising: misure per ripartire. Le richieste di Assofranchising al Governo

Assofranchising al Governo: occorrono delle misure ad Hoc per far ripartire il settore in Italia. Liquidità immediata e stop alla burocrazia

Dopo la fase uno, fatta di restrizioni, divieti e distanziamento sociale, per contenere il numero di contagi da Coronavirus, si pensa ora alla fase due e come far ripartire l’economia italiana. Il franchising è un pilastro su cui poggia una bella fetta del nostro sistema economico, per questo Assofranchising chiede al Governo delle misure immediate per far ripartire il settore. Serve liquidità immediata, senza perdersi nell’ordinaria burocrazia.


Che cos’è il franchising?

Italo Bussoli Presidente Assofranchising (1)

Sicuramente avrete già sentito parlare del franchising e di come questo si è sviluppato nel corso degli ultimi anni. Si tratta di un accordo di collaborazione tra due soggetti: da una parte l’azienda madre (franchisor) che mette a disposizione i suoi prodotti e servizi, dall’altra una società o persona fisica (franchisee), che vuole avviare la propria attività. Ebbene, l’azienda madre mette a disposizione i suoi beni e servizi, con una marca già affermata e ben conosciuta sul mercato, mentre il franchisee ha il compito di commercializzare e vendere tali prodotti, versando all’azienda madre una percentuale dei ricavi. Un modo per avviare la propria attività e diventare imprenditori più facilmente, senza correre rischi, in quanto l’azienda madre indirizza e sostiene il franchisee in tutte le fasi di apertura e gestione della nuova attività economica.

Un settore in pieno sviluppo

Il franchising è un settore che soprattutto negli ultimi anni si è sviluppato sempre di più. Un pilastro davvero importante di tutto il sistema economico italiano, che dopo la crisi da Coronavirus ha bisogno di ripartire. Secondo i dati Assofranchising, l’Associazione Italiana Franchising, oggi questo settore conta più di 200 mila addetti, con la creazione di circa 25 miliardi di fatturato, cioè l’1,3% del Pil italiano. Ed ancora, stiamo parlando di un sistema economico che negli anni è cresciuto sempre di più, assumendo una posizione davvero rilevante nell’intero sistema economico italiano. Infatti, negli ultimi 10 anni, il franchising ogni anno è cresciuto di circa il 2%, andando a creare più di 10 mila posti di lavoro all’anno.

Dati davvero rassicuranti, che mostrano come un nuovo modo di concepire il commercio si sta facendo strada, offrendo interessanti e rilevanti opportunità professionali non solo ai giovani ma anche ai meno giovani. Mettersi in proprio in maniera semplice e senza correre rischi, è questa la formula principale su cui poggia la filosofia del franchising.

Assofranchising al Governo: misure immediate per far ripartire il settore

Anche questo settore, come tanti altri è stato investito dalla crisi Coronavirus. Molte attività sono state costrette a chiudere, con la speranza di contenere il numero di contagi. Ora è arrivato il momento di pensare ad una ripartenza. Assofranchising, che rappresenta, difende e promuove gli interessi economici, sociali e professionali delle reti associate in franchising, ha chiesto al Governo delle misure per la ripartenza. Nello specifico questa, con il supporto dei Confcommercio, ha esplicitamente richiesto delle misure studiate ad hoc per garantire la ripartenza ad uno dei settori distributivi più solidi nel nostro Paese. Come afferma lo stesso Italo Bussoli, Presidente di Assofranchising, le misure fin ora varate sono molto interessanti, tuttavia c’è bisogno che queste siano immediate, garantendo liquidità veloce, senza cadere nel normale iter burocratico, che rischierebbe di vanificare tutto.

Inoltre, lo stesso Consiglio Direttivo di Assofranchising, sta lavorando a misure straordinarie per garantire i piani di crescita già delineati dai soci nel 2019. Si tratta di piani, che nel corso del 2020 avrebbero incrementato l’occupazione di 10 o 15 mila unità.

Franchising: le misure strategiche per garantire ripresa e crescita del settore

Le richieste di Assofranchising al Governo sono quelle di avere liquidità immediata, abolire il normale iter burocratico ed affiancare alle misure già varate, altre di carattere più specifico, studiate ad hoc per il franchising. Bussoli afferma che oltre agli interventi tattici c’è bisogno anche di quelli strategici di lungo periodo. Il franchising continuerà ad essere un pilastro dell’economia italiana, contribuendo alla sua ripresa ad emergenza Covid-19 passata. Non dimentichiamo, questo settore è un’opportunità per tutti coloro che vogliono intraprendere una nuova e personale avventura imprenditoriale. Per consentire tutto questo, secondo Italo Bussoli, bisognerà:

  • lavorare alla costruzione di un piano strategico per finanziare lo sviluppo e la crescita delle reti. Questo piano dovrà essere sostenuto dalle banche ma anche da fondi messi a disposizione dal Governo;
  • fiscalità agevolata per franchisor e franchisee, che investono nelle reti e start up, andando a creare occupazione e valore economico;
  • andare a sostenere economicamente e finanziariamente lo sviluppo del retail 4.0, il tutto con fiscalità agevolata, fondi e bandi.

Queste le misure pensate da Assofranchising, per investire in questo settore economico.



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