I canali di comunicazione: cinestesico, auditivo e visivo

Ognuno di noi ha un modo particolare di comunicare che comprende una serie di caratteristiche verbali e tutta un'altra di caratteristiche non verbali.

L’insieme di queste caratteristiche ne delinea il “canale” preferenziale di comunicazione. Come ho già detto non amo le generalizzazioni ma questo tipo aiuta moltissimo a capire il “linguaggio” del nostro interlocutore e ad entrare in sintonia. Nei luoghi di lavoro molte delle incomprensioni derivano dal fatto che non si usa lo stesso tipo di linguaggio e questo nel tempo provoca moltissimi dissapori che rendono la vita lavorativa insopportabile.


I canali di comunicazione sono tre: cinestesico, auditivo e visivo. Molto spesso ne utilizziamo più di uno contemporaneamente anche se uno solo in genere è il nostro “preferito”. È importante capire quale è il nostro ma è altrettanto importante riuscire a capire velocemente quello del nostro interlocutore. Questo perché tra canali simili ci si comprende mentre tra canali diversi si fa fatica ad instaurare un buon livello di comunicazione.

I venditori sono bravissimi ad individuare il nostro canale di comunicazione e a modificare il proprio per entrare in “relazione” con noi. Ci sono molti corsi per imparare a farlo ma io sono convinta che con un po’ di esercizio si può diventare altrettanto bravi.

Vediamo di capire le caratteristiche di ogni canale. Il cinestesico entra in contatto con il mondo attraverso il senso del tatto. Per i cinestesici le sensazioni fisiche sono il centro della comunicazione. Il loro linguaggio è pieno di metafore che appartengo al mondo fisico.
Ogni frase si riconduce al “sentire” fisico.
Mentre parlano gesticolano per dare “forma” alle loro parole. Un’espressione tipica potrebbe essere: entrare in contatto.

Il visivo come dice la parola stessa predilige il senso della vista.
Per i visivi il mondo passa attraverso le immagini.
Il loro linguaggio è quasi monotono pieno di aggettivi che descrivono la bellezza o la bruttezza delle cose.
Amano l’ordine visivo e si trovano a disagio vicino a persone che gesticolano. Un’espressione tipica potrebbe essere: ci sono dei lati poco chiari.
L’auditivo predilige il senso dell’udito. Ama assaporare i suoni ed entra in contatto con il mondo attraverso di essi. Il tono di voce sarà sempre misurato alla situazione, avrà sempre un ritmo e una cadenza precisa. Ama la tranquillità e i toni pacati.
Non sopporta le voci squillanti e il disordine sonoro. Un’espressione tipica è: questo non mi suona bene.

Un esercizio molto semplice per capire quale è il nostro canale preferenziale di comunicazione è il seguente:

immaginate un qualunque oggetto, chiudendo gli occhi cercate di visualizzarlo con la vostra mente.
Facciamo l’esempio banale della mela.

Se siete cinestesici la prima cosa che vi verrà in mente sarà il suo sapere o la buccia liscia.

Se siete visivi la immaginerete rossa e lucente come quella di Biancaneve.

Se siete auditivi immaginerete magari di morderla e sentire il “croc”.

Riconoscere quello degli altri è solo una questione di esercizio.

La scelta delle parole sarà per i principianti fonte di informazioni utilissime poi invece sarà una questione di sensazioni.

Cerchi un nuovo lavoro?

Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze, registrati su Euspert Bianco Lavoro selezionando la tua zona e categoria di interesse (il servizio è completamente gratuito):

SI, voglio offerte di lavoro

CATEGORIES
Share This

Commenti