Il Cashback e il Bonus della Befana, le due nuove misure allo studio del Governo

Il governo è all'opera per disattivare le clausole di salvaguardia. Tra i provvedimenti anche il cashback e il bonus della befana. Due misure un po' strane che però potrebbero funzionare.

Tra le tante misure allo studio del Governo ci sono il cosiddetto Cashback e il Bonus delle Befana, dal nome evocativo a causa di quando dovrebbe realizzarsi. C’è anche da dire che le varie parti faticano a mettersi d’accordo, di conseguenza sembra ancora tutto in alto mare. Le iniziative però sembrano essere buone perché dovrebbero far recuperare sia allo Stato che ai consumatori un po’ di denaro, attraverso meccanismi forse un po’ complicati ma almeno apparentemente efficaci.


Che cos’è il Cashback

Il provvedimento fa parte di quello stock di misure che dovrebbero disattivare le odiate clausole di salvaguardia. L’idea sarebbe di ritoccare le aliquote Iva attualmente al 10% e al 22% facendole arrivare all’11,5% e al 23.5%, ma solo per i pagamenti in contanti. C’è anche un’altra ipotesi, di alzare l’aliquota dal 10% al 22% per alcuni beni e servizi di largo consumo e abbassarla per altri al 4%. Ma mettere d’accordo tutti è difficile.

Il Cashback funzionerebbe per chi paga con le carte elettroniche: una cena costerebbe di più se pagata in contanti mentre avrebbe un’Iva più alta (forse il 12%) se pagata con carte elettroniche salvo poi un “rimborso” del 3% sull’estratto conto. Si tratta di un provvedimento che riguarda anche i beni e i servizi più comuni (aerei, treni, ma anche alcuni prodotti alimentari come il pesce). E’ palese che in questo modo anche lo Stato, nel medio periodo guadagnerebbe di più grazie all’emersione del nero. I pareri però rimangono discordanti. Ad esempio i renziani vorrebbero limitarsi a scongiurare l’aumento dell’Iva, ovvero senza fare, o meglio, senza toccare nient’altro.

Cos’è il Bonus della Befana

Dal nome piuttosto evocativo il Bonus della Befana si applicherebbe a chi, nel 2020, userà le carte elettroniche per pagare almeno una certa cifra (ancora non nota) i primi giorni del 2021 riceverà un bonus di 500 euro, da qui il nome Bonus della Befana (che è il 6 gennaio). Sono però ancora tutte ipotesi al vaglio degli esperti in quanto sembra che non si trovi la quadra del cerchio

Le clausole di salvaguardia

Sono fondamentalmente quelle per le quali si sta lottando, o meglio, si sta lottando per disattivarle. L’aumento dell’Iva infatti provocherebbe grossi scompensi un po’ a tutti. E se sono tutti d’accordo sul disattivarle non tutti lo sono sul modo, come abbiamo appena visto. Per giunta il governo è nuovo, passato dall’essere giallo-verde ad essere giallo-rosso, di conseguenza alcuni dissidi sono (purtroppo) più che normali.

Le vecchie misure

Il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri ha comunque assicurato che le misure simboliche del vecchio governo, ovvero il Reddito di cittadinanza e quota 100 non verranno in nessun modo toccate dalla manovra che deve scongiurare l’aumento dell’iva, (sono necessari 23 miliardi) manovra che è plausibile risulti essere sui 30 miliardi. Un’altra rassicurazione è venuta dal fatto che sembra che non sussista l’intenzione di applicare tagli a scuola e sanità per trovare questi benedetti 23 miliardi che servirebbero a scongiurare l’aumento dell’Iva. Certo è che si gioca tutto sul filo del rasoio.

Come al solito la politica gioca un ruolo fondamentale anche nell’economia. Non riuscendo a mettere d’accordo tutte le parti in causa si raggiunge una sostanziale situazione di stallo che non fa bene a nessuno, perché fa perdere tempo. Da qui anche nascono, con tutta probabilità, vertici notturni che vanno avanti 4 ore come è stato per l’ultimo. Ci si augura comunque data l’urgenza della situazione che presto venga trovata la soluzione definitiva per scongiurare le clausole di salvaguardia e quindi l’aumento dell’Iva che peserebbe come un macigno sulle tasche degli italiani. Già una volta comunque l’Italia è riuscita a disattivare le clausole di salvaguardia, di conseguenza non si può far altro che ben sperare per il prossimo futuro, in cui il governo giallo-rosso dovrà impegnarsi veramente a fondo per raggiungere lo scopo.



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