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Intelligenza artificiale e società contemporanea

Nell’ultimo anno a seguito dell’emergenza Covid-19, le I.A. hanno assunto un ruolo di primaria importanza. Vediamo il loro impatto sulla società contemporanea

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La società contemporanea è fortemente caratterizzata ma anche condizionata dall’intelligenza artificiale. La tecnologia sta cambiando la società. La digitalizzazione sfida il modo in cui viviamo. Questi cambiamenti creano comodità e modalità di risoluzione dei problemi che non erano mai state possibili prima. Insieme agli aspetti positivi, ci sono anche sfide che devono essere superate. Vediamo insieme quali sono e che impatto hanno avuto nella società contemporanea.

Cosa si intende per Intelligenza artificiale

Per I.A. (intelligenza artificiale) generalmente s’intende: l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali ragionamento, apprendimento, pianificazione e creatività. Con l’introduzione delle macchine nei posti di lavoro prima (ottenutasi con la rivoluzione industriale) e, con il fenomeno della globalizzazione poi, si installa una relazione tra individuo e tecnologia destinata a durare nel tempo.

intelligenza artificiale

Nell’ultimo anno a seguito dell’emergenza Covid-19, le I.A. hanno assunto un ruolo di primaria importanza; l’introduzione dello Smart Working ha permesso la sopravvivenza di vari posti di lavoro. In italiano smart working assume il significato di “lavoro intelligente”. Esso propone maggiore autonomia nello svolgimento delle attività lavorative ma anche un miglioramento negli spazi aziendali che va ad eliminare vincoli inadeguati legati a concetti di postazione fissa, open space e ufficio singolo.

Smart Working e intelligenza artificiale al tempo del Covid

Durante la fase più acuta dell’emergenza lo Smart Working ha coinvolto il 97 % delle grandi imprese, il 94% delle PA Italiane e il 58 % delle PMI, per un totale di 6,58 milioni di lavoratori. Il contributo dell’intelligenza artificiale ha indiscutibilmente portato al progresso in vari settori della vita umana.

  • Nell’ambito della scuola: attraverso l’utilizzo della didattica a distanza per esempio (seppur con non poche difficoltà) queste tecnologie hanno garantito una possibilità di mantenimento delle attività scolastiche in una fase emergenziale. Docenti, alunni e famiglie si sono dovute adeguare ad una metodologia nuova che ha però permesso di continuare la formazione. In ogni caso il rapporto umano rimane imprescindibile ed è quello con cui ci si deve sempre confrontare.
  • Nell’ambito scientifico: in materia di neuroscienze, biologia ecc. si sono ottenuti notevoli risultati dovuti al contributo di meccanismi biotecnologici. Basti pensare alla Tac, alla risonanza o alla Pet (tecnologie diagnostiche di prezioso utilizzo per l’essere umano) o ancora, alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (come la fecondazione in vitro e il trasferimento embrionale, l’inseminazione artificiale ecc.).
  • Nell’ambito giuridico discussa è la possibilità di introdurre le I.A. La creazione di “un giudice-macchina” porterebbe a snellire in tempi brevi la mole di materiale processuale e di conseguenza a snellire i tempi di giustizia. Il dibattito sulla questione rimane aperto. Tuttavia, l’elemento umano, rimane parte imprescindibile dell’interpretazione giuridica. Paradossalmente però se da un lato mirano a ridurre certe distanze, dall’altro, le creano! Il tutto quindi è necessario sia accompagnato da responsabilità, quindi se l’I. A. rende possibile il potenziamento delle capacità degli operatori del diritto ci devono essere rigide regole che ne permettano la corretta gestione.

I rapporti, le relazioni, il modo di socializzare è cambiato. Molti fatti di cronaca ogni giorno, ci metto difronte a tragici eventi dovuti a un abuso di piattaforme social, di giochi online e videogiochi. E’ evidente che ci debba essere un supporto che indichi un corretto utilizzo dei media da parte dei ragazzi; il che non significa non farne uso, ma insegnare loro a utilizzarli in maniera educata e consapevole.

Il messaggio, in sostanza, vuol esser chiarificatore del fatto che le intelligenze artificiali non sono fantascienza, non arriveranno sotto forma di umanoidi nelle nostre case un giorno. Con la consapevolezza che un robot, una macchina, un computer per quanto utile non potrà mai sostituirsi all’animo e alla coscienza dell’essere umano vi invito sempre “a metterci il cuore”.

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