Lavori gravosi e le misure per accedere alla pensione anticipata

Le agevolazioni che permettono ai lavori gravosi di accedere alla pensione in anticipo rispetto alle altre categorie di lavoratori

Andare in pensione per i lavoratori che nel corso della loro vita hanno svolto mestieri gravosi ed usuranti è più semplice. Ecco la lista dei lavori considerati gravosi e le varie agevolazioni previdenziali su cui poter contare.


La pensione per i lavori gravosi

Pensioni 2018 diritti inespressi

I soggetti che nel corso della loro vita hanno svolto dei lavori gravosi ed usuranti, come ad esempio il lavoro notturno, hanno il diritto di accedere alla pensione in maniera più semplice. Questo significa uscire dal mondo del lavoro prima, potendo contare sulle tante formule ed agevolazioni previdenziali previste del nostro Paese. Quando parliamo di pensione, ci riferiamo in maniera particolare a quella di vecchiaia e quella anticipata. Ad oggi, in linea generale, per accedere alla pensione di vecchiaia, bisogna avere 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi versati. Questo vale fino al 2022. Infatti, lo scorso anno, il requisito anagrafico è stato incrementato di 5 mesi, passando così da 66 anni e 7 mesi a 67 anni complessivi. Questo è avvenuto a causa dell’adeguamento alle aspettative di vita.

Nulla cambia per i lavori gravosi, che possono accedere alla pensione di vecchiaia in anticipo rispetto alle altre categorie, a partire da 66 anni e 7 mesi.

La lista dei lavori considerati gravosi

I lavoratori che nel corso della loro vita hanno svolto mestieri gravosi ed usuranti, possono accedere alla pensione in maniera più semplice, grazie ad una serie di agevolazioni. Quali sono i mestieri gravosi? Ecco la lista:

  • gli operai dell’industria estrattiva, edile e manutenzione dei vari edifici;
  • conduttori di gru o altri macchinari per la perforazione delle costruzioni;
  • personale viaggiante e conduttori di convogli ferroviari;
  • conciatori di pelli e pellicce;
  • autisti di camion e mezzi pesanti;
  • i professionisti nel settore sanitario, personale infermieristico e ostetrico, che lavorano su turni;
  • gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti;
  • i facchini ed addetti allo spostamento merci;
  • educatori asili nido e della scuola dell’infanzia;
  • personale non qualificato addetto alla pulizia di uffici, esercizi commerciali, servizi di alloggio e navi;
  • gli operatori ecologici e chi lavora nella raccolta dei rifiuti.

Altri lavori gravosi inseriti nella lista

La lista dei lavori considerati gravosi continua, con alcuni mestieri entrati nell’elenco nel 2018. Questi sono:

  • gli operai specializzati in zootecnica;
  • operai agricoli sia specializzati che non;
  • gli operai non qualificati addetti alla cura degli animali, delle foreste, della pesca e caccia;
  • operai siderurgici di prima e seconda fusione;
  • i pescatori addetti alla pesca costiera, in alto mare o acque interne, dipendenti o soci di varie cooperative;
  • personale marittimo imbarcato;
  • personale viaggiante su trasporti marittimi ed acque interne.

Tutti questi mestieri permettono l’accesso alla pensione anticipata attraverso varie formule.

Opzioni di pensione anticipata a cui possono accedere i lavori gravosi

I lavori gravosi possono beneficiare di tre strade per accedere alla pensione anticipata: Quota 41, l’Ape Sociale e la pensione di vecchiaia anticipata. Quota 41 è la misura previdenziale destinata ai gravosi che contemporaneamente sono anche lavoratori precoci, cioè hanno iniziato a lavorare da giovanissimi. In particolare ci riferiamo a tutti coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Per uscire dal mondo del lavoro con Quota 41, i lavoratori devono aver versato 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. Non è tutto in quanto subentrano altri due requisiti relativi alla durata del lavoro gravoso. Questo deve essere stato svolto:

  • per minimo 7 anni nel corso degli ultimi 10 anni;
  • per almeno 6 anni nel corso degli ultimi 7 anni.

Questi requisiti valgono anche per accedere all’Ape Sociale, che permette ai lavori gravosi di andare in pensione a 36 anni di contributi e 63 di età anagrafica, ricevendo un prestito dallo Stato fino ai 67 anni (età del normale pensionamento). Questa misura è stata confermata per il 2020 ma ancora nulla si sa sul suo futuro. Altra opzione è la pensione di vecchiaia anticipata a 66 anni e 7 mesi con 30 anni di contributi versati.