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Lavoro: più professionisti preferiscono le Start- up alle aziende tradizionali

Grandi dimissioni aziendali. Aumentano i professionisti che preferiscono lavorare nelle start-up e fare carriera più velocemente. Lo studio di Robert Walters per capire meglio il mercato del lavoro

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Sono sempre di più i professionisti che preferiscono lavorare in una start-up. Uno studio condotto dal team IA di Robert Walters, società leader in consulenza e recruitment delle figure di middle, top & executive management, ha sottolineato come il 40% dei professionisti è orientato ad un passaggio di carriera verso le start-up. Stiamo assistendo al fenomeno delle “Grandi Dimissioni Aziendali” in cui le organizzazioni più affermate potrebbero perdere i loro migliori talenti, attirati da varie start-up.

Lavoro: professionisti alla ricerca di start-up

trasferimento competenze

Nel corso degli anni il mondo del lavoro è cambiato repentinamente, facendo spazio a nuove organizzazioni professionali e filosofie organizzative. Le start-up sono il risultato dei tempi moderni, ossia delle società con una struttura orizzontale, in cui c’è la possibilità di crescere e fare carriera molto più rapidamente rispetto alle classiche organizzazioni aziendali. Secondo lo studio condotto da Robert Walters Group, Act Like a Start-up e Ottieni il Miglior Talento, nel corso dell’ultimo anno il numero effettivo dei professionisti che operano nelle start-up è incrementato del 20% a livello globale. Tale percentuale è destinata ad aumentare, proprio perché sono sempre di più i dipendenti che desiderano cambiare lavoro ed iniziare a collaborare con le start-up.

Davide Maccagni, Country Director Italia del gruppo Robert Walter : “Dopo il più recente periodo di cambiamento economico, ci ritroviamo a osservare una crescita della curva imprenditoriale e di quella delle start-up. Vediamo come queste ultime stiano costruendo un percorso di successo, ma è soprattutto interessante notare come queste piccole organizzazioni, riescano ad attrarre alcuni dei migliori talenti”. Ed ancora: “tale fenomeno si è verificato perché, a seguito della pandemia, abbiamo assistito a un cambiamento radicale nelle richieste dei professionisti alle aziende: la vision e il company scope, la cultura e, soprattutto, l’orientamento al team assumono una grandissima importanza anche rispetto a uno stipendio più elevato e/o ad una maggiore presenza di struttura organizzativa aziendale”.

Cosa attrae di una start-up?

Cosa effettivamente attrae sempre più professionisti verso le start-up a discapito delle grandi aziende affermate? Secondo lo studio citato nelle righe precedenti, ci sono vari fattori che attirano verso queste nuove società professionali, ossia: la capacità di essere innovativi; la possibilità di svolgere un lavoro interessante, essere esposti ad una tipologia di management aperto ed efficiente allo stesso tempo, poter avere alti livelli di autonomia professionale. L’organizzazione di tipo orizzontale tipica delle stat-up e la velocità nel poter fare carriera sono tra i fattori più attraenti. Infatti, circa il 52% dei grandi talenti che lavorano per aziende affermate, hanno pensato di fare un passaggio di carriera verso start-up di ultima generazione, anche se la paga potrebbe essere più bassa. Ciò che conta sono i tempi più ristretti per poter avanzare ed affermarsi sul lavoro.

Una cultura aziendale adatta ai tempi moderni

Il 42% dei professionisti afferma di desiderare un posto di lavoro in luoghi in cui ci sia una cultura aziendale capace di spronarli a dare il massimo, mentre un terzo cerca aziende con valori in linea con i propri, in riferimento ad ambiente, equità e salute mentale. Il lungo periodo di lockdown e di pandemia ha portato a cambiare il nostro modo di concepire il lavoro e la sua organizzazione. Davide Maccagni aggiunge: “le start-up possono arrivare prima ad adottare nuovi valori. Cercano di dare enfasi a questi ultimi e di agire rapidamente per contribuire a dare il proprio contributo. Le start-up più interessanti, poi, avranno fondatori visionari che non hanno paura di prendere una posizione forte su questioni sociali e che sono orgogliosi di portare il loro ‘vero io’ a lavoro ogni giorno”.

Agire come una start-up

Ci troviamo oggi in un contesto in cui il lavoro deve essere rivisto, rivalutato e riconsiderato mettendo al centro il benessere dei dipendenti. A tal proposito Davide Maccagni fornisce una serie di consigli alle varie aziende per agire come una start-up e catturare l’attenzione di più professionisti. Ecco cosa fare:

  • adattarsi all’agilità: anche le grandi aziende possono replicare l’agilità tipica di una start-up con l’introduzione di nuovi modelli di lavoro che siano sempre più flessibili, team più limitati che operano in una struttura di base;
  • incoraggiare l’innovazione: nelle start-up il fallimento è più facile visto che si tratta di realtà nuove. Tuttavia l’accettazione del fallimento stesso incoraggia e sprona l’innovazione e quindi è da leggersi come qualcosa di costruttivo. Le aziende consolidate potrebbero ripensare i KPI ed obiettivi dei propri dipendenti, così da focalizzarsi sulla sperimentazione di nuove prospettive e non sulla semplice esecuzione di compiti prestabiliti;
  • cambiare le modalità di svolgimento del lavoro: i professionisti all’interno di una start-up hanno l’occasione di crearsi la propria metodologia di lavoro man mano che l’azienda si evolve e cresce. Anche le grandi organizzazioni dovrebbero adottare questa tattica;
  • focalizzarsi sul talento: gli addetti alla selezione del personale nelle grandi aziende devono vincere determinati preconcetti spesso inconsci e puntare a permettere lo sviluppo personale di varie tipologie di profili a condizione che questi siano realmente in grado di crescere con l’azienda stessa;
  • adattare lo stile della leadership: le start up hanno successo se i loro leader incarnano le caratteristiche che si vorrebbero avere nei dipendenti. Anche i leader delle aziende affermate devono adottare tale strategia e riadattare la loro leadership, aprendosi all’innovazione, ridurre i livelli di gerarchia, adottare una metodologia di lavoro sempre più orientata alla meritocrazia.

Questi sono alcuni consigli che le aziende affermate dovrebbero tenere in considerazione per migliorarsi e per trattenere i talenti che invece sono sempre più orientati verso le start-up.

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