Le novità per la ripartenza del settore turistico al tempo del Coronavirus

La ripartenza del turismo in tutta sicurezza, grazie alle idee avanzate dalle startup. Uno sguardo al futuro sempre più tecnologico

La fine del lockdown e l’inizio a livello nazionale della Fase 2, comporta la messa in campo di varie strategie finalizzate alla ripartenza del comparto economico italiano. Anche le startup hanno avanzato delle proposte per la Fase 2 del turismo, uno dei tanti settori colpiti dalla crisi economica innescata dal Coronavirus.


Il turismo e le idee per la ripartenza

Turismo

La ripartenza del Paese deve avvenire in maniera graduale e controllata. Infatti, la fine del lockdown non significa che il rischio di contagi sia terminato o che siamo usciti vincitori dallo scontro con il Coronavirus. Si tratta di un piccolo passo verso quello che molti hanno definito il “ritorno alla normalità”. Un cammino che sarà lungo e tortuoso, in cui ogni singolo passo deve essere fatto con estrema lucidità e senso di responsabilità. La ripartenza significa anche mettere in campo delle strategie vincenti ed efficaci, in grado di guardare al futuro partendo da ciò che offre il presente. Tante le startup che hanno partecipato al primo Hack For Travel Industry, interessante evento in streaming su Facebook. Queste hanno dato idee ambiziose in tre importanti ambiti: ricettività e tour operator, destinazioni turistiche, musei e cultura. L’evento è stato progettato da The Data Appeal Company, Destination Maker e Onde Alte, con il sostegno di Mibact, Enit e Alpitour World. Lo scopo era appunto quello di trovare delle soluzioni efficaci per la ripartenza post-Coronavirus.

Ripartenza attenta e responsabile nel turismo

Sono stati ben 90 i progetti candidati all’ Hack For Travel Industry, tutti accuratamente pensati e progettati da varie startup, studenti ed addetti ai lavori. Guardare al futuro del turismo partendo dalla consapevolezza di quella che è la situazione attuale in cui molte realtà economiche versano. Per la ripartenza non deve mancare uno sguardo rivolto alla tecnologia, al digitale, all’innovazione, che soprattutto nel periodo di lockdown ha confermato la sua importanza nelle società di tutto il mondo. Molti ed interessanti i progetti presentati, che hanno contribuito a dettare idee innovative in riferimento al settore turistico e culturale. Ecco alcuni dei progetti nati da startup, che possono essere applicati nella Fase 2 del settore turistico e culturale.

La sicurezza delle strutture ricettive

Un primo nodo da risolvere nella Fase 2 del turismo , è quello relativo la sanificazione e la sicurezza delle strutture ricettive. In particolare, un riconoscimento è stato conferito all’idea di una startup, che ha creato un’app in grado di rilevare la corretta igienizzazione degli spazi. Si tratta di un progetto davvero innovativo, che potrà aiutare le strutture turistiche e non solo a garantire la massima sicurezza sanitaria, guardando alle esigenze dei clienti, che vogliono soprattutto in questo periodo, degli standard di pulizia davvero elevati. Nello specifico, i clienti delle strutture, grazie alla tecnologia blockchain, saranno in grado di effettuare dei test sulla pulizia dei locali, in maniera del tutto autonoma. Ovviamente più la struttura sarà igienizzata e più sarà consigliata ad altri possibili clienti.

Vacanze e spostamenti green, senza assembramenti

Altro premio è andato al progetto MoVan, ideato da una startup per risolvere il problema degli spostamenti ed assembramenti in stazioni ed aeroporti. Le vacanze 2020 saranno del tutto particolari, proprio perché si dovranno continuare a rispettare le distanze di sicurezza sociale e non solo. Questo progetto, mira a risolvere il problema relativo i viaggi. Quest’anno sarà incentrato sul turismo di prossimità, ossia in posti vicini. La startup in questione, ha pensato a dei van attrezzati per il touring, completamente green, in grado di rispettare l’ambiente, che potranno essere prenotati ed adoperati da famiglie e gruppi di amici, per andare in vacanza. Un mezzo alternativo, che eviterà gli assembramenti su treni, bus ed aerei. Ognuno prenoterà il suo van e partirà in maniera del tutto indipendente verso la meta della vacanza.

Le idee delle startup sono tante, e potranno essere applicate al settore turistico, che deve cercare in tutti i modi di risollevarsi e di garantire delle vacanze in tutta sicurezza.

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