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Mille luci in autostrada di notte: attenzione alla salute degli occhi



La salute degli occhi è ovviamente fondamentale per chiunque. Vederci bene è irrinunciabile per la propria totale autonomia ed è per questo che la scienza oculistica è continuamente progredita aiutando le persone attraverso la creazione di occhiali specifici, lenti a contatto ed in molti casi ormai anche attraverso operazioni con il laser. Tutti questi sistemi riducono o risolvono totalmente un gran numero di problemi di vista. Ma questi ultimi non sono solo causati dal calo delle diottrie. Alcune difficoltà possono verificarsi, perlomeno temporaneamente, a causa della vita che si fa. Un problema di cui si parla molto poco è ad esempio la presenza di una moltitudine di luci sulle autostrade, che colpiscono chi guida di notte.

Salute degli occhi

Un grande sforzo per gli occhi

Premesso che dipende molto anche dal colore e dalla sensibilità degli occhi di ognuno, da qualche tempo a questa parte le luci in autostrada di notte sono aumentate molto, sia di numero che di intensità. E questo per chi guida molto nelle ore notturne può diventare un problema, a lungo andare. Ma di quali luci stiamo parlando esattamente? Cerchiamo di individuare esattamente il problema. Prima di tutto, come è ovvio che sia, ci sono i fari, molto più forti di una volta, di tutti i mezzi che viaggiano nella carreggiata opposta. Va detto che su alcune autostrade, anche di notte il traffico può essere molto sostenuto, quindi questi fari possono essere veramente tanti. A parte le luci dei veicoli che viaggiano in senso contrario, vi sono poi i lampeggianti ed i fari dei molti mezzi d’opera e più in generale da lavoro, che trasportano il personale impegnato a fare manutenzione delle strade. In questo caso stiamo invece parlando di fari, faretti, lampeggianti, certamente di una buona potenza ed in numero rilevante, presenti sulla stessa carreggiata di marcia, quindi molto più vicini ai veicoli che transitano (appunto sulla stessa carreggiata). Stiamo parlando di quelle luci montate sulla parte posteriore dei mezzi, che a volte servono per illuminare il manto stradale oggetto di lavori, a volte invece segnalano la retromarcia, altre volte ancora il loro scopo è quello di illuminare proprio il cassone dei mezzi, dove viene sistemato il materiale per lavorare. Un singolo mezzo può avere anche 4-6 lampeggianti e altrettanti fari che puntano in maniera orizzontale (cioè non verso il basso). E’, quindi, per chi transita, come avere puntati i fari di diverse auto che viaggiano in senso contrario, ma a distanza molto più ravvicinata.

A seconda dei lavori, il tempo a cui i viaggiatori notturni sono sottoposti a questo forte stimolo, può durare pochi secondi o magari un minuto. Non è molto, ma in questo breve lasso, gli occhi devono produrre un picco di sforzo per continuare a vederci correttamente (ad esempio individuare un cono di segnalazione caduto su una corsia aperta, un lavoratore troppo vicino al limite della corsia chiusa). E questo picco di sforzo lo devono produrre partendo da una situazione che è già di forte sollecitazione, dovuta al buio ed ai normali fari delle auto che viaggiano nella carreggiata contraria. Tale continuo sforzo, può appunto generare alcuni problemi se non preso in considerazione adeguatamente. Problemi che derivano da un più o meno serio affaticamento visivo.

Ovviamente va precisato che questa moltitudine di luci è necessaria per chi fa lavori di manutenzione notturna in autostrada, per due ragioni fondamentali: la prima è che deve poter essere visto in tempo dai veicoli in arrivo, che devono quasi sempre affrontare un restringimento di carreggiata (ovvero viene chiusa almeno una corsia di marcia, quando non addirittura due). La seconda è che deve poter vedere lui la zona sulla quale sta lavorando. E’ pur vero che si potrebbero adottare alcuni accorgimenti (che tra l’altro vengono spesso adottati), come ad esempio quello di puntare i faretti posteriori dei mezzi da lavoro un po’ più verso in basso, piuttosto che in linea retta (che colpisce più direttamente l’occhio dei viaggiatori), ma a parte questo, è molto importante tutelare molto bene la salute degli occhi, se si è soliti viaggiare in autostrada di notte. Anche perché, un altro parametro da tenere presente è la velocità. In città le luci sono ovviamente molte di più, ma il panorama è più uniforme (c’è meno contrasto luce-buio) e la velocità è decisamente minore, quindi l’occhio adatta più facilmente la sua visione, facendo uno sforzo molto minore.

Salute degli occhi e guida notturna

Per quanto si possa trattare solo di alcuni secondi o al massimo decine di secondi, chi guida per molte ore tutte le notti (ad esempio gli autisti professionali) può essere sottoposto a diverse di queste situazioni anche in una sola notte. Questo fa sì che gli occhi debbano più volte affrontare quel picco di sforzo di cui abbiamo parlato prima. Inoltre i problemi possono essere causati anche da cause collaterali, come ad esempio il troppo utilizzo del cellulare senza filtri o pellicole di protezione, troppo da vicino e magari pure al buio. Si tratta comunque di dispositivi che sforzano gli occhi. Un forte affaticamento degli stessi, può causare gonfiori, arrossamenti e conseguente riduzione delle prestazioni visive: può ad esempio risultare una visione più sfocata nella lettura da vicino.

Una visione sfocata sforza ancora di più gli occhi, che cercheranno di vedere meglio che possono, generando così una sorta di loop in negativo. Cioè, un occhio che non vede bene, si impegnerà maggiormente a vedere, affaticandosi ancora di più e ciò potrebbe causare un ulteriore riduzione delle sue prestazioni. Il tutto può verificarsi anche all’improvviso, di conseguenza è veramente molto importante tutelare in questo senso la salute degli occhi fin da subito se si è soliti guidare di notte.

Cosa fare e cosa non fare

Per ovviare e soprattutto prevenire i problemi sopra descritti, di cui abbiamo citato le ragioni, si possono adottare diversi accorgimenti. Non tutto però va bene, quindi bisogna stare un po’ attenti. Cerchiamo comunque di capire quali sono i comportamenti migliori e di che cosa potrebbe essere meglio munirsi se si guida molte ore in orari notturni e lo si fa spesso o sempre. La prima cosa da fare è quella di ridurre il più possibile l’utilizzo di dispositivi come smartphone e tablet, soprattutto se li si usa con una luminosità molto alta ed al buio. La potenza di quel tipo di luce può affaticare molto gli occhi e causare diversi inconvenienti. Un autista professionale che deve attendere il carico o lo scarico in un’azienda è facile utilizzi anche per diverse ore dispositivi di questo tipo. Beh, è meglio di no. Ma se proprio lo si vuole fare, qualsiasi sia il tempo di utilizzo allora è meglio abbassare la luminosità, utilizzare il filtro occhi se cellulare o tablet ne è provvisto e un altro consiglio è quello di dotarsi di una pellicola opaca per il dispositivo in uso, meglio se in vetro temperato.

Si tratta di avere diverse protezioni che funzionano contemporaneamente e che quindi tutelano molto di più la salute degli occhi. Un altro consiglio inerente questi dispositivi è quello di non sforzare la vista leggendo i caratteri piccoli, anche se li si legge perfettamente. Adottare un carattere più grande a prescindere dalle prestazioni dell’occhio è sicuramente una buona idea. Quest’ultimo può fare fatica anche se non ci si accorge e generare un problema improvviso che poi diventa lungo e complicato da risolvere.

Detto questo passiamo ai consigli durante la guida. Una argomento da trattare è sicuramente quello degli occhiali con le lenti gialle. E’ idea comune che questo tipo di accorgimento sia utile nella guida notturna. Questo perché riducendo il contrasto, affievolisce l’effetto negativo delle luci, soprattutto quelle più potenti. Va detto però che nella comunità scientifica non c’è un accordo assoluto su questa posizione. Diversi studi hanno dato risultati contrastanti. In alcuni casi è stata dimostrata una chiara efficacia nel ridimensionare gli effetti negativi delle luci, ma conseguentemente è stato notato anche una capacità inferiore di rilevare i dettagli, che nella guida sono ovviamente fondamentali.

In altri casi non è stato notato alcun cambiamento tra l’utilizzo o meno delle lenti gialle. Certamente va detto che se le si vuole utilizzare, è meglio comunque recarsi da un buon ottico che possa consigliare delle lenti professionali. Acquistare quelle a qualche decina di euro (20-30) presenti nei vari e-commerce potrebbe non essere una grande idea a causa della probabile scarsa qualità delle lenti, visto il prezzo molto risicato. Questo non vuol comunque dire che sia necessario spendere centinaia di euro. Un buon paio di occhiali antiriflesso (quelli per il pc, per intenderci) che proteggono pure dai raggi UV, possono costare sui 70-80 euro e fare un ottimo servizio anche se le lenti non sono gialle. Si tratta di abituarsi a quel tipo di visione.

L’effetto, a seconda degli occhiali, potrebbe essere quello di scurire leggermente proprio la visione, ma se di buona qualità essi non riducono assolutamente il livello di dettaglio e forniscono una potente protezione dai fasci di luce, sia che provengano dai fari delle auto in senso contrario sia che arrivino dai molti mezzi d’opera presenti specialmente sulle autostrade. Se si hanno gli occhi chiari e sensibili, bisogna stare ancora più attenti, ma adottare i molti accorgimenti fin qui descritti risulta comunque essere un’ottima difesa. Meglio farlo per tempo, cioè prima che si verifichi il problema, ma anche dovesse accadere, gli accorgimenti da prendere sono gli stessi. Per chi vuole, anche fare una visita da un buon oculista, che potrebbe consigliare ulteriori misure come ad esempio un collirio se necessario, è ovviamente un’idea oltremodo sensata.

Cosa non fare? Fregarsene ovviamente. Se ci si accorge di avere anche solo qualche ora al giorno la vista offuscata, una visione un po’ sfocata, gli occhi rossi e/o gonfi, o anche uno solo di questi sintomi, è palesemente ora di intervenire in maniera significativa. Fatti salvi altri problemi, certificabili solo da un medico di settore e che potrebbero comunque dare fastidi simili, l’affaticamento visivo dovuto alla sovraesposizione ai fasci di luce durante la guida notturna, è certamente una questione da non sottovalutare se si ha l’abitudine di condurre veicoli di notte o addirittura lo si fa per lavoro. Prestare la dovuta attenzione a questo problema potrebbe davvero evitare complicazioni non esattamente piacevoli in futuro.

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