MyANPAL: come funziona l’applicazione che trova lavoro a chi ha il reddito di cittadinanza

MyANPAL, cos'è, come funziona e chi può usufruire dei servizi messi a disposizione dall'Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro: tutto quello che c'è da sapere.

È stata lanciata ufficialmente MyANPAL, l’applicazione online che ha come scopo quello di facilitare l’inserimento lavorativo di disoccupati e inoccupati. Il servizio, nato per aiutare i percettori di Reddito di Cittadinanza, può essere oggi utilizzato da tutti i cittadini. Vediamo come funziona.


myanpal

 

MyANPAL: cos’è e come funziona

MyAnpal è la nuova piattaforma online gestita dall’Anpal (l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro) che, come accennato sopra, ha come obiettivo quello di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Chi è intenzionato a trovare un’occupazione, dunque, può accedere al sito ufficiale Anpal, registrarsi all’apposita sezione e candidarsi a tutti gli annunci che risultano essere in linea con il proprio profilo.

MyANPAL è stato definito come il “nuovo canale che agevola l’inserimento occupazionale per aziende e cittadini”. Per potervi accedere basta collegarsi al sito myanpal.anpal.gov.it e inserire le credenziali di accesso (che saranno fornite una volta portata a termine l’iscrizione).

Il servizio MyANPAL funziona come qualsiasi altro servizio online di recruiting. Alla piattaforma, infatti, potranno accedere sia le aziende che i cittadini in cerca di un’occupazione. Le aziende, nello specifico, avranno la possibilità di inserire le proprie offerte di lavoro, mentre gli utenti inoccupati/disoccupati non dovranno far altro che candidarsi.

MyANPAL: chi può usufruire sei servizi dell’agenzia

Il servizio Anpal, come i ben informati sapranno, è nato principalmente con uno scopo: trovare lavoro ai percettori di reddito di cittadinanza. Chi usufruisce del sussidio previdenziale, a prescindere dalla cifra a cui avrà diritto, è chiamato a sottoscrivere con gli uffici Anpal del territorio di competenza l’ormai conosciutissimo “Patto per il lavoro“. Si tratta di un vero e proprio impegno che i fruitori del reddito di cittadinanza sono obbligati a rispettare e che, di fatto, mette questi nella condizione di dover accettare i lavori che i responsabili dei centri per l’impiego proporranno loro. Il soggetto disoccupato o inoccupato avrà la possibilità di rifiutare fino a tre proposte di lavoro, dopo di che perderà il diritto alla percezione dell’assegno.

La piattaforma MyANPAL, dunque, nasce con lo scopo di accorciare i tempi di ricerca del personale, facilitare il lavoro dei centri per l’impiego e ottimizzare l’esperienza dei cittadini in attesa di un’occupazione. Per questo motivo, oggi, i suoi servizi non sono preclusi solo ai percettori del reddito di cittadinanza ma sono stati estesi a tutti i cittadini. Tutti quelli in cerca di un impiego, dunque, potranno collegarsi al sito Anpal, registrarsi alla piattaforma MyANPAL e navigare all’interno dell’applicazione.

Non vi sono requisiti specifici per potersi registrare. Ciò che differenzia i percettori del reddito di cittadinanza da tutti quelli che non usufruiscono del sussidio, per quanto riguarda in particolare l’utilizzo di MyANPAL, è l’obbligo di accettazione dell’offerta di lavoro. Mentre chi non riceve il reddito di cittadinanza può valutare le varie offerte di lavoro senza alcun vincolo, la stessa possibilità non sarà riconosciuta a chi invece riceve l’aiuto economico da parte dello stato. Questi, come anticipato sopra, potranno rifiutare al massimo tre offerte prima di perdere del tutto il reddito di cittadinanza (anche se le prime sanzioni potrebbero scattare già al primo rifiuto).

MyANPAL: il ruolo dei navigator

Un ruolo fondamentale avranno i navigator nell’utilizzo dei nuovi servizi messi a disposizione dall’applicazione MyANPAL. I professionisti reclutati con apposito concorso pubblico, che prenderanno servizio nelle prossime settimane, avranno il compito di seguire i vari percettori del reddito di cittadinanza stilando per loro un apposito piano che abbia come obiettivo l’inserimento al lavoro e il miglioramento delle condizioni economico – sociali delle loro famiglie.

Fatte queste premesse, dunque, è facile capire come la nuova piattaforma Anpal si sposi perfettamente con il ruolo ricoperto dai navigator. La loro principale responsabilità, come abbiamo appena detto, sarà quella di avviare al lavoro disoccupati e inoccupati che ricevono il reddito di cittadinanza e, per farlo, si serviranno anche delle nuove tecnologie Anpal.



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