Over 50: con le nuove tecnologie nessun problema, anzi…

Over 50 e nuove tecnologie? Problemi zero, la ricerca Ipsos Mori - Dropbox dice che sono loro i migliori utilizzatori.

Una ricerca Ipsos Mori in collaborazione co Dropbox ha messo in luce come uno dei miti più in voga nel mondo del lavoro, ovvero che i lavoratori più maturi ed in particolare gli over 50 siano spaventati dalle nuove tecnologie  e non sappiano usarle, sia una sorta di bufala. Dalla ricerca infatti emerge l’esatto contrario, ovvero che gli over 50 con le nuove tecnologie si trovino completamente a loro agio, siano insomma assolutamente adatti ad utilizzarle. Esattamente l’inverso, dato apparentemente impensabile, accade con i più giovani, che a quanto pare non sempre riuscirebbero ad utilizzare a pieno le potenzialità degli strumenti contemporanei. La ricerca Ipsos ha cercato di comprendere a pieno le ragioni di questa “novità”.


Gli over 50 e il sapersi adattare

over 50

image by kurhan

La parola “adatti” non è messa lì per caso. Il sapersi adattare dei lavoratori che hanno superato la cinquantina sarebbe infatti caratteristica fondamentale per quanto riguarda il buon utilizzo delle nuove tecnologie. E’ pur vero che tra i più giovani, tablet e smartphone sono  estremamente più diffusi nella vita privata e soprattutto, lì sì, vengono da essi sfruttati a pieno o quasi. Il problema però, starebbe nel grado di personalizzazione dello strumento. Mentre un cellulare personale, un tablet, un notebook o un qualasiasi altro dispositivo ultratecnlogico se comprato ed utilizzato a fini personali può raggiungere un livello di personalizzazione pressoché infinito (pensiamo ad esempio al numero di impostazioni delle app di uno smartphone, moltiplicandolo per ogni app scaricata), le tecnologie e gli strumenti ad essa connessi a disposizione in un ambiente lavorativo non raggiungono (e non devono farlo) un livello di personalizzazione così elevato. E proprio questo sarebbe il più grande limite  per quanto riguarda i lavoratori più giovani in relazione all’utilizzo delle nuove tecnologie.

A spiegare questa interessante teoria è stato, Rob Baesman, head of product di Dropbox Pro for business and enterprise, citato da Il Sole 24 ore. Stando alle parole di Baesman, i lavoratori più anziani sarebbero più “tolleranti” rispetto al funzionamento non così “pulito” delle tecnologie professionali, quando questo viene paragonato a quello dei dispositivi acquistati per piacere o gusto, perché nella loro vita “hanno visto ben di peggio”. Qualche dato? Gli over 55 si destreggiano meglio con 4,9 tipi di tecnologie,  un numero mediamente superiore a quello di ogni altra fascia d’età. Per quanto riguarda lo stress, la percentuale di lavoratori maturi che reputa stressante confrontarsi con device vari è del 25%. Bassa, se paragonata a quella del 36% dei 18/34 enni. Per quanto riguarda il multiutilizzo, tra gli over 55 solo il 13% ha problemi con il confrontarsi contemporaneamente con diversi dispositivi. Nel caso dei 18/34enni invece, questa percentuale sale al 37%.

La teoria di Baesman prova a dare un’intepretazione fattuale ai risultati della ricerca. Tali risultati potrebbero (e forse dovrebbero) avere riflessi concreti sulle dinamiche del mercato del lavoro. E’ pur vero che  si tratta di uno studio effettuato su un campione, e quindi i dati emersi potrebbero non essere sempre validi e le conclusioni non replicabili in ogni ambiente lavorativo. Ma un’ulteriore riflessione va fatta, perché è un dato che chi ora ha 50 anni o più, le tecnologie attuali le ha viste nascere, crescere, alcune anche morire, quasi tutte trasformarsi (pensiamo ad esempio agli anni 80 e 90 del secolo scorso). Di conseguenza, la padronanza a livello concettuale può spesso essere superiore a quella del migliore tra i più giovani, che però è ovviamente tecnicamente più istruito, formato e aggiornato in merito.  Certamente, non si tratta di stare da una parte o dall’altra. L’uno potrebbe infatti insegnare all’altro, in uno scambio reciproco di conoscenza. Un tipo di collaborazione troppo spesso non adeguatamente perseguita che, invece, porterebbe grandi vantaggi a qualsiasi azienda.



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