Partita Iva: tutte le agevolazioni per chi decide di avviare una propria attività

Regime forfettario ed anticipo della Naspi per aprire una Partita Iva ed avviare la propria attività autonoma. Ecco alcune agevolazioni per chi decide di mettersi in proprio

L’attuale legislazione prevede una serie di agevolazioni ed aiuti fiscali per tutti coloro che decidono di aprire una Partita Iva e mettersi in proprio. Parliamo del regime forfettario e dell’anticipazione in un’unica soluzione della Naspi per i disoccupati che voglio comunque rimettersi in gioco, avviando un’attività autonoma. Ovviamente per accedere e beneficiare di queste misure bisogna soddisfare determinati requisiti di accesso. Si tratta di misure aperte a tutti, in cui il parametro dell’età anagrafica non rappresenta più un limite. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.


Partita Iva ed il regime forfettario

Una prima misura a favore di chi decide di aprirsi una Partita Iva è quella del regime forfettario. Stiamo parlando di un regime fiscale agevolato, che si rivolge agli operatori economici di dimensioni e ricavi ridotti. Possono accedere liberamente a questo tipo di agevolazione, sia coloro che vogliono aprire una Partita Iva e mettersi in proprio, presumendo di non avere ricavi superiori i 65 mila euro, sia i soggetti già presenti sul mercato, ma aventi dimensioni limitate e ricavi che non superano i 65 mila euro. Tuttavia, c’è da precisare, nel caso in cui siano esercitate più attività contemporaneamente, le quali si contraddistinguono da diversi codici Ateco, bisogna prendere in considerazione la somma dei ricavi, che non deve superare la soglia sopra citata.

Partita Iva: i vantaggi per chi decide di avviare una nuova attività

Come anticipato, ci sono differenti agevolazioni a favore di chi decide di aprire una Partita Iva ed avviare un’attività in proprio. Prima di tutto, per chi apre una partita Iva nel regime forfettario sono previste importanti agevolazioni di carattere fiscale, con una tassazione agevolata pari:

  • al 5% per i primi 5 anni di attività delle neo imprese, il tutto solo se si tratta di nuove attività imprenditoriali e non della prosecuzione di vecchie attività, svolte sia in maniera autonoma che dipendente;
  • al 15% dal 6° anno in poi per coloro che avviano una nuova attività o per coloro che passano dal regime ordinario a quello forfettario.

La lista delle agevolazioni riguarda anche l’aspetto previdenziale. Infatti, anche nel 2019 gli artigiani ed i commercianti avranno la possibilità di richiedere la riduzione dei contributi Inps del 35%. Ed ancora, a disposizione delle nuove aziende e Partite Iva ci sono anche i bonus assunzioni.

Apertura Partita Iva ed anticipo della Naspi

Interessanti notizie anche sul versante Naspi. I titolari dell’indennità di disoccupazione, che vogliono rimettersi in gioco, avviando una propria attività, hanno la possibilità di richiedere l’erogazione anticipata della Naspi in un’unica soluzione. La Naspi anticipata riguarda coloro che beneficiano dell’indennità di disoccupazione e che siano stati licenziati a partire dal 1°maggio 2015. Questi soggetti per avere la liquidazione anticipata Naspi, devono voler:

  • avviare una propria attività lavorativa in maniera autonoma;
  • avviare impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale sociale in una cooperativa, con un rapporto mutualistico per quanto riguarda l’attività lavorativa dei soci;
  • sviluppare in maniera autonoma ed a tempo pieno l’attività già incominciata durante il rapporto di lavoro di tipo dipendente, che una volta cessato ha permesso di beneficiare della Naspi (articolo 8, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22).

Come fare la domanda per la Naspi anticipata

Per ricevere la Naspi anticipata, il soggetto deve godere dell’indennità di disoccupazione. La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall’avvio della nuova attività autonoma, dell’impresa individuale o della sottoscrizione di una quota di capitale sociale in cooperativa. Ed ancora, nel caso in cui l’attività ha avuto inizio durante il rapporto di lavoro dipendente, che successivamente è cessato, la domanda di Naspi anticipata deve essere inviata entro 30 giorni dalla data di invio della domanda di indennità di disoccupazione. Ricordiamo che in qualsiasi caso, la domanda deve essere presentata all’Inps in maniera telematica oppure tramite contact center, al numero 803164 (gratuito da rete fissa) oppure 06164164 da rete mobile ed  ancora tramite enti di patronato ed intermediari d’Istituto.

La documentazione allegata alla domanda

La domanda deve contenere la documentazione necessaria che dimostri l’intenzione e l’attuazione di attività lavorative di carattere autonomo. Nel caso in cui l’attività che si vuole avviare necessita di iscrizioni ad albi professionali od anche di categoria, la domanda deve contenere anche gli estremi del rilascio di tale iscrizione. Ed ancora, per quanto riguarda attività di lavoro associato in cooperativa, bisogna dichiarare l’iscrizione di tale cooperativa al registro delle imprese presso la Camera di commercio, oltre che l’iscrizione all’Albo nazionale delle società cooperative gestito dalla stessa Camera di commercio. Non dimenticatevi di indicare la data di avvenuta sottoscrizione delle quote di capitale sociale della cooperativa stessa.